Presentato esposto su Montedomini: a Firenze serve chiarezza

  • Tempo di lettura:2minuti

Un enorme caso di questione morale è giù sul piatto. Quello che è emerso in città rende attualissime le parole di 42 anni fa di Enrico Berlinguer: la questione morale non è un concetto astratto: è il banco di prova di ogni amministrazione. Enrico Berlinguer lo ricordava con chiarezza: ‘La moralità pubblica non può essere separata da quella privata, perché una politica che tradisce la fiducia dei cittadini tradisce sé stessa.”
Noi facciamo quello che diciamo, sembra normale ma non lo è. Ed oggi, in via telematica ovviamente, abbiamo presentato l’esposto su una serie di fatti emersi in questi 15 giorni.
Oltre a ricostruire la vicenda abbiamo segnalato delle situazioni specifiche alla Magistratura, sperando che le valuti meritevoli di attenzione.
I capitoli che sottoponiamo all’attenzione della Magistratura sono:
Gli avvisi che permettevano lo svolgimento di affitti brevi e scarsissima partecipazione
Il dossier specifico sulle assegnazioni di via Guelfa 83, il caso più rilevante, via Guelfa 81 e via Guelfa 77
I casi via Maccari 101 e 103
La mancata seduta pubblica per l’apertura delle buste
La mancata pubblicità delle assegnazioni e carenza di trasparenza

Con questa sfida, non giuridica e formale, deve confrontarsi la sindaca Funaro, vista la sua totale identificazione con l’operato del già presidente Paccosi e dell’attuale presidente Frittelli.
All’avv. Frittelli domandiamo solo e soltanto perché si trova ancora al suo posto dopo tutto quello che è emerso, la sua permanenza alla presidenza sta creando un danno alla credibilità di Montedomini, di Firenze.
Alla sindaca Funaro perché preferisca tutelare Paccosi e Frittelli, da lei nominati nel consiglio d’indirizzo dell’Ente Cassa di Risparmio.

Nell’esposto abbiamo inserito tutto quanto noi abbiamo detto in 15 giorni e tutto quanto ha pubblicato la stampa in 15 giorni, tutto quello che hanno scritto consiglieri comunali in questi 15 giorni e poi con l’evidenza su alcuni casi. La questione però non è solo sui 10 beni immobili su 250 emersa in questi 15 giorni, legata agli affitti brevi.

La domanda delle domande è infatti: e gli altri 240? Chiediamo di valutare come Montedomini ha gestito il suo enorme patrimonio immobiliare, chi li ha e a quale prezzo, chi ha deciso e come e quando, quale la gestione degli avvisi e la trasparenza degli atti.

Chiediamo alla Procura una vera e propria operazione trasparenza: “Anche eventualmente per poter dire ai cittadini che è stato tutto legale. Però se anche tutto fosse stato corretto, citando Berlinguer, bisogna essere chiari: ciò che è emerso mostra un enorme tema di questione morale, noi ne siamo convinti”.

The following two tabs change content below.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha *