Rifugi climatici
La mappa dei rifugi climatici, non del tutto aggiornata (il piccolo Giardino di Piazza Giorgio Vasari non ha più copertura arborea adeguata, a seguito dei lavori di sostituzione del Ponte al Pino), mette in luce soprattutto la carente offerta: parchi e giardini lontani da gran parte delle abitazioni, uno aperto dal lunedì al venerdì, Quartieri con orari di apertura troppo brevi, biblioteche chiuse sabato pomeriggio, domenica e a rotazione alcune settimane in piena estate. Anche i musei civici, accessibili ai residenti nella città metropolitana con abbonamento annuale a soli 10€, offrono ambienti ben climatizzati in pochi casi: Museo Novecento e Museo Bardini, questo aperto dalle 11 alle 17 dal venerdì al lunedì. Si aggiunge da quest’anno Palazzo Medici Riccardi, climatizzato solo in parte; in altri musei visitatori e soprattutto lavoratori sono esposti a temperature elevate.
Depavimentazione
Il Piano del Verde prevede estese depavimentazioni, questa estate attuate su un ettaro, distribuito principalmente nel verde scolastico. La depavimentazione ha senso solo ove vi sia suolo da riportare in superficie. Piazza Annigoni e altri casi simili, coperture di parcheggi interrati, non potranno essere utilmente depavimentati. Particolarmente imbarazzanti sono i casi in cui spazi pubblici sono classificati simultaneamente verde pubblico e parcheggio, per esempio Piazza Dallapiccola, Piazza Caduti nei Lager, parti dei giardini del Gelsomino, Michela Noli e del parco San Donato. In questi spazi la vegetazione non beneficia di risalita capillare dalla falda e non è il caso di irrigarli con acqua potabile, trattamento che si rivelerebbe uno spreco idrico; per questi sarebbe opportuna una onesta riclassificazione urbanistica accompagnata dall’impegno a non riproporre mai più questa fattispecie, tenendo conto che le precipitazioni medie estive a Firenze non raggiungono i 150 mm, valore che si registra invece nella gemellata Kyoto in agosto e sino a 220 mm in luglio, con 9-13 giorni di pioggia al mese.
Spreco di acqua potabile per irrigare verde pensile.
Strade Verdi
Su ispirazione di Stefano Mancuso, si progettano dieci strade verdi, due per quartiere, in prima attuazione di temi cartografici del Piano del Verde, in particolare “Alberabilità rimuovendo stalli di sosta”. Tale specifica map
pa è un’indicazione astratta, che richiede nella pratica la previa repertazione dei sottoservizi e la valutazione della raggiungibilità con opportuni scavi di terreno capace di assicurare risalita capillare dell’acqua meteorica infiltrata. Le piantagioni arboree promettenti sono infatti quelle radicate in piena terra, che non richiedono irrigazione, tranne quella di soccorso nei primi due-tre anni dall’impianto.
Le alberature stradali attecchiscono e crescono anche senza irrigazione quando intercettano la risalita capillare; le aiuole andrebbero adeguate quanto prima agli standard regolamentari.
Energia rinnovabile
Le estati fiorentine presentano ormai un clima mal sopportabili e pericoloso per la salute, specialmente delle persone fragili e dei lavoratori che operano all’aperto; si registra il decesso di due operatori ecologici avvenuto il 16 luglio nel territorio metropolitano. Tra giugno e agosto il Consorzio Lamma presso la sua sede nella Piana ha registrato 48 notti tropicali (e qualcuna si ripeterà in settembre), temperatura media delle minime 21,9°C in luglio, 21,6 in agosto, media delle massime 33,4 in Giugno, 35,9 in luglio e 36 in agosto, con alcune settimane peggio che al Cairo. La mitigazione climatica offerta dalla vegetazione è importante, ma insufficiente durante le ondate di calore, dato che 37 o 40°C di massima pomeridiana all’ombra sono comunque troppi.
In questa situazione la climatizzazione diviene uno strumento di contrasto ai disturbi fisici e psichici causati dal caldo. Soprattutto l’installazione dell’impianto ha costi che non tutti possono sostenere, anche nella prospettiva di recuperare il 50% in dieci anni sull’IRPEF; per questo diventa importante assicurare alle fasce più deboli della popolazione ambienti climatizzati pubblici non commerciali aperti per molte ore ogni giorno.
Il maggior consumo energetico connesso alla climatizzazione si concentra nei mesi e negli orari in cui il fotovoltaico offre una grande produzione. Sarebbe dunque opportuno coprire scuole comunali, deposito ATAF, parcheggi e simili superfici con impianti fotovoltaici per lanciare le comunità energetiche di quartiere, invece ancora oggi non è stata costituita la Fondazione preposta, nonostante lo stanziamento dei fondi necessari. L‘Alleanza fiorentina per la giustizia ecologica, sociale e climatica chiede un Consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza in vista dell’emergenza climatica che d‘ora in avanti sarà una condizione permanente che caratterizzerà le nostre vite nei prossimi decenni, sollecitando il Comune a intraprendere azioni positive a ritmo sostenuto.
Paolo Degli Antoni
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