La quarta edizione dell’iniziativa coinvolge tre comuni della Valdisieve con un ricco programma di concerti, performance artistiche, spettacoli e laboratori. Dal 16 al 20 settembre 2026 torna il Festival del Fiume, l’evento gratuito che da quattro anni celebra l’acqua, la biodiversità e la comunità della Valdisieve. Quest’edizione, dal titolo “Sposta il tuo confine”, allarga i propri orizzonti: non più solo il cuore storico al P’orto di Pontassieve, ma cinque giorni distribuiti lungo tutta la valle, tra Pontassieve, Pelago e Rufina. Il tema scelto per il 2026 nasce da una riflessione sui confini – fisici, politici, simbolici – e da un invito a rovesciarli: allargare, aprire, includere. Attraverso talk, performance, laboratori e concerti, il festival estende la propria pratica decoloniale ai territori del corpo, alle identità di genere, all’ecologia e alla lotta contro ogni forma di violenza e ingiustizia sociale, proponendo il fiume come spazio pubblico radicale e le rive come luogo di incontro tra culture e visioni del mondo.

Il festival si apre mercoledì 16 settembre all’Auditorium Vavolo di Pontassieve, prosegue giovedì 17 al Circolo Rinascita 72 di San Francesco (Pelago) con la sezione “Corpi sconfinati”, e venerdì 18 si sposta tra Villa Poggio Reale a Rufina e Piazza Verdi a San Francesco (Pelago) per “Ritmi senza frontiere”. Il weekend del 19 e 20 settembre, come da tradizione, il cuore del festival torna al P’orto – Giardini della Docciola a Pontassieve (Via Palagi 2). Mercoledì 16 la serata si apre con la proiezione di “Rio Rovigo. Un’operazione controcorrente” di Matteo Marson, prodotto dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, con la partecipazione del regista e dellə protagonistə del documentario. Giovedì 17, con “Corpi sconfinati”, una tavola rotonda su decolonizzazione dei corpi, violenza di genere e diritti delle donne (con Nosotras APS, Sportello Vanessa e la psicoterapeuta Sara Veronesi), seguita da una cena a cura dell’Osteria della Rinascita e dall’esibizione “L’altra me – Cantata per molte donne a una voce” di Letizia Fuochi. Venerdì 18 si inaugura a Villa Poggio Reale l’installazione immersiva “Argini di Carta” del Collettivo ORME. In Piazza Verdi la giornata “Ritmi senza frontiere” propone laboratori interculturali (“Gioco dell’oca” a cura di Tessere Culture, “Message in a bottle” con Marta Scalvi), i talk “Imparare l’italiano insieme” (Tessere culture), “Dialoghi sconfinanti” (SAI Pontassieve) e “Ogni goccia conta” sulla missione in Guinea Bissau del Comitato in Bianco e Nero, il live painting di Moise Kabengele Mulumba, il food truck vegano de Il Bruno e la serata musicale con i concerti di Epah e Sandro Joyeux Bambara Files. Sabato 19, mercato artigiano e con associazioni del territorio al P’orto, con la mostra “Dialogo con un pianeta fragile” di Moise Kabengele Mulumba visibile tutto il giorno. Nel pomeriggio il laboratorio partecipativo “La cura scorre” con Generation Europe, il panel “Lo stato della Sieve” con Paolo Masetti, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, il talk “Waterbodies: dal corpo della terra al corpo della donna” con Debora T. Stenta, e il talk “La cura delle narrazioni – voci in diaspora” a cura del Collettivo Hamseda. La giornata si chiude con il concerto de Il Diplomatico e il Collettivo Ninco Nanco. Domenica 20, oltre al mercato e alle prove di canoa nel fiume a cura di Marina di Candeli, la giornata parte alle 9:00 con il trekking “Dalle Colline al P’orto” (a cura de I sentieri di Arianna), prosegue nel pomeriggio con i laboratori creativi “Favole d’argilla” e “Frammenti: collage fluviale”, il talk “Le voci dell’acqua” e lo spettacolo teatrale “Al di là” con Ilaria Danti.
Il festival si chiude in musica con i Suonatori della Leggera e il loro repertorio di canti tradizionali intorno all’acqua.
Tutte le attività culturali — concerti, proiezioni, laboratori, spettacoli e talk — sono a ingresso libero e gratuito.
Programma completo su www.festivaldelfiume.it
Redazione
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