{"id":70489,"date":"2019-03-05T13:17:10","date_gmt":"2019-03-05T12:17:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.perunaltracitta.org\/?p=70489"},"modified":"2019-05-11T12:55:06","modified_gmt":"2019-05-11T10:55:06","slug":"dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/","title":{"rendered":"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ambiente della vita umana e non umana, oggetto privilegiato delle attenzioni dell\u2019urbanistica, \u00e8 al centro delle preoccupazioni ecologiste.&nbsp;Tra anni \u201970 e \u201980, il pensiero ecologista individua i principi teorici che avrebbero potuto informare la gestione delle citt\u00e0 e dei territori e li mette in pratica in rivoli di esperienze microterritoriali, germi di mondi possibili.<\/p>\n<p>Il presente ragionamento, imperniato sulla \u00abmutazione genetica\u00bb delle discipline preposte alla gestione del territorio, parte dalla multiforme proposta ecologista e, narrandone il tradimento attuato (a parte qualche notevole eccezione) dagli urbanisti, approda all\u2019odierna ideologia improntata al gigantismo insediativo.<\/p>\n<p>Un\u2019ideologia imperante che incorona Megalopoli quale unica possibile forma di vita aggregata.&nbsp;Aggiornata politicamente nella \u00abcitt\u00e0-Stato\u00bb, neoecosistema artificiale che accentra il potere economico-politico di macroregioni desertificate, Megalopoli porta il pianeta sul baratro dell\u2019ecocidio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019ambiente di vita. Cura, relazioni, produzione\/riproduzione<\/strong><\/p>\n<p>I principi ecologisti innanzi richiamati possono essere riassunti in alcune parole prese a prestito dal lessico femminista: cura, relazioni, riproduzione.<\/p>\n<p>Secondo la visione ecologista, l\u2019accudimento dell\u2019habitat garantisce l\u2019equilibrio stabile tra azioni antropiche e vita extraumana in spazi microregionali (o bioregionali). A sua volta l\u2019equilibrio \u00e8 garanzia di tramando del bene territorio\/citt\u00e0, integro e migliorato, alle generazioni future. La costruzione di fertili relazioni tra individuo, societ\u00e0 (umana e non umana), e ambiente a loro comune avvia ad un rapporto virtuoso tra riproduzione del vivente e produzione delle materie necessarie alla vita.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottica ecologista, che contrappone il paradigma generativo-riproduttivo al dogma della produttivit\u00e0 e della crescita infinita, la revisione della logica proprietaria \u00e8 imprescindibile. La critica all\u2019assetto proprietario trova una risposta nell\u2019arcaico sistema dei beni collettivi gestiti con usi civici, dove propriet\u00e0 e uso risultano intimamente legati. E dove la virt\u00f9 incrementale del bene \u00e8 connaturata alle qualit\u00e0 di inusucapibilit\u00e0, indivisibilit\u00e0 e inalienabilit\u00e0 del bene comune.<\/p>\n<p>Come da pi\u00f9 parti \u00e8 stato riconosciuto, il merito del pensiero ecologista \u00e8 di avere superato l\u2019antinomia cultura-natura: la consapevolezza che l\u2019essere umano \u00e8 parte della natura, e che \u2013 scrive Vandana Shiva \u2013 non esiste separazione tra mente e corpo.<\/p>\n<p>La critica del progresso, fondamento dell\u2019ecologismo, prende avvio da matrici teoriche di varia natura. I maestri sono \u201cscomodi\u201d: Ivan Illich, Jacques Ellul, Lewis Mumford, Gandhi, Gregory Bateson; \u00e8 ascrivibile ad Andr\u00e9 Gorz il tentativo di sintesi tra la posizione marxista e quella ecologista.<\/p>\n<p>Le istanze critiche ecologiste prendono le mosse dalla riformulazione, antagonista e antitetica, del paradigma riduzionista e meccanicista per il quale, se il mondo \u00e8 fatto di parti che funzionano come macchine, tutto il mondo sarebbe come una macchina. Un posizionamento critico che si distacca radicalmente dal pensiero estrattivo e lineare che separa natura e cultura (tema oggi al centro dell\u2019ecologia politica), ma che, mettendo in crisi le attuali modalit\u00e0 di gestione e trasformazione dell\u2019esistente, \u00e8 capace di riformulare pratiche della vita e dell\u2019abitare.<\/p>\n<p>Il nuovo paradigma ecologista produce perci\u00f2, inevitabilmente, un ripensamento del modello abitativo urbano. Energivora, desocializzante, Megalopoli \u00e8, per gli ecologisti, un \u201cparassita ecologico\u201d, un \u00abfattore ecologicamente patogeno che sparge dappertutto i suoi rifiuti\u00bb, come scrive il bioregionalista Kirk Sale<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. D\u2019altra parte, la riformulazione industrialista dell\u2019abitare coinvolge inesorabilmente, lo denuncia Gorz, la \u00abcultura del quotidiano\u00bb<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Microterritorialit\u00e0 e alternative di esistenza<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Negli anni \u201970 -\u201880 si assiste a un pullulare di esperienze che mettono in atto l\u2019esercizio del \u201cdiritto alla campagna\u201d. Questo, al pari del diritto alla citt\u00e0, \u00e8 un diritto \u00abche \u2013 sosteneva Henri Lefebvre \u2013 non si mendica, e non si rivendica\u00bb<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, e che deve imporsi grazie a un rapporto di forze: nel conflitto sono contrapposti, da una parte il Capitale e le truppe dei suoi servitori volontari \u2013 schierate come un sol uomo \u2013, dall\u2019altra una coalizione multiforme e ricca di contraddizioni.<\/p>\n<p>Le collettivit\u00e0 sperimentano alternative di esistenza, esperienze microterritoriali che rappresentano tutt\u2019oggi validi spiragli di utopia<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Si tratta di pratiche di controffensiva allo sfruttamento sfrenato delle risorse naturali, alla crescita quantitativa, all\u2019iperproduzione.<\/p>\n<p>In particolare, per quanto riguarda il presente ragionamento, le resistenze controprogettuali si oppongono all\u2019ipertrofia edilizia e all\u2019agroindustria, agli \u00abspazi di morte\u00bb<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>: spazi privi di vitalit\u00e0, e dunque senza futuro, inseriti nella concatenazione consumo-spreco-rifiuto-distruzione delle risorse territoriali.<\/p>\n<p>Le citt\u00e0 dunque, secondo gli ecologisti, devono essere costrette in riserve<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>. Solo in tal modo la citt\u00e0 torna ad essere citt\u00e0 e la novellata campagna ridiventa un insieme significante. Nelle campagne, dove si mette in pratica la riappropriazione sociale degli spazi abbandonati, queste ecologie di esistenza, questi \u00abmovimenti che inventano pratiche del fare comune dentro a una politica del quotidiano\u00bb<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>, hanno tuttavia relazioni fertili, comunicanti e coalizzate con i cittadini. L\u2019obiettivo \u00e8 sovvertire e annullare il rapporto di predominio capitalistico e culturale della citt\u00e0 sul suo territorio rurale, e anzi produrre, agendo sulle relazioni sociali urbane ed extraurbane, un\u2019alleanza citt\u00e0-campagna.<\/p>\n<p>Ogni esperienza di ruralit\u00e0 socialmente riconquistata produce un microhabitat, un microambiente di vita. Ambienti diversi gli uni dagli altri e dalla loro matrice. Lo spazio rurale riappropriato, diviene luogo di vita differenziato, sottratto a quell\u2019\u00abomologia di tutti gli spazi\u00bb che Lefebvre denunciava essere la pi\u00f9 efficace delle ideologie riduttrici. Rendere riproducibili gli spazi, paritetici gli ambienti dell\u2019abitare e interscambiabili i territori \u00e8 uno strumento \u00abutile alla riproduzione dei rapporti sociali esistenti\u00bb<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli archetipi: il villaggio, la bioregione, il municipalismo libertario<\/strong><\/p>\n<p>Gli archetipi insediativi cui gli ecologisti fanno riferimento si possono riassumere nel \u201cvillaggio\u201d: autonomo, ma federato con la moltitudine dei villaggi all\u2019interno di territori bioregionali segnati da policentrismo urbano.<\/p>\n<p>L\u2019autonomia di villaggio \u00e8 stata teorizzata e parzialmente messa in pratica negli <em>ashram<\/em> da Gandhi, il quale, nell\u2019India gravata dal giogo inglese, la caricava di significato politico anticolonialista. Il modello del villaggio autonomo ma interdipendente con la rete degli altri villaggi, \u00e8 fondato sull\u2019autogoverno e sull\u2019autorganizzazione (<em>swaraj<\/em>); sull\u2019autonomia, o arte di darsi le proprie regole secondo la sapienza popolare (<em>swadeshi<\/em>); sull\u2019uso previdente delle risorse, o autosostenibilit\u00e0, da perseguirsi nell\u2019ambito della nonviolenza (<em>sathyagrah<\/em>) <a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>. Nell\u2019arco del ventesimo secolo il concetto sar\u00e0 poi declinato dagli urbanisti \u201corganici\u201d nell\u2019unit\u00e0 di vicinato (<em>neighborhood units<\/em>) o nelle Comunit\u00e0, che Adriano Olivetti immaginava dense di valore politico. Nelle citt\u00e0, tra anni \u201960 e \u201970, il modello policentrico e micropolitico \u00e8 stato recepito e trasposto, dal punto di vista amministrativo, nei consigli di quartiere.<\/p>\n<p>La <strong>bioregione<\/strong> \u2013 o regione di vita \u2013 \u00e8 interpretata, gi\u00e0 a partire dagli studi di Patrick Geddes, come la scala ideale per l\u2019autodeterminazione delle popolazioni insediate, per l\u2019esercizio di forme di autogoverno. Secondo il poeta bioregionalista Gary Snyder, vivere nella bioregione significa abitare la terra con la sapienza dei \u00abnativi\u00bb. Significa cio\u00e8 acquisire consapevolezza dei limiti delle risorse vitali, assumersi responsabilit\u00e0 dirette nella loro gestione, affrontare la questione dell\u2019autonomia energetica ed agroalimentare. Significa, infine, produrre direttamente il proprio ambiente di vita e rimettere al centro delle politiche territoriali il <em>buen vivir<\/em>, sia degli umani sia dei non umani, sia di chi gi\u00e0 \u00e8, sia di chi sar\u00e0<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>Dal punto di vista squisitamente politico, gli ecologisti hanno guardato con interesse al <strong>municipalismo libertario. <\/strong>L\u2019ecologia sociale si \u00e8 concentrata su modelli di democrazia diretta, solidale e capace di annodare reti federative, ispirati alle teorie politiche di Murray Bookchin ma che affondano le radici nel pensiero di Proudhon, Kropotkin, Bakunin.<\/p>\n<p>Bookchin progetta \u00abuna societ\u00e0 alla scala umana, decentralizzata, composta di comunit\u00e0 politicamente autonome e raggruppate in federazioni\u00bb. La formula del municipalismo libertario \u00e8 strettamente connessa all\u2019autogoverno, basato sulla propriet\u00e0 collettiva delle terre e dei mezzi di produzione. \u00abQuesto principio di decentralizzazione \u2013 prosegue \u2013 mira a realizzare una gestione locale a scala umana degli affari pubblici, tramite l\u2019instaurazione della propriet\u00e0 comunale dei mezzi di produzione. Si tratta di sviluppare uno spazio nel quale ciascuno, facendone intimamente parte, possa decidere con gli altri, trovare il suo posto ed esprimere appieno le sue potenzialit\u00e0 e i suoi desideri\u00bb<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La svolta neocapitalista<\/strong><\/p>\n<p>Sappiamo invece come \u00e8 andata<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. Negli anni in cui gli ecologisti mettevano a fuoco le loro ipotesi, il modello insediativo della \u00abbanlieue totale\u00bb \u2013 come lo defin\u00ec Charbonneau<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a> \u2013 si \u00e8 propagato nel segno dello spreco di territorio; la logica del consumo ha stravolto i modi di pensare e di vivere. Lo stesso Ivan Illich, a fine millennio, si meravigli\u00f2 di come la realt\u00e0 si fosse velocemente adeguata alle sue peggiori profezie, e di come il mondo si stesse allineando alla \u00abpeggiore previsione di subordinazione dell\u2019umanit\u00e0 a una follia di istituzioni totalizzanti e disumanizzanti\u00bb<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>.<\/p>\n<p>Negli ultimi tre decenni si \u00e8 consolidato il modello centro-periferico che investe il pianeta intero, ignorando la valenza ecologica e democratica del policentrismo bioregionalista, di cui sopra abbiamo trattato. L\u2019aspirazione al gigantismo, l\u2019accelerazione verso la dimensione globale, accentua l\u2019insostenibile dualismo tra la <em>megacity<\/em> e i territori svuotati di senso, depredati, desertificati. La societ\u00e0 \u00abdell\u2019hyper e del mega\u00bb<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a> ha imposto (ideologicamente) una sua specifica, totalitaria, inedita forma insediativa: Megalopoli, agglomerati da decine di milioni di abitanti, che gi\u00e0 oggi coprono il 3% della superficie mondiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il tradimento<\/strong><\/p>\n<p>Cominciamo il racconto della parabola metropolitana, dal tempo dei <em>laudatores urbis disiectae<\/em> (Consonni), dei cantori della \u201ccitt\u00e0 diffusa\u201d, dello <em>sprawl<\/em> (lemma inglese che significa: distendimento, stravaccamento). Nell\u2019immaginario disciplinare peninsulare, a partire dalla seconda met\u00e0 degli anni Ottanta, l\u2019ipertrofia urbana si configura come destino inevitabile del territorio italiano. \u00c8 il tempo in cui l\u2019insofferenza per le regole diviene propaganda politica. Lo slogan \u00e8 \u201cvia lacci e lacciuoli\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, le politiche urbane si rendono facilitatrici dell\u2019edilizia finanziarizzata, ancelle della valorizzazione della rendita. Si assiste all\u2019affermazione incontrastata del privatismo in urbanistica. Nelle pratiche amministrative si delinea la contrattazione pubblico-privato: il \u00ablucido disegno derogatorio\u00bb<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a> prevede la negoziazione dei metri cubi \u2013 da edificare in deroga, al di fuori di qualsiasi regola di piano \u2013 tra l\u2019ente locale e i privati, strutturalmente pi\u00f9 potenti dei Comuni con cui si trovano al tavolo. \u00c8 il \u201cpianificar facendo\u201d: vuoto pianificatorio, inefficacia della regola e del piano, assenza di progetto fisico e sociale per la citt\u00e0.<\/p>\n<p>A cavallo del millennio, in piena bolla edilizia, le imprese edili costruiscono per poter continuare a costruire: l\u2019edificato, anche se vuoto e invendibile, \u00e8 il capitale fisso col quale si garantiscono nuovi prestiti bancari. L\u2019edilizia si finanziarizza. L\u2019effetto annuncio prevale sulla programmazione territoriale. La compravendita dei debiti, cio\u00e8 dei mutui per acquistare casa, e il crollo derivato dalla crisi dei <em>subprime<\/em>, fa s\u00ec che milioni di famiglie stiano ancora pagando sovrapprezzo la casa di propriet\u00e0. Nel frattempo la citt\u00e0 cresce e il tasso annuo di consumo di suolo sale alle stelle.<\/p>\n<p>Le citt\u00e0 del trentennio neoliberista<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>, gi\u00e0 segnate da dismissioni e delocalizzazioni industriali, procedono nella spoliazione del patrimonio edilizio pubblico: la vendita compulsiva degli edifici di uso collettivo \u00e8 caldamente raccomandata dalla Deutsche Bank<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a> agli enti pubblici italiani, in particolare ai Comuni. Che eseguono vestendosi da agenti immobiliari.<\/p>\n<p>In questa temperie, l\u2019urgenza ecologica viene annientata. O, peggio, distorta e sfigurata. L\u2019ecologia \u00e8 sussunta nelle politiche territoriali in una versione ridotta e macchinica, interna al capitalismo classico e alla sua moderna versione finanziarizzata<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a>. Il riferimento alle ipotesi ecologiste si traduce perci\u00f2 in forma di \u00abrimedi, aggiustamenti e disinquinamenti sempre pi\u00f9 sofisticati e artificiali [che] tenta[no] di correggere condizioni di vita sempre pi\u00f9 ingiuste, degradate, violente e povere di senso\u00bb<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Il vincolo ambientale non viene percepito come limite allo sviluppo, bens\u00ec come nuova opportunit\u00e0 di mercato e di crescita dei profitti<a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>; la <em>green economy<\/em> diviene fondamento di un nuovo ciclo di accumulazione, e di nuovi immaginari e retoriche.<\/p>\n<p>L\u2019ideologia del gigantismo metropolitano \u2013 tinto di verde \u2013 si configura perci\u00f2 come logica strumentale alla perpetuazione del paradigma ipertrofico e della narrazione sviluppista. La crescita esponenziale della megacitt\u00e0 \u2013 nuovi edifici sempre pi\u00f9 alti, nuove infrastrutture sempre pi\u00f9 veloci, nuove forme di governance sempre pi\u00f9 privatizzate \u2013 \u00e8 assicurata dall\u2019inarrestabile flusso delle popolazioni in smisurati ammassi, dai connotati non pi\u00f9 \u201curbani\u201d. E persino la soluzione al problema ecologico \u00e8 legata alla potenza creativa, proporzionale \u2013 a sua volta \u2013 alla potenza tecnica della metropoli. Al fine di assicurarsi un buon posto nella competizione globale, la megacitt\u00e0 concentra ricchezze e potere, polarizza megafunzioni, infrastrutture e servizi (privatizzati).<\/p>\n<p>\u00c8 un immaginario di \u201caumento di potenza\u201d, disumano e violento, che, come vedremo nel prosieguo del nostro ragionamento, il pianeta non pu\u00f2 sostenere.<\/p>\n<p><em>Continua&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>*Ilaria Agostini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Note al testo<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Kirkpatrick Sale, <em>Le regioni della Natura. La proposta bioregionalista<\/em>, el\u00e8uthera, Milano, 1991, p. 80 (ed. orig. <em>Dwellers in the Land. The Bioregional Vision<\/em>, Sierra Club Books, San Francisco, 1985).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cfr. Andr\u00e9 Gorz, <em>Ecologica<\/em>, Jaca Book, Milano, 2009.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cfr. Henri Lefebvre, <em>Le droit \u00e0 la ville<\/em>, Anthropos, Paris, 1968.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Rimando ai miei: <em>Il diritto alla campagna. Rinascita rurale e rifondazione urbana<\/em>, Ediesse, Roma, 2015; e <em>Spiragli di utopia: Lefebvre e lo spazio rurale. Commento a \u201cSpazio e politica. Il diritto alla citt\u00e0 II\u201d<\/em>, \u201cCasa della Cultura\u201d, 1 febbraio 2019, &lt;<a href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/2019\/02\/04\/henri-lefebvre-e-la-riappropriazione-dello-spazio-rurale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.perunaltracitta.org\/2019\/02\/04\/henri-lefebvre-e-la-riappropriazione-dello-spazio-rurale\/<\/a>&gt;.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Henri Lefebvre, <em>Spazio e politica. Il diritto alla citt\u00e0 II<\/em>, a cura di Francesco Biagi, Ombre Corte, Padova, 2018, p. 118.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> L\u2019espressione (1986) \u00e8 di Massimo Angelini (ora in <em>Minima ruralia. Semi, agricoltura contadina e ritorno alla terra<\/em>, pent\u00e0gora, Savona, 2013).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Andrea Ghelfi, <em>Ecologie del comune<\/em>, \u201cEffimera. Critica e sovversione del presente\u201d, 25 maggio 2017, &lt;<a href=\"http:\/\/effimera.org\/ecologie-del-comune-andrea-ghelfi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/effimera.org\/ecologie-del-comune-andrea-ghelfi\/<\/a>&gt;.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Lefebvre, <em>Spazio e politica<\/em> cit., p. 30.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Cfr. Gandhi, <em>Villaggio e autonomia. La nonviolenza come potere del popolo<\/em>, Lef, Firenze, 1982<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Cfr. Gary Snyder, <em>Nel mondo selvaggio<\/em>, red, Como, 1990 (ed. orig. <em>The Practice&nbsp;<\/em><em>of the Wild<\/em>, North Point Press, Berkeley, 1990). \u00c8 importante segnalare l\u2019attualizzazione, concettuale e metodologica, operata dalla scuola territorialista verso la \u201cbioregione policentrica urbana\u201d: cfr. Alberto Magnaghi, <em>La bior\u00e9gion urbaine. Petit trait\u00e9 sur le territoire bien commun<\/em>, Eterotopia France, Paris, 2014.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> La citazione di Murray Bookchin \u00e8 in Guillaume Faburel, <em>Les m\u00e9tropoles barbares. D\u00e9mondialiser la ville, d\u00e9surbaniser la terre<\/em>, Le passager clandestin, Paris, 2018. Si ricorda l\u2019importante tentativo di costruzione di una federazione municipalista; cfr.: Osvaldo Pieroni, Alberto Ziparo, <em>Rete del nuovo municipio. Federalismo solidale e autogoverno meridiano<\/em>, Carta\/Intra Moenia, Roma-Napoli, 2007.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Il soggetto \u00e8 ampiamente trattato nel libro che ho scritto assieme a Enzo Scandurra: <a href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/2018\/05\/07\/miserie-e-splendori-dellurbanistica-un-libro-di-agostini-e-scandurra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Miserie e splendori dell\u2019urbanistica<\/em><\/a>, DeriveApprodi, Roma, 2018,&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Bernard Charbonneau, <em>Vers la banlieue totale par le pouvoir total<\/em>, in Maurice Badet, Id.,<em> La fin du paysage<\/em>, Anthropos, Paris, 1972 (oggi riedito col titolo: <em>Vers la banlieue totale<\/em>, Eterotopia, Paris, 2018, pp. 53-64).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> La considerazione \u00e8 riportata in Franco La Cecla, <em>Ivan Illich e la sua eredit\u00e0<\/em>, Medusa, Milano, 2013, p. 53.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> Cfr. Enzo Lesourt, <em>Survivre \u00e0 l\u2019Anthropoc\u00e8ne<\/em>, PUF, Paris, 2018.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> L\u2019espressione \u00e8 di Paolo Berdini. Tra i suoi numerosi approfondimenti, si veda il volume: <em>Le citt\u00e0 fallite.<\/em><em> I grandi comuni italiani e la crisi del welfare urbano<\/em>, Donzelli, Roma, 2014.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> Un ritratto impietoso, e corale, delle mutazioni delle citt\u00e0 italiane \u00e8 nel libro che ho curato con Piero Bevilacqua: <a href=\"https:\/\/officinadeisaperi.it\/antologia\/le-citta-nel-trentennio-neoliberista-un-racconto-multidisciplinare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Viaggio in Italia. Le citt\u00e0 nel trentennio neoliberista<\/em><\/a>, manifestolibri, Roma, 2016.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a> Si fa riferimento al rapporto <em>Guadagni, concorrenza e crescita<\/em>, presentato da Deutsche Bank nel dicembre 2011 alla Commissione Europea.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a> Cfr. Ottavio Marzocca (a cura di), <em>Governare l\u2019ambiente? La crisi ecologica tra poteri, saperi e conflitti<\/em>, Mimesis, Milano-Udine, 2010.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a> Alexander Langer, <em>Vie di pace \/ Frieden schlie\u00dfen<\/em>, Arcobaleno, Trento, 1992, p. 438.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a> Questo approccio \u00e8 sviluppato in Emanuele Leonardi, <em>Lavoro, natura, valore. Andr\u00e9 Gorz tra marxismo e decrescita<\/em>, Orthotes, Napoli-Salerno, 2017. L\u2019introduzione al volume \u00e8 consultabile su &lt;<a href=\"http:\/\/effimera.org\/introduzione-lavoro-natura-valore-emanuele-leonardi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/effimera.org\/introduzione-lavoro-natura-valore-emanuele-leonardi\/<\/a>&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">&nbsp;<\/p>\n<p><em>L&#8217;articolo \u2013 il primo di un trittico \u2013 \u00e8 la trascrizione del contributo all\u2019incontro <\/em>Per una critica dell\u2019urbanistica<em>, organizzato dal Gruppo Quinto Alto presso il Gabinetto Vieusseux, Firenze 4 febbraio 2019. All\u2019incontro hanno preso parte, oltre all\u2019autrice del testo, Enzo Scandurra e Ubaldo Fadini.<\/em><\/p>\n<p><em>Potete trovare su La Citt\u00e0 invisibile la <a href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/2019\/03\/18\/megacitta-e-megaregioni-la-questione-politica-per-una-critica-del-gigantismo-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">seconda<\/a>&nbsp;e la <a href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/2019\/04\/02\/il-dominio-della-citta-stato-per-una-critica-del-gigantismo-3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">terza parte<\/a> della nostra critica del gigantismo.&nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ambiente della vita umana e non umana, oggetto privilegiato delle attenzioni dell\u2019urbanistica, \u00e8 al centro delle preoccupazioni ecologiste.&nbsp;Tra anni \u201970 e \u201980, il pensiero ecologista individua i principi teorici che avrebbero potuto informare la gestione delle citt\u00e0 e dei territori e li mette in pratica in rivoli di esperienze microterritoriali, germi di mondi possibili. Il &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/\"> <span class=\"screen-reader-text\">Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":70500,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-global-header-display":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","footnotes":""},"categories":[41],"tags":[1796,1793,1841,1739,1794,1795,1288,364],"class_list":["post-70489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-citta-invisibile","tag-bioregione","tag-citta-stato","tag-critica-del-gigantismo","tag-ecologismo","tag-gandhi","tag-murray-bookchin","tag-nonviolenza","tag-urbanistica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1 - La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1 - La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"L\u2019ambiente della vita umana e non umana, oggetto privilegiato delle attenzioni dell\u2019urbanistica, \u00e8 al centro delle preoccupazioni ecologiste.&nbsp;Tra anni \u201970 e \u201980, il pensiero ecologista individua i principi teorici che avrebbero potuto informare la gestione delle citt\u00e0 e dei territori e li mette in pratica in rivoli di esperienze microterritoriali, germi di mondi possibili. Il &hellip; Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1 Leggi altro &raquo;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/perunaltracitta\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-03-05T12:17:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2019-05-11T10:55:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"885\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"635\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Ilaria Agostini\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@perunaltracitta\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@perunaltracitta\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Ilaria Agostini\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/\"},\"author\":{\"name\":\"Ilaria Agostini\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/person\/876812982e80edaaf5cadc8ed1c3143c\"},\"headline\":\"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1\",\"datePublished\":\"2019-03-05T12:17:10+00:00\",\"dateModified\":\"2019-05-11T10:55:06+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/\"},\"wordCount\":2550,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg\",\"keywords\":[\"bioregione\",\"citt\u00e0-Stato\",\"critica del gigantismo\",\"ecologismo\",\"Gandhi\",\"Murray Bookchin\",\"nonviolenza\",\"urbanistica\"],\"articleSection\":[\"La Citt\u00e0 invisibile\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/\",\"name\":\"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1 - La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg\",\"datePublished\":\"2019-03-05T12:17:10+00:00\",\"dateModified\":\"2019-05-11T10:55:06+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg\",\"width\":885,\"height\":635},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/\",\"name\":\"La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze\",\"description\":\"Voci oltre il pensiero unico\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#organization\",\"name\":\"perUnaltracitt\u00e0 - laboratorio politico Firenze\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Original-on-Transparent-Copia-af-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Original-on-Transparent-Copia-af-1.png\",\"width\":600,\"height\":153,\"caption\":\"perUnaltracitt\u00e0 - laboratorio politico Firenze\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/perunaltracitta\",\"https:\/\/x.com\/perunaltracitta\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/person\/876812982e80edaaf5cadc8ed1c3143c\",\"name\":\"Ilaria Agostini\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/foto_ilaria_agostini-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/foto_ilaria_agostini-96x96.jpg\",\"caption\":\"Ilaria Agostini\"},\"description\":\"Ilaria Agostini, urbanista, insegna all'Universit\u00e0 di Bologna. Fa parte del Gruppo urbanistica perUnaltracitt\u00e0. Ha curato i libri collettivi Urbanistica resistente nella Firenze neoliberista: perUnaltracitt\u00e0 2004-2014, Firenze fabbrica del turismo e Turismo di classe: studentati di lusso e selezione sociale a Firenze\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/author\/ilaria\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1 - La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1 - La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze","og_description":"L\u2019ambiente della vita umana e non umana, oggetto privilegiato delle attenzioni dell\u2019urbanistica, \u00e8 al centro delle preoccupazioni ecologiste.&nbsp;Tra anni \u201970 e \u201980, il pensiero ecologista individua i principi teorici che avrebbero potuto informare la gestione delle citt\u00e0 e dei territori e li mette in pratica in rivoli di esperienze microterritoriali, germi di mondi possibili. Il &hellip; Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1 Leggi altro &raquo;","og_url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/","og_site_name":"La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/perunaltracitta","article_published_time":"2019-03-05T12:17:10+00:00","article_modified_time":"2019-05-11T10:55:06+00:00","og_image":[{"width":885,"height":635,"url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Ilaria Agostini","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@perunaltracitta","twitter_site":"@perunaltracitta","twitter_misc":{"Scritto da":"Ilaria Agostini","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/"},"author":{"name":"Ilaria Agostini","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/person\/876812982e80edaaf5cadc8ed1c3143c"},"headline":"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1","datePublished":"2019-03-05T12:17:10+00:00","dateModified":"2019-05-11T10:55:06+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/"},"wordCount":2550,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg","keywords":["bioregione","citt\u00e0-Stato","critica del gigantismo","ecologismo","Gandhi","Murray Bookchin","nonviolenza","urbanistica"],"articleSection":["La Citt\u00e0 invisibile"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/","url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/","name":"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1 - La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg","datePublished":"2019-03-05T12:17:10+00:00","dateModified":"2019-05-11T10:55:06+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg","width":885,"height":635},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2019\/03\/05\/dal-villaggio-a-megalopoli-per-una-critica-al-gigantismo-1\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo\/1"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#website","url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/","name":"La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze","description":"Voci oltre il pensiero unico","publisher":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#organization","name":"perUnaltracitt\u00e0 - laboratorio politico Firenze","url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Original-on-Transparent-Copia-af-1.png","contentUrl":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Original-on-Transparent-Copia-af-1.png","width":600,"height":153,"caption":"perUnaltracitt\u00e0 - laboratorio politico Firenze"},"image":{"@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/perunaltracitta","https:\/\/x.com\/perunaltracitta"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/person\/876812982e80edaaf5cadc8ed1c3143c","name":"Ilaria Agostini","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/foto_ilaria_agostini-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/foto_ilaria_agostini-96x96.jpg","caption":"Ilaria Agostini"},"description":"Ilaria Agostini, urbanista, insegna all'Universit\u00e0 di Bologna. Fa parte del Gruppo urbanistica perUnaltracitt\u00e0. Ha curato i libri collettivi Urbanistica resistente nella Firenze neoliberista: perUnaltracitt\u00e0 2004-2014, Firenze fabbrica del turismo e Turismo di classe: studentati di lusso e selezione sociale a Firenze","url":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/author\/ilaria\/"}]}},"uagb_featured_image_src":{"full":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg",885,635,false],"thumbnail":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE-300x215.jpg",300,215,true],"medium_large":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE-768x551.jpg",768,551,true],"large":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg",885,635,false],"wysija-newsletters-max":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE-600x431.jpg",600,431,true],"1536x1536":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg",885,635,false],"2048x2048":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg",885,635,false],"mailpoet_newsletter_max":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE.jpg",885,635,false],"yarpp-thumbnail":["https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/11148424-U1030148740522Zi-U1030164998341QzD-677x487@LaStampa-NAZIONALE-120x120.jpg",120,120,true]},"uagb_author_info":{"display_name":"Ilaria Agostini","author_link":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/author\/ilaria\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"L\u2019ambiente della vita umana e non umana, oggetto privilegiato delle attenzioni dell\u2019urbanistica, \u00e8 al centro delle preoccupazioni ecologiste.&nbsp;Tra anni \u201970 e \u201980, il pensiero ecologista individua i principi teorici che avrebbero potuto informare la gestione delle citt\u00e0 e dei territori e li mette in pratica in rivoli di esperienze microterritoriali, germi di mondi possibili. Il&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70489"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71303,"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70489\/revisions\/71303"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}