{"id":86421,"date":"2022-04-19T14:36:40","date_gmt":"2022-04-19T12:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/?p=86421"},"modified":"2022-04-20T11:29:56","modified_gmt":"2022-04-20T09:29:56","slug":"regione-toscana-nuovi-tagli-alla-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2022\/04\/19\/regione-toscana-nuovi-tagli-alla-sanita\/","title":{"rendered":"Regione Toscana: nuovi tagli alla sanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>300 milioni di euro: questa la cifra indicativa che sar\u00e0 \u201cnecessario\u201d sacrificare sull\u2019altare del bilancio regionale di quest\u2019anno in nome della mediazione tra cittadini e Stato italiano, e tra Stato e organizzazioni internazionali, prima fra tutte l\u2019Unione Europea. Dietro questo numero, lo sappiamo, si nascondono i lavoratori e soprattutto le lavoratrici che verranno licenziate, le strutture che verranno chiuse, la sofferenza e il rischio quando non la morte delle persone. La politicit\u00e0 di queste misure emerge con forza dal momento che sarebbero assolutamente evitabili e anzi il loro segno invertibile.<\/p>\n<p>Seppellita una volta per tutte col <a href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2022\/01\/24\/pnrr-a-firenze-3-come-va-la-salute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PNRR<\/a> la gi\u00e0 fallace retorica del \u201cnon ci sono i soldi\u201d, il nuovo taglio ci ricorda che nonostante i miliardi in arrivo dall\u2019Europa ci troviamo pur sempre sotto un regime capitalista di cui le istituzioni, da destra a sinistra, fanno pienamente parte. L\u2019intervento pubblico (da parte delle banche centrali, attraverso gli stati) segna s\u00ec una discontinuit\u00e0 rispetto a decenni di neoliberismo galoppante, ma si inscrive pur sempre, come accaduto dal 2008, all\u2019interno di una cornice da \u201cgoverno della crisi\u201d forgiato dai (e quindi strumentale ai) nostri nemici di classe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-86422 alignleft\" src=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1avirus-outbreak-italy-lifesavers-photo-gallery-p6ybglhxpu5zacunxpettvkkvidqpe49mh2ymyu7gw-300x171.jpg\" alt=\"300 milioni di euro: questa la cifra indicativa che sar\u00e0 \u201cnecessario\u201d sacrificare sull\u2019altare del bilancio regionale di quest\u2019anno in nome della mediazione tra cittadini e Stato italiano, e tra Stato e organizzazioni internazionali, prima fra tutte l\u2019Unione Europea. Dietro questo numero, lo sappiamo, si nascondono i lavoratori e soprattutto le lavoratrici che verranno licenziate, le strutture che verranno chiuse, la sofferenza e il rischio quando non la morte delle persone. La politicit\u00e0 di queste misure emerge con forza dal momento che sarebbero assolutamente evitabili e anzi il loro segno invertibile. Seppellita una volta per tutte col PNRR la gi\u00e0 fallace retorica del \u201cnon ci sono i soldi\u201d, il nuovo taglio ci ricorda che nonostante i miliardi in arrivo dall\u2019Europa ci troviamo pur sempre sotto un regime capitalista di cui le istituzioni, da destra a sinistra, fanno pienamente parte. L\u2019intervento pubblico (da parte delle banche centrali, attraverso gli stati) segna s\u00ec una discontinuit\u00e0 rispetto a decenni di neoliberismo galoppante, ma si inscrive pur sempre, come accaduto dal 2008, all\u2019interno di una cornice da \u201cgoverno della crisi\u201d forgiato dai (e quindi strumentale ai) nostri nemici di classe [https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2022\/01\/24\/pnrr-a-firenze-3-come-va-la-salute\/]. Dopo che l\u2019assessorato alla sanit\u00e0 toscana aveva indicato alle Asl che sarebbe stato necessario tagliare le spese senza per\u00f2 fornire chiare direttive, nelle ultime settimane il quadro si \u00e8 fatto pi\u00f9 chiaro. Taglio netto ai diritt\u2026 scusate, ai servizi ritenuti \u201cinutili\u201d nei confronti di persone con disabilit\u00e0 e mancato rinnovo dei contratti di migliaia di operatori sanitari assunti durante i periodi pi\u00f9 difficili della pandemia. All\u2019ospedale di Ponte a Niccheri, racconta L., tecnico di radiologia, \u00e8 diventato difficile anche chiedere un giorno di ferie, perch\u00e9 solo nel suo reparto sono ben cinque le persone che probabilmente non verranno rinnovate. La ragazza che potrebbe sostituirlo nel giorno del matrimonio di un amico, e che ha il contratto in scadenza tra due giorni, addirittura ancora non sa se questo le sar\u00e0 rinnovato o meno. La stessa incertezza in merito ad eventuali rinnovi anticipa la negligenza con cui chi ci governa tratta i nostri \u201ceroi\u201d, ogni volta direttamente proporzionale alla decrescita dei contagi. Per inciso: ricordiamoci che in autunno ci attende una nuova ondata. Dicevamo sopra, tuttavia, che i nuovi tagli rispettano del resto l\u2019andamento degli ultimi dieci anni, e sarebbe quindi miope legare questi problemi al solo contesto pandemico. Alcuni articoli di questi giorni fanno infatti il punto sullo iato previsto tra i pensionamenti dei medici di base dei prossimi anni e la carenza di personale medico in grado di sostituirli. La contromisura che pi\u00f9 probabilmente verr\u00e0 adottata sembra essere quella di scaricare la fatica e la responsabilit\u00e0 di questo lavoro fondamentale sui tirocinanti in formazione. Questa contraddizione tocca un nervo scoperto in fatto di investimenti strutturali che qui proprio non possiamo approfondire, ma forse riassumere in parte sottolineando il rapporto di totale dipendenza che la formazione subisce da parte del mondo del lavoro capitalista e i suoi effetti. Riuscire a determinare le nostre attivit\u00e0 (leggi: lavoro liberato dal ricatto del salario, ovvero lavoro da e per le comunit\u00e0) a partire dalle priorit\u00e0 individuate dalla (con)ricerca e non viceversa \u00e8 una sfida che riguarda oggi tutto il mondo della formazione, dalle scuole alle universit\u00e0 e non solo. SUL RUOLO DELLE ISTITUZIONI Supponendo che fin qui ci troviamo tutti d\u2019accordo, cosa pu\u00f2 fare la Regione se il governo non mette al bilancio pi\u00f9 fondi per la sanit\u00e0? Pi\u00f9 in generale: come possono le istituzioni locali far fronte a problemi che, come dicevamo, nascono ben al di sopra di loro? La risposta \u00e8: quasi niente, almeno finch\u00e9 rispettano la propria vocazione mediatrice tra i livelli pi\u00f9 bassi (ad esempio le Asl) e quelli pi\u00f9 alti (ad esempio il Ministero della Salute). Per come funzionano oggi, questi organismi possiedono una spinta politica pressoch\u00e9 nulla, fino a risultare agli occhi dei cittadini poco pi\u00f9 che uffici passacarte. Questo, si intende, a prescindere dalle buone intenzioni o meno degli attori che li incarnano. Si arriva quindi alla conclusione che quello che le istituzioni sono chiamate a fare se vogliono portare in alto le istanze dei cittadini \u00e8 nientemeno che tradire questa loro vocazione la propria natura e dichiarare guerra aperta a chi sta sopra di loro. La Regione Toscana si schieri apertamente contro le direttive del governo e ne faccia la propria bandiera: solo cos\u00ec sar\u00e0 dalla parte dei cittadini. Allo stesso modo, sta a noi ovviamente far valere e scagliare le istanze pi\u00f9 giuste contro chi sta sopra di noi, perch\u00e9 la spinta non pu\u00f2 avere origine altrove. Noi siamo la forza, il desiderio e la possibilit\u00e0 di cambiare il mondo. GUERRA E SALUTE Le spinte provenienti dall\u2019alto sono infatti determinate da quello che noi concediamo. Oggi concediamo al governo Draghi di tagliare per l\u2019anno corrente i sei miliardi di euro investiti nella sanit\u00e0 pubblica l\u2019anno scorso (si prevedono peraltro ulteriori riduzioni per i prossimi anni) e di investirne invece altri tredici in spese militari, per affrontare (coerente, in effetti) una guerra di cui siamo gi\u00e0 parte attiva. Nicoletta Dentico, in un articolo che abbiamo condiviso nell\u2019ultimo numero di questa rivista [https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2022\/04\/04\/la-vergogna-delle-spese-militari-ai-tempi-della-sanita-pubblica-devastata\/], racconta in maniera efficace in che modo la guerra costituisca, proprio in termini di salute, la pi\u00f9 brutale delle calamit\u00e0 a cui possiamo andare in contro. Non solo perch\u00e9 i soldi spesi potrebbero essere utilizzati in altro modo (ricordiamoci che i soldi ci sono sempre, sono solo nelle tasche dei ricchi), ma perch\u00e9 inviare armi all\u2019Ucraina e prepararsi allo scoppio di una nuova guerra mondiale significa accettare uno scontro a livello internazionale (cio\u00e8 tra stato-nazioni), costringendo i popoli a prendervi parte anche se nessuno sa davvero niente della genesi geopolitica del conflitto e non avrebbe alcun interesse a portarlo a termine se non per il fatto che \u00abcazzo, ci stanno bombardando\u00bb, ribadendo infine le infami gerarchie esistenti. In queste settimane in molte citt\u00e0 dei paesi coinvolti (dalla Russia all\u2019Europa agli Stati Uniti) stiamo scendendo in piazza per la solidariet\u00e0 tra i popoli, contro una guerra decisa e fomentata da governi che finita la campagna elettorale non rappresentano quasi nessuno. A Firenze, molti dei tantissimi presenti in piazza Santa Croce sabato 26 marzo hanno ascoltato Zelensky solo come volto delle vittime della guerra, ma abbiamo l\u2019impressione che rimangano pronti a condannare la NATO e governi dei paesi afferenti nel caso di un allargamento del conflitto armato. Oggi una salute intesa come bene comune e non come servizio n\u00e9 come strumento di governo parte necessariamente dalla volont\u00e0 di non accettare la nostra sofferenza n\u00e9 tanto meno di scaricarla su noi stessi (auto-incolpandoci, deprimendoci, ecc.), bens\u00ec dallo studio, dall\u2019organizzazione e dalla scelta razionale di liberare la nostra rabbia anche irrazionale nei confronti delle istituzioni in grado di rendere conto delle \u201cradici che stanno in alto\u201d.\" width=\"439\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1avirus-outbreak-italy-lifesavers-photo-gallery-p6ybglhxpu5zacunxpettvkkvidqpe49mh2ymyu7gw-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1avirus-outbreak-italy-lifesavers-photo-gallery-p6ybglhxpu5zacunxpettvkkvidqpe49mh2ymyu7gw.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/>Dopo che l\u2019assessorato alla sanit\u00e0 toscana aveva indicato alle Asl che sarebbe stato necessario tagliare le spese senza per\u00f2 fornire chiare direttive, nelle ultime settimane il quadro si \u00e8 fatto pi\u00f9 chiaro. Taglio netto ai diritt\u2026 scusate, ai servizi ritenuti \u201cinutili\u201d nei confronti di persone con disabilit\u00e0 e mancato rinnovo dei contratti di centinaia di operatori sanitari assunti durante i periodi pi\u00f9 difficili della pandemia. All\u2019ospedale di Ponte a Niccheri, racconta L., tecnico di radiologia, \u00e8 diventato difficile anche chiedere un giorno di ferie, perch\u00e9 solo nel suo reparto sono ben cinque le persone che probabilmente non verranno rinnovate. La ragazza che potrebbe sostituirlo nel giorno del matrimonio di un amico, e che ha il contratto in scadenza tra due giorni, addirittura ancora non sa se questo le sar\u00e0 rinnovato o meno. La stessa incertezza in merito ad eventuali rinnovi anticipa la negligenza con cui chi ci governa tratta i nostri \u201ceroi\u201d, ogni volta direttamente proporzionale alla decrescita dei contagi. Per inciso: ricordiamoci che in autunno ci attende una nuova ondata.<\/p>\n<p>I nuovi tagli rispettano del resto l\u2019andamento degli ultimi dieci anni, e sarebbe quindi miope legare questi problemi al solo contesto pandemico. Alcuni articoli di questi giorni fanno infatti il punto sullo iato previsto tra i pensionamenti dei medici di base dei prossimi anni e la carenza di personale medico in grado di sostituirli. La contromisura che pi\u00f9 probabilmente verr\u00e0 adottata sembra essere quella di scaricare la fatica e la responsabilit\u00e0 di questo lavoro fondamentale sui tirocinanti in formazione. Questa contraddizione tocca un nervo scoperto in fatto di investimenti strutturali che qui proprio non possiamo approfondire, ma forse riassumere in parte sottolineando il rapporto di totale dipendenza che la formazione subisce da parte del mondo del lavoro capitalista e i suoi effetti. Riuscire a determinare le nostre attivit\u00e0 (leggi: lavoro liberato dal ricatto del salario, ovvero lavoro da e per le comunit\u00e0) a partire dalle priorit\u00e0 individuate dalla (con)ricerca e non viceversa \u00e8 una sfida che riguarda oggi tutto il mondo della formazione, dalle scuole alle universit\u00e0 e non solo.<\/p>\n<p><strong>Sul ruolo delle istituzioni<\/strong><\/p>\n<p>Supponendo che fin qui ci troviamo tutti d\u2019accordo, cosa pu\u00f2 fare la Regione se il governo non mette al bilancio pi\u00f9 fondi per la sanit\u00e0? Pi\u00f9 in generale: come possono le istituzioni locali far fronte a problemi che, come dicevamo, nascono ben al di sopra di loro? La risposta \u00e8: quasi niente, almeno finch\u00e9 rispettano la propria vocazione mediatrice tra i livelli pi\u00f9 bassi (ad esempio le Asl) e quelli pi\u00f9 alti (ad esempio il Ministero della Salute). Per come funzionano oggi, questi organismi possiedono una spinta politica pressoch\u00e9 nulla, fino a risultare agli occhi dei cittadini poco pi\u00f9 che uffici passacarte. Questo, si intende, a prescindere dalle buone intenzioni o meno degli attori che li incarnano.<\/p>\n<p>Si arriva quindi alla conclusione che quello che le istituzioni sono chiamate a fare se vogliono portare in alto le istanze dei cittadini \u00e8 tradire questa loro vocazione e dichiarare guerra aperta a chi sta sopra di loro. La Regione Toscana si schieri apertamente contro le direttive del governo e ne faccia la propria bandiera: solo cos\u00ec sar\u00e0 dalla parte dei cittadini. Allo stesso modo, sta a noi ovviamente far valere e scagliare le istanze pi\u00f9 giuste contro chi sta sopra di noi, perch\u00e9 la spinta non pu\u00f2 avere origine altrove. Noi siamo la forza, il desiderio e la possibilit\u00e0 di cambiare il mondo.<\/p>\n<p><strong>Guerra e salute\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le spinte provenienti dall\u2019alto sono infatti determinate da quello che noi concediamo. Oggi concediamo al governo Draghi di tagliare per l\u2019anno corrente i sei miliardi di euro investiti nella sanit\u00e0 pubblica l\u2019anno scorso (si prevedono peraltro ulteriori riduzioni per i prossimi anni) e di investirne invece altri tredici in spese militari, per affrontare (coerente, in effetti) una guerra di cui siamo gi\u00e0 parte attiva.<\/p>\n<p>Nicoletta Dentico, in un <a href=\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2022\/04\/04\/la-vergogna-delle-spese-militari-ai-tempi-della-sanita-pubblica-devastata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a> che abbiamo condiviso nell\u2019ultimo numero di questa rivista, racconta in maniera efficace in che modo la guerra costituisca, proprio in termini di salute, la pi\u00f9 brutale delle calamit\u00e0 a cui possiamo andare in contro. Non solo perch\u00e9 i soldi spesi potrebbero essere utilizzati in altro modo (ricordiamoci che i soldi ci sono sempre, sono solo nelle tasche dei ricchi), ma perch\u00e9 inviare armi all\u2019Ucraina e prepararsi allo scoppio di una nuova guerra mondiale significa accettare uno scontro a livello internazionale (cio\u00e8 tra stato-nazioni), costringendo i popoli a prendervi parte anche se nessuno sa davvero niente della genesi geopolitica del conflitto e non avrebbe alcun interesse a portarlo a termine se non per il fatto che \u00abcazzo, ci stanno bombardando\u00bb, ribadendo infine le infami gerarchie esistenti.<\/p>\n<p>In queste settimane in molte citt\u00e0 dei paesi coinvolti (dalla Russia all\u2019Europa agli Stati Uniti) stiamo scendendo in piazza per la solidariet\u00e0 tra i popoli, contro una guerra decisa e fomentata da governi che finita la campagna elettorale non rappresentano quasi nessuno. A Firenze, molti dei tantissimi presenti in piazza Santa Croce sabato 26 marzo hanno ascoltato Zelensky solo come volto delle vittime della guerra, ma abbiamo l\u2019impressione che rimangano pronti a condannare la NATO e governi dei paesi afferenti nel caso di un allargamento del conflitto armato.<\/p>\n<p>Oggi una salute intesa come bene comune e non come servizio n\u00e9 come strumento di governo parte necessariamente dalla volont\u00e0 di non accettare la nostra sofferenza n\u00e9 tanto meno di scaricarla su noi stessi (auto-incolpandoci, deprimendoci, ecc.), bens\u00ec dallo studio, dall\u2019organizzazione e dalla scelta razionale di liberare la nostra rabbia nei confronti delle istituzioni in grado di rendere conto delle \u201cradici che stanno in alto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 300 milioni di euro: questa la cifra indicativa che sar\u00e0 \u201cnecessario\u201d sacrificare sull\u2019altare del bilancio regionale di quest\u2019anno in nome della mediazione tra cittadini e Stato italiano, e tra Stato e organizzazioni internazionali, prima fra tutte l\u2019Unione Europea. 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Si arriva quindi alla conclusione che quello che le istituzioni sono chiamate a fare se vogliono portare in alto le istanze dei cittadini \u00e8 nientemeno che tradire questa loro vocazione la propria natura e dichiarare guerra aperta a chi sta sopra di loro. La Regione Toscana si schieri apertamente contro le direttive del governo e ne faccia la propria bandiera: solo cos\u00ec sar\u00e0 dalla parte dei cittadini. Allo stesso modo, sta a noi ovviamente far valere e scagliare le istanze pi\u00f9 giuste contro chi sta sopra di noi, perch\u00e9 la spinta non pu\u00f2 avere origine altrove. Noi siamo la forza, il desiderio e la possibilit\u00e0 di cambiare il mondo. GUERRA E SALUTE Le spinte provenienti dall\u2019alto sono infatti determinate da quello che noi concediamo. Oggi concediamo al governo Draghi di tagliare per l\u2019anno corrente i sei miliardi di euro investiti nella sanit\u00e0 pubblica l\u2019anno scorso (si prevedono peraltro ulteriori riduzioni per i prossimi anni) e di investirne invece altri tredici in spese militari, per affrontare (coerente, in effetti) una guerra di cui siamo gi\u00e0 parte attiva. Nicoletta Dentico, in un articolo che abbiamo condiviso nell\u2019ultimo numero di questa rivista [https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2022\/04\/04\/la-vergogna-delle-spese-militari-ai-tempi-della-sanita-pubblica-devastata\/], racconta in maniera efficace in che modo la guerra costituisca, proprio in termini di salute, la pi\u00f9 brutale delle calamit\u00e0 a cui possiamo andare in contro. 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A Firenze, molti dei tantissimi presenti in piazza Santa Croce sabato 26 marzo hanno ascoltato Zelensky solo come volto delle vittime della guerra, ma abbiamo l\u2019impressione che rimangano pronti a condannare la NATO e governi dei paesi afferenti nel caso di un allargamento del conflitto armato. Oggi una salute intesa come bene comune e non come servizio n\u00e9 come strumento di governo parte necessariamente dalla volont\u00e0 di non accettare la nostra sofferenza n\u00e9 tanto meno di scaricarla su noi stessi (auto-incolpandoci, deprimendoci, ecc.), bens\u00ec dallo studio, dall\u2019organizzazione e dalla scelta razionale di liberare la nostra rabbia anche irrazionale nei confronti delle istituzioni in grado di rendere conto delle \u201cradici che stanno in alto\u201d.\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2022\/04\/19\/regione-toscana-nuovi-tagli-alla-sanita\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Regione Toscana: nuovi tagli alla sanit\u00e0\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/\",\"name\":\"La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze\",\"description\":\"Voci oltre il pensiero unico\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#organization\",\"name\":\"perUnaltracitt\u00e0 - laboratorio politico Firenze\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Original-on-Transparent-Copia-af-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Original-on-Transparent-Copia-af-1.png\",\"width\":600,\"height\":153,\"caption\":\"perUnaltracitt\u00e0 - laboratorio politico Firenze\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/perunaltracitta\",\"https:\/\/x.com\/perunaltracitta\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/person\/7a1cde78a73c5548837dfc3f5f9fb590\",\"name\":\"Eugenio Conti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_7151-120x120.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_7151-120x120.jpg\",\"caption\":\"Eugenio Conti\"},\"description\":\"Laureato in Antropologia culturale ed etnologia all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, attualmente dottorando in Ingegneria dell'Architettura e dell'Urbanistica alla Sapienza Universit\u00e0 di Roma.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/admin\"],\"url\":\"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/author\/eugenioconti\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Regione Toscana: nuovi tagli alla sanit\u00e0 - La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.perunaltracitta.org\/homepage\/2022\/04\/19\/regione-toscana-nuovi-tagli-alla-sanita\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Regione Toscana: nuovi tagli alla sanit\u00e0 - La Citt\u00e0 invisibile | perUnaltracitt\u00e0 | Firenze","og_description":"&nbsp; 300 milioni di euro: questa la cifra indicativa che sar\u00e0 \u201cnecessario\u201d sacrificare sull\u2019altare del bilancio regionale di quest\u2019anno in nome della mediazione tra cittadini e Stato italiano, e tra Stato e organizzazioni internazionali, prima fra tutte l\u2019Unione Europea. 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