A Livorno per una nuova finanza pubblica, sociale e partecipata

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Una nuova finanza pubblica, sociale e partecipata: l’esperienza dell’Osservatorio sul Bilancio Comunale di Livorno

Nella primavera del 2015, a conclusione di un corso sulla finanza locale e il bilancio partecipato organizzato dalla Libera Università Popolare di Livorno, un gruppo di cittadine e cittadini ha cominciato a ritrovarsi per l’esigenza comune e spontanea di avviare un lavoro collettivo. L’obiettivo era quello di realizzare, a partire dalla lettura partecipata dei documenti di programmazione economico-finanziaria del Comune di Livorno, un percorso permanente di conoscenza, consapevolezza e informazione sulle risorse pubbliche della città, nonchè stimolare discussioni approfondite, aperte e il più possibile partecipate sui principali problemi di Livorno e della propria comunità.

Comune-di-LivornoLa convinzione comune che è maturata in questi primi incontri è che l’approfondimento della finanza locale e, più in generale, del ruolo dei Comuni (sia attivo – come essi possono “modificare” le pratiche finanziarie – sia passivo – come essi siano costretti a “subire” regole provenienti da livelli diversi) possa essere un ambito “strategico” per l’attivazione di pratiche democratiche innovative e di costruzione di un rapporto davvero nuovo tra cittadini/e e politica. A seguito di questa prima esperienza e di questa convinzione comune che ne è stata l’esito, è nato l’Osservatorio sul Bilancio Comunale (OBC) di Livorno.

Le tre macro aree d’interesse individuate per permettere uno studio analitico del bilancio comunale sono state le seguenti:

– la gestione del patrimonio immobiliare, per analizzare la consistenza dei beni pubblici di Livorno, verificare quelli dati in affitto e in concessione, i beni inutilizzati e in stato di degrado, quelli oggetto di dismissione, nonchè formulare proposte per una valorizzazione sociale, ambientale e culturale del patrimonio, in luogo della (s)vendita, privatizzazione e finanziarizzazione, a fini speculativi, dei beni comuni. Nel mese di giugno gli esiti di questa indagine sono stati illustrati alla città e a una delegazione dell’Amministrazione comunale che si è impegnata a rendere conto delle criticità denunciate e delle proposte dell’OBC per una maggiore partecipazione sulle decisioni che riguardano i beni della città;

– i servizi pubblici locali e le società partecipate, per approfondire i rapporti finanziari e patrimoniali tra il Comune e le proprie società, anche in relazione ai recenti vincoli normativi che mettono a rischio il bilancio comunale in caso di perdite delle società partecipate. Inoltre, l’obiettivo su questo tema è quello di verificare l’esistenza di un controllo effettivo da parte del Comune, sia intermini finanziari che gestionali, sui servizi pubblici esternalizzati; con il recente caso dell’AAMPS (la società partecipata del Comune di Livorno che gestisce i rifiuti e la cui gestione ha provocato una seria crisi politica per l’amministrazione attuale, con echi nazionali), ad esempio, l’incapacità di presidio e la perdita di controllo degli enti locali su quanto affidato a soggetti privati si è mostrata in tutta la sua chiarezza e drammaticità;

– il bilancio partecipato, per provare a formulare proposte dal basso di revisione e ottimizzazione delle entrate e della spesa pubblica.

Tra gli obiettivi dell’OBC di Livorno c’è anche quello di favorire il più possibile una connessione con tutte le realtà territoriali e locali che stanno lavorando su questi temi nelle proprie città. Il 23 gennaio scorso l’OBC di Livorno, in collaborazione con Attac Italia e Cobas Venezia, ha organizzato il convegno “COMUNE PER COMUNE – RIPRENDIAMOCI CIÒ CHE CI APPARTIENE”, nel quale le realtà territoriali presenti hanno condiviso esperienze concrete di azione per una riappropriazione sociale della finanza pubblica, dei servizi pubblici locali e dei beni comuni. La volontà emersa dall’incontro è stata quella di proseguire il confronto, arricchendo e potenziando reciprocamente queste buone pratiche.

Quella dell’OBC di Livorno è una scommessa avviata nella convinzione che solo attraverso una gestione più trasparente e partecipata dei bilanci comunali e delle risorse pubbliche è possibile immaginare un governo dei territori fondato non tanto sulla “tecnica” economico-finanziaria e il rispetto dei vincoli dell’austerità europea e nazionale, ma piuttosto su “uno sguardo ampio”, su un’idea di società da sviluppare, diritti fondamentali da garantire, beni comuni da tutelare, servizi pubblici efficienti e accessibili.

*Simona Repole – Osservatorio sul Bilancio Comunale di Livorno

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