Fideiussioni tossiche: a Pisa scoperchiato il vaso di Pandora

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Abbiamo scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora con il nostro lavoro di indagine e inchiesta sul fenomeno delle fideiussioni tossiche nel Comune di Pisa.

Nell’ottobre del 2015 denunciavamo il fatto che la Sviluppo Navicelli, la società che negli scorsi anni ha venduto per 22 milioni di euro i terreni all’Ikea per la costruzione del megastore, e che è fallita in maniera assolutamente anomala nello scorso maggio, avesse depositato nel febbraio del 2009 fideiussioni fittizie per 4,5 milioni di euro ottenendo così i relativi permessi a costruire. A sottoscrivere queste garanzie per la Sviluppo Navicelli era l’allora amministratore delegato Stefano Bottai, oggi membro del CdA di Toscana Aeroporti.

Da lì in poi non ci siamo fermati e con un lunga e determinata battaglia abbiamo sollevato il caso del gruppo dell’imprenditore Andrea Bulgarella che a garanzia della realizzazione dei suoi mega interventi – dal Parco delle Torri alla piazza del Terzo Millennio, dalla ristrutturazione dei Frati Bigi al recupero della ex-colonia Vittorio Emanuele II – in questi anni ha depositato fideiussioni tossiche per oltre 5 milioni di euro. Lo stesso Bulgarella che deve al Comune di Pisa oltre 6 milioni di euro per imposte non pagate.sviluppo navicelli

Andrea_BulgarellaNelle scorse settimane, infine, abbiamo denunciato il caso della Boccadarno Porto di Pisa Spa che nel 2013, sempre a firma di Stefano Bottai, ha depositato carta straccia per il valore di 820 mila euro.

Di recente il Segretario generale del Comune di Pisa in una sua relazione inviata ai consiglieri comunali scrive che a seguito di alcuni controlli, avvenuti dopo le nostre denunce, sono state individuate 27 fideiussioni tossiche per un valore di 14 milioni di euro, di cui oltre 10 milioni euro imputabili a Sviluppo Navicelli, gruppo Bulgarella e Boccadarno Porto di Pisa spa.pisa_marina

Il Segretario generale evidenzia anche il fatto che nonostante la richiesta di sostituzione delle polizze fatte dal Comune nelle scorse settimane, ad oggi nessuna polizza è stata sostituita.

Si tratta, quindi, di un fatto sistematico in cui l’amministrazione comunale non ha svolto in tutti questi anni (dal 2008 al novembre del 2015) alcuna forma di controllo su questi atti per milioni di euro.

Le fideiussioni sono state prese dal Comune senza che nessuno neppure le leggesse, e nonostante le criticità sempre più evidenti di questi gruppi imprenditoriali non ha mai proceduto ad alcuna verifica fino a che non abbiamo reso pubblico questo vero e proprio scandalo.

Siamo davanti ad un sistema conclamato per cui le società che hanno realizzato i più grandi interventi immobiliari in città negli ultimi anni lo hanno fatto consegnando in Comune documenti fasulli di società farlocche, e il Comune da parte sua ha rilasciato i permessi a costruire accettando questa carta straccia senza mai verificarla. In cambio tutto questo ha lasciato alla città numerose opere incompiute (Parco delle Torri), terreni abbandonati e cantieri senza fine (Porto, Piazza del terzo Millennio, Navicelli e altri).

soldi monopoliLe responsabilità politiche ed amministrative da parte di chi oggi è alla guida della amministrazione di questa città sono pesantissime, ed è un fatto molto grave e negativo che la maggioranza nell’ultima seduta del consiglio comunale abbia bocciato la richiesta del nostro gruppo consiliare di istituire una commissione di indagine sul “sistema fideiussioni”.

La questione per noi è tutta politica e riguarda il rapporto tra chi governa la città e i grandi costruttori ed imprenditori della città a cui sono stati stesi tappeti rossi in cambio di un po’ di oneri di urbanizzazione che in molti casi non solo non sono stati realizzati ma, come dimostra questo scandalo, sono anche privi delle reali garanzie per il loro completamento.

Il problema è ancora una volta rappresentato dal fatto che chi da anni amministra questa città non ha messo al centro la difesa degli interessi pubblici. Oggi a pagarne le conseguenze sono i cittadini e le cittadine visto che solo in riferimento al caso della Edilcentro di Bulgarella e della Sviluppo Navicelli ci sono milioni e milioni di euro che il Comune non vedrà mai e non per colpa del destino, della crisi o di qualche errore materiale.

Da parte nostra crediamo di aver fatto un servizio importante alla città di trasparenza e legalità, a difesa sia dell’imprenditoria che rispetta le regole e le norme, sia delle casse pubbliche del Comune. Senza il lavoro di controllo e di verifica da parte di una opposizione di sinistra libera e tenace tutto ciò non sarebbe mai venuto alla luce. Facciamo un appello a tutta la città nel sostenere questa battaglia per la trasparenza e la legalità a difesa della cosa pubblica. E’ ora di dire basta a questo sistema di governo della città.

*Ciccio Auletta, consigliere comunale Una città in comune-Rifondazione Comunista

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