TTIP, un trattato contro il futuro

Una risposta

  1. Avatar marialaura ha detto:

    Vi ringrazio per questo lavoro di informazione.
    Leggendo queste ‘news’ e facendo memoria di quello che sparpagliatamente
    sento in giro, mi pare evidente che l’idea dei TTIP sulla prevalenza del
    dato economico sul tutto, l’organizzazione della città di Firenze (in particolare)
    come di una bella torta da mettere in vendita, e la messa di fatto in
    situazione obsoleta dell’articolo 41 della Costituzione siano dati assolutamente collegati tra loro.
    Inoltre, la strategia politico-economica di organizzare Firenze come una torta, per essere messa in vendita al miglior offerente con il cavallo di troia dell’economia da rinvigorire, tradisce solo la miseria imprenditoriale di gente che non sa più come lucrare sul rudere medievale e sull’affresco cinquecentesco.
    E si capisce anche come mai tanto è importante per la politica locale e nazionale costituire organismi autonomi -FONDAZIONI con nominati dal sindaco- per gestire I BENI CULTURALI. ( questione che già il libretto di Laura Pennacchi sulla Filosofia dei Beni in relazione alla P.A. e MONTANARI con ‘Le pietre e il Popolo’ mettevano sotto osservazione).
    Ci troviamo di fatto di fronte ad un bel comitato da Red Carpet del management Moda/Arte/marchette dolce &gabbana/tacco 12 per MIchelangelo, Brunelleschi, etc.

    In tutto questo la nozione Beni Comuni riferita all’arte non mi convince. La trovo ‘riduttiva’ .
    Non è l’acqua. Non esiste prima dellì’uomo. Non è la terra che può essere rivendicata come una proprietà comune (non proprietà).
    E’ stato forse un escamotage di comunicazione o il tentativo di una nuova nozione, della definizione cioè di un nuovo oggetto di sapere politico.
    Invece trovo che vada rivendicata, l’Arte, come un patrimonio di conoscenze e saperi identitari e condivisi.
    E se anche è necessaria o utile una ‘economia’ che la riguardi, non può essere l’offerta di marketing al miglior offerente.
    In questo senso ha valore sociale (art.41), non finalisticamente economico (TTIP) e identitario (la rappresentazione dell’immaginario di una popolazione attraverso i secoli)

    E’ un bene in assoluto.

    Grazie
    Marialaura

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