Permesso di soggiorno umanitario e dignità: la battaglia per i diritti passa dalla consapevolezza e dall’unione

4 risposte

  1. Avatar carlo ha detto:

    erica massa,questi migranti,come lei li definisce,in realta’ sono veri e propri clandestini,nessuno li ha mai obbligati a tanti sacrifici e ad affrontare traversate rischiose nel deserto di sabbia e di mare,qualche volta bisognerebbe anche ricordare i danni,e non sono pochi,che fanno questi “poveri”migranti,io dico clandestini,quanti di questi migranti clandestini stanno in italia a spacciare droga,a stuprare,a rubare,ubriachi fradici per strada arrecando fastidio ai passanti,alcuni sono veri e propri terroristi o fiancheggiatori di terroristi,odiano la nostra cultura,religione,cucina,storia,percepiscono dei soldi,senza fare un c……..,anche solo 2,50 euro al giorno,non vedo che diritto hanno di percepirli,2,50 euro al giorno per una sola persona sono 75,00 euro al mese,ma moltiplicate per decine di migliaia fanno una cifra considerevole,se un italiano va a rubare o spaccia droga e’ un delinquente,se delinque un migrante clandestino lo fa per necessita’,non mi meraviglierei se lei non denunciasse un migrante clandestino che l’ha derubata,e sono certo che non sarebbe cosi’ generosa se fosse vittima di un furto da parte di un’italiano,la verita’ e’ che questa gente non e’ mai stata ne invitata ne obbligata a venire in italia,l’italia e’ invasa da questa gente anche a causa di tante persone come lei che addirittura difendono i “diritti?” di questa gente,ma lei ci starebbe tanto male in un’italia sgombra da musulmani,zingari,rom,africani?

    • Ornella De Zordo Ornella De Zordo ha detto:

      più che migranti sono profughi, profughi di guerra che scappano da paesi dove l’Occidente, cioè noi, ha creato situazioni di conflitto in molti modi…molte le cose che si potrebbero scrivere a riguardo ma certo nessuno pensa di convincere chi scrive le cose che ha scritto lei, signor Leonetti…una bella prova di razzismo e di ignoranza insieme, non c’è che dire.

    • Gilberto Pierazzuoli Gilberto Pierazzuoli ha detto:

      Razzismo gratuito: i non aventi diritto secondo il commento di Carlo: mussulmani, zingari, rom, africani, in base a quale logica? Sono nato in Italia da genitori sposatisi e viventi in Africa (colonie del periodo fascista) e quindi provenienti dall’Africa stessa. Potrei essere mussulmano o buddista. Come mi devo considerare? Elencare zingari e rom è un rafforzativo o una confusione sulle etnie?

    • Erica Massa Erica Massa ha detto:

      Carlo, ho pensato a lungo se rispondere o meno al suo commento. Di solito i discorsi che hanno come fulcro il ‘noi’ e ‘loro’ sono così lontani dal mio spirito che trovo difficile anche un approccio alla questione: siamo su due pianeti diversi, insomma. Lei mi chiede se starei male in un’italia senza musulmani, zingari, rom, africani e io le rispondo che starei benissimo in un’italia multietnica e dove non ci siano cittadini di serie A e serie B, dove ci sia spazio per tutti, ma non per i razzisti e per chi crede che la dignità non sia un diritto di tutti, ma qualcosa da dispensare a seconda della nascita e\o del colore della pelle. Lei mi accusa che preferirei denunciare un italiano che delinque e non un clandestino e io invece lotto per una società più giusta ed equa, dove non sia necessario delinquere per vivere. Avevo pensato di non risponderle. Tuttavia stanotte in un cei è morta Sandrine Bakayoko, una giovane donna ivoriana che ha lasciato il suo paese per venire a morire qui, in un posto lontano migliaia di chilometri dalla sua casa e dai suoi affetti, dove forse sperava di potersi costruire un futuro che nel suo paese le era negato: crede sia una cosa tanto strana? Non morire a 25 anni, che è cosa strana e ingiusta, intendo allontanarsi dalla propria terra di origine. Non lo è: gli uomini si spostano, migrano, si muovono. Da sempre. E lo fanno per tanti motivi. Molte delle persone che sono qui in Italia fuggono da guerre, da miseria da situazioni spesso generate da politiche internazionali inique ed è un dovere per i paesi occidentali, che si sono arricchiti con politiche colonialiste di rapina, come minimo accogliere, integrare e creare le basi per una società multiculturale. Io credo che da oggi il volto dell’integrazione in Italia è quello di Sandrine, per ricordare a tutti noi che abbiamo tanto da fare e tanto da migliorare. Si dovrebbe iniziare con l’educazione civica alla multiculturalità: sono convinta che sarebbe utile per evitare commenti razzisti come il suo.

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