Sulla tutela del Patrimonio Arboreo e Arbustivo di Firenze

3 risposte

  1. Avatar silvio mencaccini ha detto:

    Caro Paolo, puntuale come sempre. E’ veramente un grande argomento quello del verde urbano e soprattutto quello delle alberature stradali. A Firenze c’è sicuramente un pò più di attenzione rispetto ad altre città italiane, dove tutto viene lasciato al caso , almeno in apparenza. Sicuramente il punto dolente è la manutenzione ordinaria, cioè le potature periodiche, che spesso vengono tralasciate per ragioni di budget o eseguite in maniera poco razionale. Volevo chiederti se a Firenze esiste un regolamento per quanto riguarda la salvaguardia dell’apparato radicale delle piante delle alberature stradali, visto che spesso vengono eseguiti nelle vicinanze lavori di manutenzione a tubature di vario genere.

  2. Avatar Paolo Degli Antoni ha detto:

    Caro Silvio, il regolamento di cui scrivo in questo articolo tratta anche dell’apparato radicale delle alberature stradali con particolare riferimento a opere da eseguire in sua prossimità. Approfitto dell’occasione per segnalare un altro mio articolo sullo stesso tema
    http://www.rivistadiagraria.org/articoli/anno-2017/salvaguardia-del-patrimonio-arboreo-firenze/

  3. Avatar Paolo Degli Antoni ha detto:

    Con con Delibera Giunta comunale n. 74 del 5/3/2019 è stato approvato il disciplinare attuativo, che prevede un ventaglio di possibilità a seguito dell’abbattimento di alberi:
    – Sostituzione è quando la piantagione puntuale che segue l’abbattimento ha effettiva e propria valenza sostitutiva, con l’impiego della stessa specie, nello stesso numero e ciascuna nello stesso sito di radicazione, previa estrazione della ceppaia
    – Compensazione è la piantagione di uno o più alberi (fornitura, messa a dimora, cure colturali fino ad affrancamento) volta a sopperire al taglio di uno o più alberi e finalizzata alla conservazione, allo sviluppo e alla qualità del patrimonio arboreo cittadino, anche in relazione al contesto di inserimento (altra vegetazione, manufatti, ecc.). In tal senso la compensazione fa parte di un’unica attività di abbattimento/piantagione. La compensazione deve avvenire, ai sensi dell’art. 11.4 del Regolamento, in piena terra e secondo i criteri dettati dall’art. 5. 6, del Regolamento stesso.
    – Progetto compensativo è il progetto dell’insieme degli interventi, dei lavori, delle opere e delle attività, previste per il periodo di validità della Segnalazione Certificata d’Inizio Attività (di seguito: SCIA), volti a sopperire all’abbattimento di uno o più alberi con la piantagione di uno o più alberi, allorché le nuove piantagioni non coincidano in numero e/o specie e/o sito d’impianto con le piante abbattute.
    – Compensazione in altra area è quella compensazione attuata in area diversa da quella di originario impianto degli alberi. Deve essere motivata da esigenze adeguatamente documentate.
    – Compensazione economica si ha quando sia la compensazione nell’area di originario impianto degli alberi, sia quella in altra area, non sono possibili come da adeguata motivazione. Si procederà a compensazione economica anche qualora in sede di controllo, di cui a successivo art. 3, non sia riscontrata una coincidenza fra la
    valutazione agronomica, attuata tramite compensazione, e la valutazione paesaggistica.
    Nei primi mesi d’attuazione si sono visti discutibili progetti compensativi (es. un nuovo albero al posto di sei sani soppressi) e disinvolte compensazioni economiche tali da vanificare gli stessi intenti di tutela.
    Non si riconosce di fatto alcun valore alle formazioni arboree spontanee insediatesi nei decenni passati su terreni agricoli e cantieri abbandonati.

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