Bushmeat, una carne insostenibile

3 risposte

  1. Avatar massimo de micco ha detto:

    Un bellissimo articolo che mi conferma nell’orientamento prevalentemente vegetariano che da anni do alla mia spesa e alla mia alimentazione. Una domanda: perché non tradurre “bushmeat” con “selvaggina” o con “carne selvatica” (espresione che compare anche nell’articolo)? Come l’alimentazione, anche la lingua è più sana e saporita se varia e non viene limitata da una presunzione di purezza, però dove la parola c’è già, perché sostituirla con un’altra che andrà spiegata e acclimatata ai suoni e ai ritmi del nostro parlare? Non è una domanda retorica e sono convinto che la tua risposta farà dire anche a me “qui è meglio usare bushmeat”.

    • Gian Luca Garetti Gian Luca Garetti ha detto:

      Grazie della lettura e dell’apprezzamento. In effetti anche a me non piacciono i termini inglesi, in generale. In questo caso mi sembrava che la traduzione italiana: selvaggina, carne selvatica, carne di foresta, carne di arbusto non rendesse bene il significato. L’espressione che mi piaceva di più era ‘carne di foresta’ ma non la vedevo indicata per i cinghiali, le lepri, i fagiani (questi sono selvaggina), i pesci di casa nostra. Qui invece la carne è delle grandi scimmie, dei pipistrelli, di tutti gli animali delle grandi foreste Poi bushmeat, è un termine ‘secco’, più preciso, che suona un pò ambiguo e desta la curiosità, secondo me. Inoltre la letteratura, gli articoli che parlano di questa carne sono quasi tutti in inglese e mi sembra che in Italia non ci sia tanta consapevolezza dello svuotamento delle foreste, della cosiddetta ‘foresta vuota’, che fa da contraltare al troppo pieno, tragico degli allevamenti intensivi. La scelta vegetariana è indispensabile, per un altro mondo migliore possibile. Ai tempi di Leonardo da Vinci, un famoso vegetariano, la scelta era di tipo etico. Questo è sempre validissimo (personalmente mi vergogno di parlare di etica in questo mondo) ma ora essere vegetariano è una scelta indispensabile anche per il clima.

  1. 26 Luglio 2020

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