Tav, De Zordo: "Rescindere contratto con Nodavia. Persa ogni credibilità"

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2013-01-30 13:07:00

><span style="font-family: georgia,serif;">"E’ necessario che Italferr e RFI rescindano il contratto con Nodavia quanto prima. Le choccanti intercettazioni del presidente di Nodavia Furio Saraceni e del subappaltatore SELI, oltre ai già noti risvolti inquietanti sulla carenza di sicurezza nella realizzazione dell’infrastruttura, rendono ormai chiaro che queste imprese hanno perso ogni tipo di credibilità. Avvertiamo quindi gli amministratori e i politici, che ora affermano che i lavori devono riprendere prima possibile, a partire da Enrico Rossi, che senza la rescissione del rapporto con il general contractor si renderanno complici morali di questa incredibile classe imprenditoriale che mette a rischio la vita dei cittadini". Lo ha detto Ornella De Zordo di perUnaltracittà commentando le novità dell’inchiesta della Procura di Firenze.<br /> <br />Nonostante le rituali dichiarazioni di politici e amministratori che stanno facendo evidentemente la loro parte in commedia, ormai l’hanno capito anche i sassi: i lavori per la Tav a Firenze – e non solo, peraltro – sono un gigantesco imbroglio consentito dalla Legge Obbiettivo buono a garantire profitti a beneficiari ben individuati, a qualsiasi costo, a scapito dell’interesse pubblico, sia esso ambientale, finanziario, o perfino relativo alla sicurezza: l’unica cosa sensata è fermarsi, prima del disastro. <br /> <br />Ma perfino la pervicacia con cui, trasversalmente come dimostra il voto di ieri di pd e pdl in consiglio regionale, ci si ostina ad andare avanti in un’opera inutile e dannosa, dovrebbe avere un limite. Cosa aspettano Italferr ed RFI a rescindere il contratto con Nodavia, il cui presidente Furio Saraceni – al di là delle responsabilità da accertare in sede giudiziaria – si esprime come emerge dalle intercettazioni: "perché se noi l’alzavamo di un metro e la facevamo proprio crollare, giù a terra, noi non ce ne saremmo manco accorti perché i dati non li controllavamo, li inserivamo con una settimana, dieci giorni di ritardo" parlando della scuola Rosai. E che dire del subappaltatore SELI, quello dei "magheggi" sui criteri di sicurezza dei rivestimenti delle gallerie? <br /> <br />Quindi se Italferr ed RFI intendono proseguire i lavori con questa "crema" dell’imprenditoria, e se il principale sponsor dell’opera, la Regione Toscana ed in prima persona il presidente Rossi, non pretende chiaramente la rescissione del contratto con Nodavia invece di parlare incredibilmente di ripresa immediata dei lavori, tutti questi signori se ne dovranno assumere la responsabilità, davanti all’autorità giudiziaria certamente, ma quel che più ci importa davanti alla città di Firenze, ai suoi cittadini, ai bambini e bambine della Rosai, ai loro genitori, ai viaggiatori se – speriamo di no – un domani comunque lontano dovessero viaggiare in gallerie costruite da questi figuri. <br /><span><span style="color: #888888;"> </span></span></span>
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