2 dicembre: Mobilitazione #3PACCHI da restituire al mittente. Appello alla Piana Fi-Po-Pt per una mobilitazione contro grandi opere e nocività.

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Aeroporto, inceneritori, Tav, sono “pacchi” da restituire. 

Appello alla Piana Fi-Po-Pt per una mobilitazione contro grandi opere e nocività.

Il 2 dicembre restituiamo i pacchi a tutte le forze politiche, governi e amministrazioni che le hanno sostenute o ancora le sostengono a partire dal PD di Renzi, a Rossi e a Nardella.

Negli ultimi due anni molte cose sono accadute; i tre più grandi progetti inutili e dannosi previsti per Firenze e la Piana sono stati stoppati e rinviati dalla tenacia degli abitanti che, con i ricorsi e le diverse mobilitazioni, hanno saputo esercitare la propria pressione politica su scelte e programmi per il territorio che sembravano già imposti.

Il TAR tiene ancora fermo l’Inceneritore, l’Aeroporto avrà bisogno di una nuova VIA, il sotto-attraversamento TAV aspetta da anni le nuove disposizioni sulle terre di scavo. Per queste opere Governo, Regione e Città Metropolitana lavorano in silenzio, usciti dai riflettori e dalle contestazioni delle ultime due estati:

L’estate 2016 – quella della grande manifestazione del 14 Maggio a cui seguirono le camminate sui terreni, la piantumazione degli alberi per il parco della Piana, i blocchi contro le trivellazioni e l’insediamento del presidio No Inc-No Aero all’Osmannoro.

L’estate 2017 – aperta a suon di “Rock contro gli ecomostri” e proseguita con la sorveglianza popolare sui terreni, l’opposizione alle leggi “sblocca opere”, il blocco dei carotaggi e la nascita, nei quartieri fiorentini, di nuove lotte in difesa degli alberi che da Rifredi hanno alzato la testa contro l’arroganza del modello Nardella.

Nuove scadenze si avvicinano ed è importante tenere la luce accesa e l’attenzione:

Il 19 dicembre avrà inizio la discussione del Consiglio di Stato richiesta da Hera sull’inceneritore dopo lo stop del TAR, per la quale si avrà una riposta nei primi giorni del 2018.

Nardella propaganda ad ogni piè sospinto l’arrivo della nuova VIA favorevole per l’Aeroporto. E’ un mantra che sentiamo ripetere da anni ma che si fa meno retorico dopo l’approvazione del “Decreto Galletti”. Il decreto approvato a Luglio, che semplificata le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale favorendo gli affaristi in tutta Italia, sembra proprio “cucito su misura” per l’Aeroporto fiorentino la cui follia progettuale, sanzionata dallo stesso Ministero dell’Ambiente, vorrebbero “risolta” col potere del denaro.

L’avvio del tunnel per il Sottoattraversamento TAV di Firenze che doveva iniziare questo inverno è stato rinviato. Anche qui un decreto ad hoc non è bastato per trasformare terre contaminate, fino ad ora classificate come rifiuto speciale, in terra buona per opere di ripristino ambientale a Cavriglia in Valdarno.

Tutto sembra fermo, quindi, eppur si muove. Tra dichiarazioni dissonanti, letture strumentali dei più disparati dati e numeri, mosse e contromosse ai diversi livelli istituzionali il lavoro che si compie in sordina potrebbe essere capitalizzato tutto insieme con l’inizio del 2018 che si profila un anno di lotta su tutti i fronti e dovrà vedere uniti tutti quelli che si oppongono alla distruzione della Piana e di Firenze, alla mercificazione della città, allo sperpero delle risorse pubbliche per la soddisfazione degli appetiti di s.p.a., speculatori e multiutility.

Il 2 dicembre le lotte dalle periferie fiorentine vanno in centro:

– ci vanno in modo sostenibile partendo in treno da Sesto Fiorentino, perché sappiamo che avremo bisogno di collegamenti migliori nelle periferie per i pendolari e non di un tunnel sotto la città ad uso esclusivo di treni costosi e per lunghe percorrenze.

– ci vanno con le buste piene di spazzatura; la stessa spazzatura che Alia e Gruppo Hera vorrebbero bruciare per generare profitti e regalare inquinanti come continua ad avvenire a Montale (Pt) e Baciacavallo (Po). La stessa spazzatura tanto nascosta nei centri-città e consegnata alle periferie-discarica. La stessa spazzatura che sappiamo, invece, che risorsa possa diventare se riciclata, differenziata, prodotta in misura drasticamente inferiore e posta al centro di economie comunitarie col protagonismo di abitanti e lavoratori.

– ci vanno coi rumori assordanti che ben conoscono gli abitanti di Brozzi, Quaracchi, Peretola e le Piagge. Coi panni sporchi di kerosene che parlano di un aeroporto che proprio non ci sta. Non ci sta oggi, così com’è cresciuto dagli anni ’80 in barba ad ogni legge e diritto alla salute, e non ci starà domani estendendo i vecchi problemi a nuovi territori senza risolvere quelli attuali.

– ci vanno riflettendo sul presente e guardando al proprio futuro tenendo in mente e nel cuore tutt@ quell@ che lottano per riprendersi lavoro-salute-territori; la Valsusa in cui neanche gli incendi piegano i No TAV, il Salento in cui la repressione non abbatte gli Ulivi né i No TAP, la Sicilia in cui le elezioni non possono nascondere il vergognoso maxi-processo contro i NO MUOS. Sono solo alcun@. Valgono per tutt@.

Così entreranno nella città vetrina addobbata a festa. Nel salotto buono di quella Firenze del “lusso per pochi” e della “precarietà per tutt@” portata alle estreme conseguenze da privatizzazioni, vendita di palazzi storici, espulsione degli abitanti, sfratti, sgomberi, mercificazione del patrimonio artistico e culturale, politiche securitarie e sottrazione di spazi pubblici.
Grandi opere e nocività sono dei pacchi da restituire!

Il 2 dicembre è una giornata di lotta e di allegria, di rabbia e di creatività popolare i cui protagonisti sono abitanti e lavoratori; autorganizzati dal basso senza sponsor, padri o padrini.

Un giorno di mobilitazione in cui portare messaggi, pacchi, e buste ma NON simboli o bandiere di partito.

Promotori:

Comitato No Aeroporto Campi B. | Comitato No Tunnel Tav | Mamme No Inceneritore | Presidio No Inc–No Aero

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Redazione

Il gruppo di redazione della rivista edita da perUnaltracittà

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