Il caso del quartiere “PL1” a Sesto Fiorentino

Una risposta

  1. Francesca Contii Francesca Contii ha detto:

    È vergognoso, a Sesto sono state distrutte ulivete storiche per costruire palazzi, si è rasa al suolo l’ antica manifattura di Doccia, una fabbrica storica, perfetto e bellissimo esempio di archeologia industriale, fondamentalmente è stata distrutta la memoria di una città. E lo stesso vale per la piana dove ora sorgono da una parte l’ipercoop e dall’altra questi palazzi alcuni edificati, altri rimasti a metà: quella era una zona molto bella da un punto di vista naturale con tanto verde, acquitrini, fossi e in quei fossi mio nonno andava a pescare i granchi con le mani quando era un ragazzino. Era la parte più povera di Sesto, sotto quel cemento si è persa la memoria di un mondo che chi adesso vive in quel “non luogo” nemmeno si immagina. E come potrebbe?

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