Periferie al centro. Con Fuori Binario

copertina170-Il giornale Fuori Binario è nato nel giugno 1994 dalla volontà di alcuni ospiti dell’Albergo Popolare e di alcuni operatori che danno vita all’associazione “Periferie al Centro” che ne diviene legalmente promotrice. Esso intende dare voce e visibilità ai problemi concreti delle persone senza fissa dimora a partire da una presa di parola di chi vive questa condizione, parlando direttamente alla città, troppo spesso assente e vittima di una immagine stereotipata – il “barbone” – che trasforma cittadini coinvolti in una condizione materiale di indigenza e di difficoltà in uno stigma sociale.

Il giornale Fuori Binario è autoprodotto e autofinanziato dagli stessi distributori e redattori i quali pagano oggi 70 centesimi a copia, viene distribuito in offerta libera e ciò che è in più costituisce un loro reddito che li sottrae all’assistenzialismo. Per chi lo scrive, il giornale vuole essere anche un’opportunità di rielaborare collettivamente la propria esperienza, per sentirsi parte attiva e propositiva di un dialogo possibile con la città.

La linea del giornale si riconosce nella cultura dei diritti e della solidarietà fra le diverse persone, culture ed esperienze di vita, contro ogni forma di emarginazione e di razzismo. Un giornale ha il dovere di informare con criteri di trasparenza e lealtà per essere credibile di fronte ad ogni avvenimento senza usare strumentalizzare i propri lettori. Le nostre lotte come associazione sono state rivolte alla riappropriazione dei diritti quali: la cittadinanza, la residenza anagrafica, la tessera sanitaria, l’iscrizione al collocamento e alle liste dei bandi per la casa.

Durante il suo cammino sono cambiate tante cose e la realtà che stiamo vivendo è sicuramente tra le più oscure in campo socio/politico. Il potere sempre più arrogante e repressivo, la libertà di pensiero e la contestazione criminalizzate e impedite a manganellate, cancellati i più importanti diritti di cittadinanza, manifestazione di razzismo ed esclusione per qualsiasi forma di diversità.

Certo è che aumenta fortemente la fascia di persone più deboli, fragili, senza casa, senza lavoro, senza una rete amicale e affettiva. In più la ristrettezza di recenti leggi che peggiorano la situazione delle famiglie con minori che per bisogno si vedono costrette ad occupare le migliaia di case lasciate vuote, molte comunali e che si vedono negate la possibilità di avere gli allacci di luce di gas e il diritto alla residenza, Art. 5 del decreto Lupi/Renzi 2014 sul piano casa. E ancora peggio, la notte a Firenze ad esempio vengono sequestrate le coperte per strada, offerte da una rete di amicizie, agli indigenti in pieno inverno.

Ma noi crediamo ancora che “un altro mondo è possibile”, alcuni movimenti di base si stanno risvegliando e ci fanno ben sperare. Per questo, in redazione, nonostante che le energie e le economie in campo siano ridotte al minimo storico, ce la metteremo tutta per resistere (con il dispiacere di non poter fare di più e meglio) con l’aiuto dei nostri lettori che ci hanno sempre sostenuto.

Ci incoraggia la consapevolezza di come sia importante, ancora più oggi, essere un organo di informazione libera, che nasce dal basso, completamente autogestita e autofinanziata.

P.s. Siamo in periodo festivo vi proponiamo di aiutarci nelle spese con l’acquisto dei libri
scritti dai nostri redattori e editi dalla collana FuoriBinarioLibri, abbiamo in sospeso tanti autori desiderosi di raccontarsi, ma se non saldiamo i vecchi debiti in tipografia non potranno essere accontentati.

Ringraziamo il laboratorio politico perUnaltracittà che ci dà spazio sulla rivista online La Città Invisibile.

Fuori Binario, giornale dell’associazione Periferie al centro
Il sito internet