Rifiuti: note critiche su schema di decreto applicativo art. 35 c.d. “Sblocca-Italia”

2 risposte

  1. Avatar Roberto Renzoni ha detto:

    Articolo aridamente tecnico che non lascia intendere un gran che se non applicandosi e con sforzo. Che vogliono dire RD, CSS, RU, TMB, RUR C?

    • Ornella De Zordo Ornella De Zordo ha detto:

      Buongiorno Roberto, grazie per leggerci e commentarci.
      In effetti l’articolo è pieno di tecnicismi e di difficile interpretazione, se non si è dentro il controverso tema dei rifiuti, poi come aggravante è stato scritto da più mani, cioè dai maggiori tecnici del settore e si contrappone ad un decreto legge, tutt’altro che lineare e chiaro, oltre che sbagliato. L’abbiamo riportato in quanto si sta parlando di un decreto dello ‘Sblocca Italia’, che potrebbe compromettere ancora di più l’ambiente e la salute, se approvato.
      Riguardo agli acronimi TMB, significa trattamento meccanico biologico, cioè un trattamento a freddo dei rifiuti quindi senza emissioni.
      Però fino ad ora questi impianti erano dedicati a sfornare CDR (cioè combustibile derivato dai rifiuti), poi successivamente denominato CSS (cioè combustibile solido secondario).
      Quindi alla fine il trattamento meccanico biologico che a prima vista potrebbe sembrare una pratica alternativa all’incenerimento, invece produce ‘cibo’ per inceneritori. Quello a cui si allude in questo articolo, però è un trattamento meccanico biologico modificato, che non produrrà più combustibile derivato da rifiuti o combustibile solido secondario, ma diventerà ‘fabbrica di materiali’, cioè servirà ad estrarre dal RUR (o rifiuto urbano residuo, cioè quel che che resta dopo le RD, o raccolte differenziate, puntuali) ancora altra materia da riciclare, e questo porterà sempre più vicino a quell’obiettivo zero, della Strategia Rifiuti Zero.
      Nello Sblocca Italia, invece, quel rifiuto urbano residuo lo si vorrebbe bruciare negli inceneritori, perchè ove le raccolte differenziate sono ben fatte e raggiungono oltre l’80% non rimane che attaccarsi a quel 20%. Ma in realtà da quel 20% si possono estrarre ancora materie (cosiddette materie prime seconde) preziose, col trattamento meccanico biologico, ‘fabbrica di materiali’.
      Speriamo di aver chiarito un po’ i concetti e i tecnicismi di un testo scritto da supertecnici.

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