8 dicembre tutti a Firenze per sostenere l’agricoltura contadina e la sovranità alimentare dei territori

Una risposta

  1. Avatar sergio ha detto:

    propongo all’esercito di miei colleghi pensionati nulla facenti di seguire il mio esempio.
    Veramente ho cominciato da bambino
    ho orto e giardino in città, orto frutteto e vigneto in campagna
    Produco l’intero fabbisogno di verdure escluso carciofi e un po’ di insalata d’inverno
    produco la frutta estiva ed il vino per me e per gli amici.
    Tenendo accuratamente la terra, zappatura, drenaggi, scolo delle acque, eliminazione delle erbe infestanti (che servono per fare concime bio) presiedo il mio piccolo pezzetto di territorio,
    facendo un’attenta raccolta differenziata. Uso gli umidi per fare concime, prendo aria e sole e mi arricchisco di vitamina D, di cui sono carenti tutti i vecchi come me, uso altri concimi tutti bio, non compro frutta di plastica. Quando lavoravo ho proposto che al di fuori dei centri edificati potessero costruire soltanto coloro che si impegnassero a presiedere il territorio, (cittadini con vero ed autentico spirito contadino) escludendo la cementificazione delle aree esterne al sedime dell’edificio, possibilmente monofamigliare, impedendo a qualsiasi tipo di impresa di costruire a titolo speculativo, ma soltanto su commissione dei conduttori sopraindicati. Benissimo le comunità che intendono recuperare il patrimonio esistente di terra e costruzioni rurali. Per chi non può avere tanto bene gli orti urbani autogestiti. La terra solo a chi ama la terra e solo a chi sa dimostrarlo

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