La luce sia con voi. Non c’è pace per il commissario Peppenella

Con La luce sia con voi ci troviamo di fronte al secondo appuntamento con il commissario Peppenella, il che significa avere a che fare con il nuovissimo libro di Peppe Lanzetta, un autore che sta dimostrando notevoli capacità artistico-culturali. Infatti oltre a cimentarsi con la scrittura, non possiamo non citare, tra gli altri, Figli di un Bronx minoreInferNapoli e L’isola delle femmine, 22 racconti sul femminicidio, nel passato recente ha avuto a che fare con il teatro ed il cinema, sia come attore che come drammaturgo, oltre ad aver collaborato alla composizione di testi musicali.

Ma torniamo a quest’ultimo noir. Un noir che si potrebbe definire drammaticamente comico e per certi versi surreale. Sì, è vero, come del resto si desume dal titolo, il protagonista è il commissario Peppenella, ma è Napoli il valore aggiunto del romanzo, una città che, vista attraverso gli occhi del commissario, o meglio attraverso gli occhi dell’autore, diviene la vera protagonista, come spesso è accaduto nei libri precedenti di Lanzetta. Indagine investigativa e Napoli sono due aspetti che si intrecciano indissolubilmente, tanto che un elemento non potrebbe esistere senza l’altro.

29132035._UY1539_SS1539_In questo caso il commissario Peppenella ha a che fare con personaggi i cui soprannomi derivano direttamente dalle statuette dei presepi dei vicoli partenopei. Da Ponzio Pilato a Gesù Cristo, da Maria Maddalena a Giuda Iscariota. Personaggi biblici che in realtà non hanno alcuna caratteristica spirituale, anzi tutt’altro.

Un commissario che, grazie alla sua carriera nelle file delle forze dell’ordine, arriva da Avellino per ritrovarsi in una città dove rubare la corrente o il gas è una pratica diffusa, con la gente che semplicemente si “attacca” ai contatori altrui. Un commissario che soffre di una sindrome che solo Napoli può far avere, la sindrome ‘vagale’, resa esplicita dal Peppenella quando afferma “E’ la vita che mi stressa, non sono io che sono stressato…”.

Leggere queste pagine non può non far venire in mente il poeta/cantore Remo Remotti e la sua dichiarazione “Mamma Roma addio”. Infatti ci troviamo di fronte ad una orazione su Napoli ed i “suoi” furti; con le sue “viscere maleodoranti di una città allo stremo”; una città in cui gli abitanti nella propria quotidianità, si pongono un solo obiettivo: svoltare la giornata; una città in cui è “modesta anche la pioggia”; dove ogni napoletano è di fatto un portatore sano delle difficoltà e contraddizioni del capoluogo partenopeo che non riesce e, forse, non vuole, adattarsi alle regole che la modernità impone; dove la strada è maestra di vita.

Anche i protagonisti di questa indagine derivano da questo contesto: la vendita di neonati (attraverso testa o croce); i due subalterni, Caputo e Martusciello, che affiancano fedelmente Peppenella; trans e rioni degradati; i disoccupati e il conflitto sociale; cocaina e conventi di suore dove accade di tutto e di più, tranne che trovare la religiosità napoletana tanto decantata; dove i sintomi di una ribellione sono sempre annunciati e mai concretizzati. Tutto questo con il sottofondo dello scontro calcistico Juve – Napoli con la, velata ma percepibile, critica al calcio moderno. Una Napoli che nonostante tutto questo riesce ad essere solare.

Ci imbattiamo in un piccolo commissario Pepe Carvalho, del mai dimenticato MV Montalban, un commissario filosofo che descrive la vita e perché deve essere vissuta, che comprende come ciò con cui si trova ad avere a che fare è la conseguenza di un problema sociale e non certo riconducibile esclusivamente a questione di ordine pubblico.

Un tour che attraverso i rioni più difficili ci porta nelle strade più “in” come via Toledo, andata e ritorno….. e come dicevamo all’inizio, ci troviamo di fronte ad un noir, di fatto, tragicomico e questo è ancor più vero se ci misuriamo con la realtà, con le notizie che ci arrivano proprio in questi giorni da Napoli con la cosiddetta “paranza dei ragazzini”, oppure dopo aver letto un libro, notevole nel raccontare uno spaccato che non si può nascondere sotto il tappeto, come “Teste Matte” di Salvatore Striano.

Peppe Lanzetta, La luce sia con voi, Edizioni CentoAutori, Napoli 2016, pp 232, 13 euro

*Edoardo Todaro, libreria Majakowskij CPA-Fi sud 

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Edoardo Todaro

Edoardo Todaro

Oltre a svolger la propria militanza tra realtà autogestite (CPA) e sindacali (delegato RSU Cobas presso Poste spa) è appassionato di letture, noir in particolare. È tra i collaboratori, con le proprie recensioni, del blog Thriller Pages

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