Più piccolo e più veloce, il mondo dei Nobel per la Fisica 2016: per fare cosa?

4 risposte

  1. Avatar alessandro taddei ha detto:

    mi sembra che le correlazioni dell’articolo siano fantasiose. si voleva arrivare ad un punto indipendetemente dall’argomento.
    non vale il tempo di leggerlo, peccato essermene accorto tardi

    • Antonio Fiorentino Antonio Fiorentino ha detto:

      Grazie dell’attenzione anche se l’articolo sembra averti deluso, peccato, perché è un tentativo, con tutti i limiti e le approssimazioni del caso, di mettere in evidenza le note distorsioni dell’uso della ricerca. L’assegnazione dei Nobel 2016 è un’interessante occasione di divulgazione scientifica che consente di accennare anche all’annosa questione delle finalità dell’uso della scienza e delle sue applicazioni, questione che non sempre è così evidente.

  2. Avatar T.C. ha detto:

    A dispetto di Taddei trovo l’articolo molto valido, in prima battuta per l’approccio divulgativo che rende facilmente fruibile un argomento molto ostico e in seconda istanza perché il quesito finale è assolutamente centrale nei confronti della ricerca scientifica mondiale, che nella maggioranza dei casi, nemmeno al proprio interno si pone interrogativi del genere ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: abbiamo tecnologia in ogni dove ma la qualità e le prospettive di vita sono più regredenti rispetto agli anni in cui Gagarin effettuò il primo volo orbitale.

  3. Avatar Antonio Fiorentino ha detto:

    A proposito di Grafene, ho scoperto che in Cina c’è chi lo dà da mangiare ai bachi da seta. Viene spruzzato sulle foglie di gelso di cui i bachi si nutrono: foglie al Grafene. Sembra che la seta così prodotta sia più resistente alla trazione e a temperature di 1050°C possa anche condurre elettricità. Sentiremo ancora parlare di questi nanomateriali.

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