Terza corsia Pistoia-Firenze: tutti i limiti in sette punti

In questa Italia sciagurata, colpita a ripetizione da terremoti e disastri naturali, colpisce l’insensatezza della classe politica, di destra e di sinistra, che non si fa condizionare dalle varie emergenze, ma non perché ha una visione lungimirante riguardo ai bisogni della gente e del territorio, ma perché pensa “ad altro”. I vari scandali, ormai quotidiani, dimostrano quanto asserito: la classe politica dirigente, nonché gli alti funzionari di vari organi dello Stato e le grandi Imprese, hanno altro cui pensare: pensano ad arraffare risorse pubbliche, in soldi, potere, e appalti.

pistoiaPrendiamo la proposta della terza corsia dell’autostrada da Firenze a Pistoia, giunta alla fase della progettazione definitiva e della comunicazione degli espropri a privati ed aziende. Dall’esame dei documenti, visionati presso il Comune di Pistoia, emerge:

  1. Lo studio dello scenario scenario di traffico per i prossimi anni è stato fatto dalla stessa Società di ingegneria incaricata della progettazione: quanto può essere affidabile e disinteressato questo studio?
  2. Lo studio si limita al tratto tra Prato est e Peretola, ipotizzando notevoli incrementi del flusso veicolare: niente dice riguardo al tratto da Prato a Pistoia, eppure il progetto prevede l’estensione dell’ampliamento fino al nuovo casello di Pistoia ovest.
  3. Da Pistoia a Montecatini l’autostrada resterebbe per sempre a due corsie, perché rifare le gallerie presso il paese di Serravalle Pistoiese sarebbe troppo costoso ed in conflitto con il raddoppio, (finalmente in corso) della ferrovia.
  4. Il costo ipotizzato tra Firenze e Pistoia è di circa 500 milioni, ma l’esperienza delle opere pubbliche in Italia insegna che esso aumenterà sicuramente di due-tre volte.
  5. C’è bisogno davvero di quest’opera? Risolverà il problema degli ingorghi tra Prato e Firenze? Sicuramente no, se non si toglie il tappo costituito dal raccordo tra il traffico autostradale e quello urbano di Firenze.
  6. E’ opportuno continuare ad investire nella mobilità su gomma? Per i cittadini sicuramente no, siano essi pendolari che impegnati nei settori produttivi e del commercio. Infatti ammodernare la rete autostradale richiamerà nuovi flussi di traffico, vanificando in breve l’investimento. Se si vuole risolvere il problema si deve puntare a migliorare il trasporto pubblico su ferro, attraverso un potenziamento del servizio e la realizzazione della tanto auspicata, da almeno cinquant’anni, metropolitana di superficie della Piana, che potrebbe essere estesa fino a Lucca, Pisa e Livorno.
  7. Le criticità della Piana:
    1. inquinamento atmosferico: l’area è una delle più inquinate del pianeta, insieme alla pianura padana.
    2. fragilità idrogeologica: la zona tra Pistoia e Quarrata-Agliana è, da diversi anni, perennemente in emergenza alluvioni: il nuovo rilevato autostradale sottrarrà altro spazio (oltre 200.000 mq di nuova superficie impermeabilizzata), alle acque di pioggia e ne ostacolerà ulteriormente il deflusso verso i corpi recettori.
    3. Il rapporto 2016 dell’ISPRA evidenzia che l’Italia è ben oltre la media europea per territorio impermeabilizzato (4,74% contro il 3,88%). La Piana è la porzione di territorio toscano più urbanizzata e cementificata: tra Pistoia e Firenze ci sono quattro strade provinciali (Montalese, vecchia Pratese, nuova Pratese, Fiorentina), l’autostrada e la ferrovia, oltre ad altre strade minori, che corrono tutte parallele all’asse principale della piana.

Il pianeta soffre per il mantello di inquinanti che lo copre, l’Italia soffre per un inquinamento altrettanto grave: quello morale che tutto corrompe e degrada, a cominciare dalle classi dirigenti per finire alla gente comune che si adegua al cattivo esempio di chi dirige il Paese ed all’andazzo: tanto così fan tutti.

Ing Franco Matteoni, del Comitato pistoiese contro la terza corsia sul’A11


Sulla situazione dell’aria nella Piana fiorentina segnaliamo il video di Tosca Ballerini girato in occasione del presidio presso l’Arpat Toscana

https://www.youtube.com/watch?v=2-FIGrBrR4E&feature=youtu.be