Qualità della vita: Firenze – 22. Crolla la narrazione Renzi-Nardella

3 risposte

  1. Avatar CARLA RAMPICHINI ha detto:

    Solo per puntualizzare: i dati sono riferiti alla PROVINCIA di Firenze, non alla città.

  2. Redazione Redazione ha detto:

    Grazie del commento Carla, la sostanza non cambia. Come saprà infatti le Province non esistono più. Inoltre a capo della ex-Provincia, la Città metropolitana, c’è lo stesso gruppo di potere. La narrazione Renzi-Nardella comunque non regge alla prova dei fatti, considerato che quest’ultimo oltre ad essere sindaco di Firenze è presidente proprio della Città metropolitana. Poi possiamo discutere di quanto inutile, farlocca, poco seria e portatrice di guai è stata l’abolizione delle Province, ma è un altro articolo.

  3. Avatar Paolo Degli Antoni ha detto:

    La classifica delle province italiane rivela innanzitutto la difficoltà delle città metropolitane, nessuna delle quali raggiunge la sufficienza: Firenze segue a ruota Bologna, con una manciata di punti di differenza, le altre sono ancora peggiori.
    Questo non mi meraviglia; anni fa ricordo di aver visitato due città vincitrici di un premio internazionale: Trondheim in Norvegia e Pécs in Ungheria; gli organizzatori ammisero che, con i parametri prescelti, solo piccole e tranquille città ricche di patrimonio culturale e circondate da natura di qualità potevano vincere.
    Diventa dunque interessante osservare il posizionamento delle province meno popolate, in particolare di quelle dove si è vissuto o che si sono molto frequentate.
    Per il mio vissuto, mi torna che Pisa, Pistoia e Arezzo siano appena un po’ meglio di Firenze, che Livorno e Prato si posizionino invece più in basso, che Massa-Carrara sia scandalosamente insufficiente.
    Non riesco invece a capacitarmi dell’alto punteggio di città “pissere” come Piacenza e che Siena sia addirittura ottima; ho vissuto in entrambe e le ho trovate spiacevolmente borghesi, provinciali al limite del paesano e fieramente chiuse in se stesse. Ma di queste caratteristiche non si è evidentemente tenuto conto.

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