G7 della cultura a Firenze: esaltata la città-vetrina

3 risposte

  1. Avatar Silvano Ghisolfi ha detto:

    Nell’intervista “strategica” per il 2017 il Sindaco cita il nuovo teatro dell’OF unicamente come uno degli scenari (insieme al Forte Belvedere e al complesso di Santa Maria Novella !) per il preincontro G7
    sulla Cultura. Nardella persevera (dopo i fasti dell’anteprima mondiale de “L’Inferno”) nel considerare il nuovo teatro come mero contenitore di eventi. Ribadisce poi che il Patto per Firenze -che nonostante la caduta del Governo Renzi eleva addirittura a “superpatto”- grazie alle (rassicuranti ?) rassicurazioni di Lotti e Boschi procederà speditamente nel prossimo anno. Peccato che per tutto il 2017 non ci risulti alcuna data di inizio dei lavori di completamento dell’Auditorium e della costruzione dei palcoscenici mobili, anch’essi inclusi in tale patto (oltre che essere già stati previsti e finanziati con stanziamenti appositi, già approvati anche dal CIPE …) .

  2. Avatar Franco ha detto:

    Caro Antonio, sempre attento, nel mio volontariato che si espleta anche nel settore archeologico-museale da diversi anni, ho riscontrato un progressivo deterioramento di forze e di risorse, la Sprintendenza, nostra referente istituzionale è stata svuotata di finaziamenti e anche di direzione, affidata alle Prefetture. I contributi del comune sono azzerati per mancanza di fondi, la banche vengono allontanate dai territori in nome di potere finanziario. Ancora il Corpo Forestale dello Stato, , per quello che ne resta viene accorpato all’Arma dei Carabinieri. Ormai la cultura per sopravvivere deve mendicare dagli arricchiti. Non solo la Città di Firenze ma anche il suo territorio sono sempre di più merce da sacrificare in nome del “mercato”.

  3. Avatar Paolo Baldeschi ha detto:

    ottimo articolo. Lo salvo e lo metto da parte

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