“Silenzi ribelli” e Fuori binario

Una risposta

  1. Avatar Carlo Ballantini ha detto:

    Ho partecipato anch’io alla mostra fotografica “Silenzi ribelli” di Maria Pia Passigli. Non conoscevo Maria Pia come, credo, molti cittadini di questa città distratta, soprattutto verso coloro cui Maria Pia ha dedicato gran parte della sua vita: la geante di strada, senza fissa dimora, quelli che nessuno vede, i poveri che non fanno statistica. Maria, invece, lo si nota subito al primo incontro, ha occhi attenti e uno sguardo buono e partecipe non solo verso le sofferenze degli umani ma anche verso la natura e gli oggetti più umili che nelle sue foto ci vengono restituiti in una pura semplice sacralità: la dolente umanità degli esclusi gli animali gli alberi i fiori i fili d’erba accolti tutti ed immersi in un paesaggio di colori e di silenzi dove, almeno per un attimo, mi è parso di cogliere l’armonia smarrita del mondo.

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