Concorso Beni Culturali: ecco i rilievi del Tar che non avete ancora letto

Una risposta

  1. Avatar Maddalena De Luca Savelli ha detto:

    Nei quarant’anni di lavoro nella Soprindenza di Firenze e Pistoia (anticamente questo era il nome) ho sempre creduto e sostenuto lo Stato. Ho sempre pensato che la prima cosa era la consapevolezza che il mio lavoro, anche se piccolo e limitato, aveva come finalità la conservazione e soprattutto la conoscenza del patrimonio del museo (Galleria Palatina (nome anch’esso antico), perchè è un patrimonio, un Bene che è e sarà di tutti i cittadini presenti e futuri.
    E’ quindi di con grande sofferenza che assisto a quanto avviene, frutto di tracotanza, frutto soprattutto di ignoranza di cosa veramente significhi il bene della nazione. In nome dell’attivismo e del personalismo si sono rottamate istituzioni che salvaguardavano i Beni culturali, e con una zampata si sono buttate via le persone che avevano competenza, esperienza e soprattutto cognizione di cosa significavano gli istituti che presiedevano e guidavano.
    Ed ora le nostre ‘bellezze’ sono prostituite, proprio come una bellissima donna, per fare ‘profitto’, cedendole alla vanità e al marketing in cambio di soldi. Forse si potrebbe studiare con meno faciloneria e con più attenzione alle doti di questa ‘bellissima donna’ quale è la via per produrre denaro con questo nostro ‘petrolio’ interpellando esperti in primis i funzionari dei musei, economisti, ed esperti del lavoro. Avere l’umiltà di ascoltare e di lavorare in gruppo con altri per una alta finalità, avendo presente che il museo non è solo il dipinto famoso, o la scultura celebre in tutto il mondo, ma è un oganismo che vive per la ricerca, per lo studio di molte persone che gli dedicano la loro vita.
    Grazie a tutti coloro che come Franca condividono il mio pensiero e che mi fanno avere ancora un piccolo lumicino di speranza negli anni futuri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha *