Ancora sulla tramvia a Firenze. Ma quanto ci costa?

2 Risposte

  1. Avatar Roberto Renzoni ha detto:

    Gli articoli, i commenti di Miriam Amato (chissà questo cognome quanto è gradito dal sinistro nardella) sono sempre precisi e pertinenti. Vanno alla sostanza della questione. Al di là di quanto detto – ma quanto detto già dice in merito – quando saranno in funzione le tranvie – che già erano in funzione negli anni ’40, io c’ero e lo so e poi son state distrutte per volontà fiat – sarà tutta una sosta agli innumerevoli semafori che son sorti come funghi malefici e “necessari” con conseguente impatto ambientale. In realtà le tranvie non nascono con uno scopo intelligente di limitare il traffico privato – fiat e c. non vogliono – ma per crearsi da parte di rossi, nardella e c. una immagine ecologica al di là del resto che traffico privato è e deve restare.

  2. Avatar Luca ha detto:

    Salve Sig. Amato, per quanto io possa apprezzare alcune sue opinioni politiche, mi trovo in disaccordo su questa posizione. I mezzi pubblici sono storicamente – nella mobilitá – la massima espressione della sinistra, del popolo. La tramvia é forse la regina tra le varie soluzioni. Non voglio portare esempi scomodi, penso alle tramvie nella DDR o alla ferrovia in russia. Ma anche oggigiorno. L´attuale ammistrazione di Berlino, unica a vedere una coalizione di sinistra in Germania, ha riaffermato la centralitá di questo mezzo. Non comprendo in effetti la sua posizione politica mi sembra solo un “andare contro”.

    La battaglia dovrebbe essere piuttosto diretta – temi che lei in parte giustamente tocca – ad abbassare i costi del viaggio (la creazione di tariffe favorevoli per determinate fasce d´utenza), a ridurre le tempistiche di realizzazione, a investire in modo intelligente sul trasporto su bici. Quest´ultimo, un tema totalmente dimenticato dall´attuale amminsitrazione.

    Il suo articolo oltretutto contiene elementi falsi. Questo le fa poco onore e mi irrita, sinceramente. L´elemento centrale della sua accusa, vale a dire i 7,5 Mil. a km come media europea é un dato falso. Basta una rapida ricerca su google per capire i veri costi: tra i 10-20 Mil, con punte vicino ai 30 (Helsinki). In linea con i prezzi spesi a Firenze.

    Chiudo sull´alternativa, da lei proposta, dei bus elettrici. Bé qua invece pecca di pressapochismo. Sempre l´esempio Berlino (lavoro per il Senato dei Trasporti): pur con un governo a trazione verde a Berlino sono in servizio solo 4 Bus elettrici (3,6 mil. di abitanti). I bus elettrici sono per efficienza di carica e costi molto elevati – oggigiorno – di non facile gestione. Inoltre offrono un servizio differente – quindi difficilmente paragonabile – a quello della tramvia.

    Saluti
    LR

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