Disuguaglianze, inquinamento, ecologia anticapitalista

2 Risposte

  1. Avatar Francesco D. ha detto:

    Si, certo, ma se parliamo dell’indispensabile ed urgente “crescere di un movimento popolare, sociale, ecologico europeo” non mi pare allora sufficiente riconoscere per esempio che “lo stato socio-economico è un fattore determinante per la salute”. Anche quando si riconferma e si ribadisce che “non si può tenere separata la polluzione ambientale dalle concatenazioni di sfruttamento socioeconomico che la sottendono”.
    Quindi si, sono d’accordo, “non c’è ecologia che non sia anticapitalista, e in quanto tale deve entrare a far parte di un nuovo movimento sociale e popolare”. Ma abbiamo probabilmente bisogno di analisi e conclusioni ancor più contundenti, profonde e radicali sulle chiavi di questo sistema che ci sta portando verso l’autodistruzione della specie. Come ho trovato come eccellente esemplare di tale radicalità un lungo articolo di K. Raveli “Proprietà, patriarcato e criminalità ecologica Cop24” che tratta tanto per cominciare della proprietà privata, o delle crescenti patologie individualiste della nostra (?) civiltà.

  2. Avatar Gigi ha detto:

    Mi piace la definizione di criminali ecologici per i partecipanti alla COP24. Più chiaro di così!

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