Airbnb e la città merce nel libro di Sarah Gainsforth

Una risposta

  1. Avatar Angelo M. Cirasino ha detto:

    sì antonio, tutto giusto su questa odiosa multinazionale: ma chi è che le assicura gli spazi – fisici e giuridici – in cui infilarsi? la delirante pratica di vendere parti della propria casa (solo a un passo da quella di vendere parti del proprio corpo) è un caso in scala 1:2000 della reiterata vendita di parti di città ad opera dei governi locali; ed è incentivata da un lato da una defiscalizzazione di fatto, dall’altro dal progressivo chiudersi, nelle città, degli spazi di produzione di valore non direttamente commerciali – spazi costitutivi del “comune” che, quindi, è precipuo dovere dei governi locali mantenere in vita; in altre parole: se le nostre stanno diventando città da mangiare, perché prendercela soltanto con chi apparecchia la tavola?
    grazie per l’eccellente articolo, aspetto il successivo 🙂

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