Sacrificare l’Appennino per megaimpianti eolici?

4 Risposte

  1. Avatar Beatrice Tartoni ha detto:

    Ottimo articolo, quello di Paolo Chiappe, puntuale, esaustivo, convincente! Complimenti per il grande lavoro di documentazione e ricerca che è stato fatto! Queste pale non vanno proprio messe !!!

  2. Avatar Roberta Poggiali ha detto:

    Complimenti per il dettagliato articolo.Quelle schifose pale deturpanti per il nostro territorio non vanno proprio installate. Opponiamoci in ogni modo.

  3. Avatar Gaia Pedrolli ha detto:

    17% . Questa è la percentuale di energia primaria prodotta in Europa da FER.
    Sono un’attivista ecologica, e a me le pale eoliche piacciono, mi piacerebbero anche sul Monte Morello, per dire.
    Ma soprattutto la transizione energetica la vogliamo fare oppure no? Dobbiamo ridurre le emissione dell’8% all’anno, anzi, molto di più, come vogliamo farlo? Capisco tutte le vostre pregiudiziali ideologiche, ma penso che dobbiamo decidere da che parte stare.
    Se dalla parte della transizione ecologica nel concreto, confrontandoci con l’esigenza di produrre un sacco di energia da FER, oppure diciamolo, siamo per la transizione ecologica ma senza dare indicazioni concrete.
    Se vogliamo azzerare le emissioni di CO2 cosa vogliamo fare? Adesso sono il 17%. Chiudiamo tutte le centrali termoelettriche e restiamo con meno di 1/5 dell’energia che abbiamo oggi. Cosa ne facciamo? Chiudiamo le terapie intensive e smettiamo di far andare i treni?
    Io penso che sia facile dire di no a tutto, ma bisogna sapere scegliere a cosa dire di no (ad esempio nuovi centri commerciali, l’aeroporto, termovalizzatori) e a cosa dire sì.
    Un parco eolico sull’Appennino, è una cosa a cui dire sì. Altrimenti stiamo scherzando.

    • Ornella De Zordo Ornella De Zordo ha detto:

      Grazie del commento. Ovviamente il dibattito su quali energie rinnovabili sostenere è aperto (perché di questo si tratta, non certo di essere contrari a una riconversione energetica). Qui, ci pare che il problema sollevato da chi ha scritto l’articolo (che non è della redazione) sia la scala di questi megaimpianti. Oltre alla localizzazione. Come redazione ci sentiamo di aggiungere che occorrerebbe puntare sull’energia solare che e’ molto meno invasiva di quella eolica, trattandosi di una fonte rinnovabile immediatamente disponibile.Un impianto fotovoltaico, come si sa , può coprire il fabbisogno energetico per tutti gli usi domestici. Quindi i pannelli solari, più una maggiore efficienza energetica possono costituire l ‘alternativa all’ eolico, che va bene in particolari siti e non necessariamente sempre con torri mastodontiche.

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