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Regionali. Francesca Conti e Ilaria Agostini donne di perUnaltracittà candidate per “Toscana a sinistra”

Tra le candidature alle elezioni del consiglio regionale toscano per la lista Toscana a sinistra, trovate anche il nome di due attiviste ‘storiche’ di perUnaltracittà, Francesca Conti e Ilaria Agostini, candidate rispettivamente nel collegio Firenze 1 (Comune di Firenze) e Firenze 4 (Piana Fiorentina-Scandicci).

Non è un caso che sia stato chiesto a loro di contribuire alla formazione di una lista, ma potremmo dire di un gruppo coeso di donne e uomini impegnati, a vario titolo e in vario modo, nel campo dei diritti sociali e ambientali, che è la cifra caratterizzante di Toscana a sinistra con candidato presidente Tommaso Fattori. È il loro più che decennale e generoso impegno sul campo che le qualifica a ben rappresentare quell’alternativa ai due poli rappresentati rispettivamente dalle squadre di Eugenio Giani e Susanna Ceccardi.

Francesca Conti è ricercatrice precaria nella pubblica amministrazione. Il suo attivismo politico nasce con il Laboratorio per la democrazia e prosegue da più di 15 anni con il laboratorio politico perUnaltracittà. Attualmente è direttrice responsabile de “La Città invisibile”, la rivista del Laboratorio. Attiva in Potere al popolo, per il quale è stata capolista alle scorse amministrative, ha lavorato a lungo sulla svendita del patrimonio edilizio e monumentale fiorentino e contro la svendita dei beni pubblici. Tra le tante battaglie quella per la ripubblicizzazione dei servizi, per la salvaguardia dell’ambiente, per il diritto alla casa e al lavoro.

Ilaria Agostini è docente di urbanistica, attiva nel “Gruppo urbanistica perUnaltracittà”, collettivo di analisi, ricerca e azione nella città, e nella redazione de “La Città invisibile”, in cui contribuisce con articoli analitici e critici, utili a costruire prospettive antagoniste e a dare sostegno alle pratiche resistenti e contro-progettanti attive a Firenze. Per professione osserva e studia le politiche urbane neoliberiste ed estrattiviste, proponendo ipotesi di riappropriazione popolare delle città e delle campagne.

Ilaria e Francesca si sono impegnate sui temi della monocultura turistica e delle multinazionali che si stanno mangiando la città (“A chi fa gola Firenze?”); e contro il gigantismo distruttivo delle grandi opere e il loro modello di spesa (dal tunnel TAV all’aeroporto); hanno dato contributi per la salvaguardia della Piana e dell’area a nord-ovest, dove la questione urbanistica si lega a quella ambientale del mai attuato Parco della Piana. E dove la concentrazione dei progetti di un nuovo aeroporto, del raddoppio autostradale e di altre infrastrutture rischia di ingenerare un’emergenza sanitaria pubblica e di cancellare un ecosistema vitale per la città.

A loro potete consegnare la vostra preferenza, esprimendo un voto dato con la testa e con il cuore.

*perUnaltracittà- laboratorio politico