Il sindaco sgombera Vicofaro? Don Biancalani disobbedisce e accoglie

Il sindaco di Pistoia minaccia lo sgombero della struttura di Vicofaro a Pistoia. La difesa di questa esperienza di accoglienza è una priorità che deve vederci schierati, numerosi e intransigenti. Incontriamoci sabato 3 ottobre alle ore 17.30 presso la parrocchia in occasione della presentazione del libro di don Massimo Biancalani Disobbedisco e accolgo.

Vicofaro non è affatto la bomba sanitaria che si vorrebbe far credere, i migranti sono controllati e assistiti da una equipe di medici e sinora non ci sono stati casi di Covid 19.

L’esperienza di accoglienza solidale dei migranti e dei senza casa, che da anni è attuata nella parrocchia di Vicofaro a Pistoia, ancora una volta è al centro di attacchi da parte dell’amministrazione comunale che, con un’azione di forza, vorrebbe cancellarne l’esistenza.

fonte: pagina fb Assemblea antirazzista antifascista Vicofaro

Il sindaco, prendendo a pretesto l’esito dell’ultimo dei numerosi sopralluoghi fatti dall’ASL, minaccia lo sgombero della struttura entro un termine perentorio che non permette alcun tipo di sistemazione in luoghi adeguati sia per la qualità edilizia che per i servizi forniti (presenza di operatori sanitari, personale docente, …. ), e soprattutto nei pressi della parrocchia, diventata ormai l’ambiente relazionale di riferimento dei ragazzi di Vicofaro.

Nonostante le continue sollecitazioni da parte di don Massimo Biancalani, le istituzioni civili non hanno mai provveduto a definire un reale e dignitoso progetto di accoglienza dei migranti che potesse evitare il sovraffollamento della struttura di Vicofaro, con gli ovvi disagi che da questo dipendono.

Non è un caso che l’amministrazione comunale, a conferma di un preoccupante vuoto di progettualità culturale, politica e sociale, abbia disertato il “Tavolo delle consultazioni”, luogo istituzionale che avrebbe dovuto dare una risposta ad un’emergenza determinata soprattutto da una legislazione nazionale che da anni è sempre più repressiva.
In tanti, a Pistoia, hanno puntato e stanno puntando sul “tanto peggio, tanto meglio” per poter avere il pretesto di intervenire con la forza, sgomberare Vicofaro e azzerare questa significativa esperienza di accoglienza umanitaria.

Don Massimo e la comunità di Vicofaro non si oppongono certo ad un miglioramento delle condizioni di ospitalità dei ragazzi. Non accettano

fonte: pagina fb di don Massimo

 la deportazione paventata. Questa sarebbe causa di una dispersione incontrollata degli ospiti che potrebbe creare seri rischi di natura sociale e sanitaria.

“La nostra opinione – afferma don Massimo – è che se le istituzioni riescono a individuare situazioni alternative e migliorative, siamo disponibili e sarebbe per noi un successo. Non siamo disponibili ad azioni di forza, come gli sgomberi, che produrrebbero effetti negativi. I ragazzi andrebbero per la strada senza alcun controllo o assistenza sanitaria”.

Contrastare lo sgombero di Vicofaro, prospettato dal sindaco, affermare la difesa delle pratiche di accoglienza di tutti coloro che sono vittima delle attuali forme di ingiustizia sociale, economica e culturale, adoperarsi per individuare le strutture in cui ricollocare in maniera sicura, dignitosa e concordata i ragazzi, devono diventare le priorità di una società civile degna di questo nome.

Di sicuro l’amministrazione comunale, con i suoi diktat, non sembra operare in questo senso. Amplifica l’allarme sociale e sanitario per decapitare l’esperienza di Vicofaro. Mostra grottescamente i muscoli, per raccogliere manciate di consensi, avvelenando di fatto il clima sociale della città.

L’occasione concreta per testimoniare la difesa dell’esperienza di Vicofaro e la richiesta di un dignitoso Progetto di accoglienza da parte delle istituzioni, è offerta dalla presentazione del libro di don Massimo Biancalani, Disobbedisco e Accolgo, organizzata dall’Assemblea antirazzista e antifascista sabato 3 ottobre alle ore 17.30 presso i locali della parrocchia.

Come abbiamo già avuto modo di affermare, un viaggio tra le onde minacciose dell’arroganza del potere e di un certo conformismo sociale e la calma, rassicurante e tenace figura di don Massimo Biancalani e di una comunità che ha deciso di non arrendersi.
NO alla deportazione, SI’ all’accoglienza.

*Antonio Fiorentino

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Antonio Fiorentino

Architetto, vive e lavora tra Pistoia e Firenze dove rischia la pelle girando in bici tra bus, auto e cantieri. E’ un esponente del Gruppo Urbanistica di perUnaltracittà di Firenze, partecipa alle attività di Comitati di Cittadini e Associazioni ambientaliste.

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