“Conversazioni con un rivoluzionario”, per uscire da una condizione di dolore e umiliazione

Giulia e Mauro si sono conosciuti quindici anni fa. Li ha uniti per lungo tempo un percorso di psicoterapia e una profonda passione per la politica. Non si sono mai persi di vista e, recentemente, quando Mauro ha provato il desiderio di raccogliere la sua storia, ha trovato in Giulia la possibilità di realizzarlo. Quel percorso oggi è diventato un libro, Conversazioni con un rivoluzionario, appena uscito per Sensibili alle Foglie. Abbiamo chiesto a Giulia di presentarlo.


Mauro e Giulia

Ho conosciuto Mauro nel 2004 quando, come psicologa volontaria, ho seguito un gruppo di auto aiuto frequentato da persone in carico al Centro di Salute Mentale (CSM), in una condizione di fragilità psicologica, che presentavano episodi di allucinazioni uditive.

Dopo circa due anni Mauro mi ha chiesto di poter fare un percorso terapeutico ed è così che è iniziato un rapporto più stretto e professionale. Ricordo l’intensità di quel percorso: con Mauro c’erano le risate soffocanti, i pianti a singhiozzo; tutto assumeva un colore, un’intensità; piccoli dettagli diventavano grandi storie e i fatti più dolorosi potevano essere affrontati e poi restare sullo sfondo. Mauro era un poeta, un uomo dalla profonda autonomia di pensiero; malinconico e solare, dolce e aggressivo, intelligente e ingenuo.

È con Mauro che ho imparato a dialogare con le voci, rispettarle, conoscerle, assecondarle; è con lui che ho percepito nel profondo l’essenza della fragilità umana e l’importanza della fiducia per il processo di recupero. Grazie a lui ho toccato da vicino il significato di “costruzione della malattia”, come una categoria attribuita dall’esterno e utile a una società normalizzante, non come qualcosa di intrinseco agli esseri umani.

Io e Mauro siamo cresciuti insieme: lui come paziente, io come terapeuta; ci siamo aiutati reciprocamente e mi rendo conto che dobbiamo entrambi all’esistenza dell’altro il cammino evolutivo che siamo riusciti a percorrere.

Dopo alcuni anni Mauro mi ha chiesto di essere aiutato a ricostruire la sua storia, di scriverla per lasciarla ai posteri. In quel momento stavo facendo della scrittura autobiografica il mio lavoro, dopo il diploma alla Libera Università dell’Autobiografia. E’ iniziata così questa nuova avventura.

Mauro, via via che narrava, raccontava, rimembrava, sembrava scovare nuovi nessi, rivelazioni, intuizioni, rispetto a una vita che aveva sempre avuto davanti agli occhi. Sembrava perfino innamorarsi di quel sé fragile che stava mettendo in scena, di quel Mauro bambino, smarrito e dolce, di quel ragazzo militante, di quell’adulto triste e chiuso nel dolore, poi capace di reagire e reinventarsi. Lo vedevo prendere le distanze da quell’uomo debole e tormentato e al tempo stesso immergersi completamente nell’angoscia che lo aveva accompagnato per una lunga parte della sua vita. Mauro desiderava raccontare al mondo le sue sofferenze, far emergere i momenti più difficili, il rapporto con lo stigma della malattia mentale, la paura, la solitudine e l’angoscia, provate a lungo, i fantasmi di una vita. Ma voleva parlare anche dei successi, delle amicizie, degli amori, dei percorsi di sostegno intrapresi per uscire dal dolore.

L’idea è stata quella di inserire anche le riflessioni teoriche e le poesie che Mauro ha scritto dagli anni’70 a oggi; frasi che riportano brandelli di una vita intera; emozioni, pensieri che hanno accompagnato l’azione, anche nella fase più difficile e dolorosa.

E quindi questo libro è innanzi tutto una testimonianza di chi ha provato a risollevarsi da una condizione di dolore, umiliazione, stigma. Di chi in fondo ce l’ha fatta, senza vergognarsi di nessun passaggio della propria esistenza, di nessuna scelta.

Giulia Spalla

Damiani M., Spalla G., Conversazioni con un rivoluzionario, Sensibili alle Foglie, 2020.

forse vuol dire che hai apprezzato il nostro modo di fare giornalismo.

Come sai la La Città invisibile è una rivista del tutto gratuita. Nessuno è costretto a pagare per informarsi in maniera libera e indipendente e contribuire così a diffondere una visione critica dei danni delle politiche liberiste.

Se ti piace quello che scriviamo sostieni le attività del laboratorio politico perUnaltracittà condividendo i contenuti che riterrai opportuno sui tuoi social e magari con un piccolo contributo: scopri qui come fare.

Grazie per averci letto, e buon tutto!

la redazione de La Città invisibile

Stampa il testo
The following two tabs change content below.

Giulia Spalla

Psicoterapeuta, esperta in metodologie autobiografiche. Da alcuni anni dedica la sua professionalità alla scrittura autobiografica nei contesti più vari, come formatrice, psicologa, consulente, scrittrice. Altre pubblicazioni insieme alla collega Margherita Primi sono state: per Mimesis “Formare con le storie di vita. metodologie e strumenti nella formazione autobiografica”, 2020; per Clichy “Il giardino della memoria. Invecchiare in una comunità accogliente. Conversazioni con Massimo Mattei”, 2018. È attiva da sempre nei movimenti fiorentini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha *