A 20 anni dal G8 di Genova i movimenti sociali invitano alla partecipazione

Sono passati venti anni dai giorni del G8 di Genova e da quella che Amnesty International allora definì “la più grande violazione dei diritti umani in occidente dopo la seconda guerra mondiale”. Ancora oggi non c’è chiarezza su motivi e mandanti di quei fatti, né è stata ottenuta giustizia piena e verità per le vittime.

Il grande movimento popolare altermondialista, represso nel sangue nelle strade di Genova, alla Diaz, a Bolzaneto, ha resistito, si è rialzato e ha saputo  scrivere pagine importanti della storia sociale del nostro Paese, come quella del Forum Sociale Europeo di Firenze, la più grande manifestazione del mondo contro la guerra all’Iraq del 2003. In questi venti anni ha dato vita a  innumerevoli campagne, vertenze, pratiche e proposte di alternativa.

Quel movimento denunciava l’insostenibilità della globalizzazione neoliberista e i suoi pesantissimi impatti sociali, economici e ambientali. Anno dopo anno, crisi sempre più gravi hanno dimostrato le sue ragioni, fino alla pandemia che ha messo in luce tutti i limiti e i pericoli del sistema: un virus ha messo a nudo la profondità del disastro climatico, sociale, umano, di genere, ambientale, pandemico, sanitario. Le conseguenze della sottovalutazione, da parte del sistema politico, delle proposte e dei contenuti di quel movimento, sono evidenti e drammatiche. 

Oggi più di allora , c’è bisogno di incontrarsi, riflettere, agire.

Per questo Genova, nei giorni del ventesimo anniversario, ospiterà  iniziative e mobilitazioni locali, nazionali e internazionali e offrirà  occasioni di incontro tra i movimenti nati vent’anni fa e quelli che si sono sviluppati in questi anni 

“Genova vent’anni dopo: un altro mondo è necessario” promuove un programma dal 18 al 22 luglio che comprende conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri, mostre, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e un “cammino urbano” da Bolzaneto al centro cittadino, nei luoghi del G8 del 2001. Tutte occasioni per ragionare su alcune questioni centrali: il grave, accelerato e progressivo deterioramento dei diritti umani fondamentali, economici, sociali e culturali, la costruzione di un potere democratico europeo e mondiale e la relazione tra l’uso della forza e delle armi da parte delle forze dell’ordine e la garanzia dell’ordine pubblico costituzionale.

La rete “Genova 2021: voi la malattia, noi la cura” promuove il 19 luglio un’assemblea nazionale di convergenza. Attivisti e attiviste del movimento altermondialista  impegnati a Genova e organizzazioni e movimenti sociali di vecchia e nuova generazione, campagne, lotte e vertenze del nostro Paese, insieme verso un autunno di mobilitazione convergente anti-sistemica, perchè le severe lezioni della pandemia non vengano disperse e per rifiutare di tornare a una normalità peggiore di prima. Il 20 luglio un’assemblea internazionale riunirà movimenti di tutto il pianeta impegnati per l’alternativa di sistema.

Il 20 luglio, dalle ore 15:00, si terrà la manifestazione a Piazza Alimonda, promossa dal Comitato Piazza Carlo Giuliani.

Molte altre iniziative sono organizzate in tutta Italia e anche a Genova, numerose promosse dall’attivismo di giovane e giovanissima generazione.

INVITIAMO ALLA PARTECIPAZIONE A TUTTE LE INIZIATIVE PER I VENTI ANNI DAL G8 DI GENOVA

Facciamo memoria, cambiamo il presente, conquistiamo un futuro

“Genova vent’anni dopo: un altro mondo è necessario”

info e programma: https://issuu.com/yogecomunicazionesensibile/docs/g8prog 

Rete “Genova 2021: voi la malattia, noi la cura”:

info e programma: genova2021.blogspot.com

Comitato Piazza Carlo Giuliani

https://www.carlogiuliani.it

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