#insorgiamo coi lavoratori della GKN: pronti per il 18 settembre

Ciao Firenze, prendiamoci cinque minuti solo per noi. Questa lotta non riguarda solo te, riguarda potenzialmente tutte le lavoratrici e i lavoratori del paese. Ma prendiamoci un attimo per guardarci negli occhi, solo noi.

Sediamoci da qualche parte qua al presidio. Meglio sotto un gazebo, perché di solito su questo spiazzo o picchia il sole o picchia il vento. La fabbrica te la stiamo curando noi. Se tendi l’orecchio, puoi sentirne il respiro. Sembra quasi una bambina che dorme. Pronta a svegliarsi da un momento all’altro e a riprendere la sua vita. A volte piglia quasi un dolore allo stomaco all’idea che la vogliano smantellare, smontare, ridurre a uno scheletro.

Sul pennone abbiamo messo quattro bandiere. Quella dei pirati perché siamo una ciurma ribelle, il tricolore con la stella a simboleggiare la Resistenza, la bandiera dell’organizzazione sindacale più presente in fabbrica e infine il giglio. Perché questa fabbrica in fondo appartiene più a te che a noi. Questo stabilimento mantiene un filo rosso con la Fiat di Novoli. E’ il risultato di generazioni di operai, tecnici, impiegati che hanno attraversato questo nostro territorio. Questi 500 posti di lavoro sono ciò che rimane di una storia collettiva e appartengono alla collettività.

Firenze, non pretendiamo di parlare a tutte le tue anime. Forse non ne saremmo nemmeno capaci. Forse con alcune abbiamo poco da spartire. Ma sappiamo che tra le tue caratteristiche c’è quella di città ribelle, mai doma. Capace di sfidare papi, re, di resistere agli assedi, di insorgere con la propria plebe che fossero i tempi dei Ciompi o il 1944.

E qua ancora una volta c’è un assedio da sostenere e una guerra impossibile da vincere: contro lo strapotere di un fondo finanziario, l’impotenza o la piena complicità di leggi e istituzioni, contro la paura, la disperazione, la rassegnazione, la disoccupazione.

Solo che questo moderno assedio non si gioca ad eserciti schierati. L’assedio che subirà questa nostra vertenza sarà di manovre, di logoramento, di fini tattiche per farci cedere.

Per questo Firenze, ti chiamiamo ancora una volta a stupire. Spingiamo insieme. Sbaragliamo senza paura ogni manovra, smascheriamo ogni presa di posizione retorica e formale, facciamo entrare aria pulita in questi luoghi pieni di aria viziata.

Qua sventola la tua bandiera, ti chiediamo di mettere la nostra bandiera ai tuoi balconi o alle tue finestre. Ne abbiamo stampate diverse copie. E sabato le distribuiremo la mattina alla Coop di San Donato, all’Esselunga di Novoli e al mercato di Piazza Dalmazia.

Se non basteranno, ti chiediamo di mettere ai tuoi balconi un drappo dello stesso colore rosso o un lenzuolo, un foglio, con scritto #Insorgiamo

E sabato 18 pomeriggio, ti chiediamo di tenerti libera e pronta. Probabilmente a ospitare un corteo nazionale. Ti chiederemo di fermarti, di rimandare qualsiasi impegno e di fare il tuo dovere come capitale di questa nostra lotta. Perché di sabati ce ne saranno tanti, di gite fuori porta, di spese e commissioni da fare, ce ne saranno sempre tante. Ma un sabato dove si può scrivere un piccolo pezzo di storia capita poche volte nella vita.

Condividi questo messaggio, prendi la nostra bandiera e mettila sul balcone, oppure qualcosa di rosso o qualsiasi cosa con scritto #insorgiamo, parla con chiunque di questa vertenza, segui la pagina del Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze o Insorgiamo con i lavoratori GKN.

Teniamoci libere e liberi per sabato 18 pomeriggio.

Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

 

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