Toscana Aeroporti: No ai licenziamenti, no al lavoro precario e sottopagato

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Sono 130 i lavoratori tra Firenze e Pisa licenziati per fine appalto dalle cooperative CFT e COOPLAT: 51 a Firenze e 79 a Pisa, privi persino delle già limitate cosiddette clausole di garanzia.

Il vero padrone dei 2 aereoporti riesce così, grazie al sistema delle esternalizzazioni e degli appalti, con la compiacenza/complicità delle cooperative a:
1) dividere i lavoratori tra dipendenti diretti e quelli degli appalti e tra questi tra le varie cooperative che si dividono gli appalti.
2) scaricare le proprie crisi, ristrutturazioni e responsabilità sulle cooperative compiacenti e cosi fare il bello e cattivo tempo sempre sulle spalle dei lavoratori.

Il padrone (Toscana Aeroporti spa) fa l’appalto e alla sua scadenza le aziende appaltate (cooperative o private) licenziano prima della scadenza per non pagare il mancato preavviso.
Un sistema che garantisce lo sfruttamento e maggiori profitti a chi gestisce l’aeroporto, anche in barba a quanto ci vengono a raccontare che, con il raddoppio della pista – a parte il maggiore sicuro inquinamento – ci sarebbe l’aumento di personale.

Gli addetti lavorano tutti sotto lo stesso tetto ma hanno trattamenti e diritti diversi per poterli trattare come fossero merci e buttarli via a piacimento di padroni e cooperative.

Il governo considera occupati chi lavora 2 ore nella settimana precedente il rilevamento Istat. Come se con 2 ore alla settimana si potesse vivere! Ci bombardano tutti i giorni attraverso i mezzi di comunicazione con la ripresina e la diminuzione della disoccupazione ma noi sappiamo bene che non è vero! Che la disoccupazione è una piaga di questa società basata sul profitto e che il lavoro di poche ore alla settimana o a termine non è lavoro, ma un rinnovato modello di schiavitù e di ricatto nelle mani di padroni (pubblici e privati) e governo.

Come lavoratori dobbiamo unire le forze tra occupati, lavoratori degli appalti, precari e disoccupati contro questo sistema a favore solo del capitale e rivendicare un lavoro vero che garantisca diritti e sicurezza.

Se toccano uno toccano tutti. Dobbiamo unirci e organizzarci per difendere il nostro diritto ad un lavoro e ad una vita dignitosa.

Basta con licenziamenti e tagli. Anche in aereoporto ci vuole la ricollocazione dei lavoratori con contratto diretto e a tempo indeterminato.

Basta alle terziarizzazioni di attività contro lo smembramento che genera appalti e cooperative che sono alla base dello sfruttamento.

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE AL PRESIDIO CHE SI TERRA’ IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO DEL 2\10\2017 DALLE 11:30 ALLE 13:30 DAVANTI ALL’AEREOSTAZIONE PARTENZE DELL’AEREOPORTO DI FIRENZE

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Redazione

Il gruppo di redazione della rivista edita da perUnaltracittà

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