Il 9 aprile in piazza a Firenze per la solidarietà

  • Tempo di lettura:4minuti

Lunedì 21 marzo la pubblica accusa ha formulato le richieste di condanna per gli imputati del processo contro il movimento fiorentino. In questo processo sono state artificiosamente assemblate le ipotesi di reato più disparate relative a manifestazioni e mobilitazioni a Firenze dal 2009 al 2011, mettendo sotto accusa collettivi studenteschi (fino ad ipotizzare l’associazione a delinquere), iniziative antifasciste, lotte contro i CIE , e praticamente tutte le espressioni di movimento di quel periodo.

repressioneIl PM ha chiesto 72 anni di carcere per oltre 70 imputati degli 86 originari, con richieste che superano i due anni e mezzo per i 7 imputati del reato associativo: chiaro il tentativo di colpire chi non si è rassegnato alle derive autoritarie del regime neoliberista sempre più estremo che tenta di dominarci, evidente lo scopo intimidatorio di questa operazione verso chi continua le lotte.

Non è il solo procedimento aperto a Firenze: 4 contro mobilitazioni antifasciste, e poi volantinaggi dei lavoratori della logistica in agitazione, scuole occupate, lotta per la casa: unica risposta la repressione, violenta in strada, altrettanto nelle aule dei tribunali, in cui si processa e si condanna la resistenza alla violenza vera, quotidiana, che nega le case, toglie diritti, accumula ricchezza nelle mani di pochi, sulla pelle di un esercito di precari e sfruttati.

E non solo a Firenze. Per restare solo agli ultimissimi giorni: a Bussoleno operazione dei carabinieri contro attivisti NOTAV con perquisizioni, arresti domiciliari, obblighi di firma, il tutto perché in occasione di una cena NoTav lo scorso settembre un attivista era stato fermato per un “controllo” e alcuni No Tav erano accorsi per vedere cosa stesse capitando senza però mai far precipitare la situazione.

A Torino 6 studenti ai domiciliari e una studentessa all’obbligo di firme giornaliere con l’accusa di aver contrastato in più occasioni la presenza del Fuan e della Lega Nord in università. In queste occasioni i fascisti e i leghisti distribuivano volantini xenofobi contro la presenza di stranieri e migranti in università.

A Padova associazione a delinquere per attivisti che partecipavano a picchetti antisfratto.

A Bologna ennesimo sgombero violento toccato stavolta allo sportello della lotta per il diritto all’abitare Social Log, e dopo le manganellate non mancheranno le denunce e i provvedimenti restrittivi.

A Firenze molti i procedimenti aperti da questura e magistratura, di cui 4 contro mobilitazioni antifasciste.

E poi volantinaggi dei lavoratori della logistica in agitazione, scuole occupate, lotta per la casa: unica risposta la repressione, violenta in strada, altrettanto nelle aule dei tribunali, in cui si processa e si condanna la resistenza alla violenza vera, quotidiana, che nega le case, toglie diritti, accumula ricchezza nelle mani di pochi, sulla pelle di un esercito di precari e sfruttati.

In questo dilagare repressivo sempre più pervasivo è necessario praticare ed estendere la solidarietà nei confronti di chi non china la testa, lotta, e viene colpito dai dispositivi repressivi.

Per questo il 9 aprile saremo in piazza S. Maria Novella alle 15,30, al corteo in solidarietà degli 86 imputati nel processo contro i movimenti fiorentini.
https://www.facebook.com/events/1502726846722412/

*Collettivo contro la repressione- Firenze

Processo contro il movimento fiorentino – Comunicato unitario
L’ACCUSA CHIEDE PIU’ DI 70 ANNI DI CARCERE.
IL 9 APRILE 2016 TUTTI IN PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA ALLE ORE 15.30 IN
SOLIDARIETÀ CON GLI 86

Oggi, lunedí 21 marzo, al tribunale di Firenze si è tenuta l’udienza
del processo contro il movimento fiorentino durante la quale il Pm
Coletta ha avanzato le richieste di condanna.

Per l’accusa di associazione a delinquere, l’ipotesi di reato su cui
è stata costruita tutta l’inchiesta, il Pm ha chiesto 2 anni e 7 mesi
per un compagno e 2 anni e 6 mesi per gli altri sei accusati di questo
reato.
Per i fatti legati alle manifestazioni studentesche del 30 novembre
2010, al presidio contro la presenza della Santanchè al Polo delle
Scienze Sociali e alle manifestazioni di solidarietà dopo i primi
arresti del 4 maggio 2011, riguardanti decine di compagni, le
richieste vanno da 1 anno ad 1 e 8 mesi. Per 15 imputati è stata
chiesta l’assoluzione. Per tutti gli altri dai 3 ai 5 mesi.

I numeri del processo sono questi: 86 imputati, 35 misure cautelari,
584 capi d’imputazione contestati, 71 anni e 9 mesi di carcere chiesti
dall’accusa.

A questi si aggiungono le richieste dei danni avanzate dalle parti
civili: le 300 mila euro richieste da Trenitalia e le quasi 40 mila
richieste tra poliziotti, digos, leghisti, Primerano (il preside del
Michelangelo in quota PD), Gest Spa (il gestore della tramvia) e
Confindustria.

Dopo quest’udienza si fa ancora piú importante e necessaria la
partecipazione alla piazza del 9 aprile a Firenze in solidarietà agli
86 e contro la repressione!

Centro Popolare Autogestito fi-sud
Movimento di Lotta per la Casa
Collettivo Politico Scienze Politiche
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio
Occupazione Corsica 81
Assemblea contro la metropoli
Rete dei Collettivi fiorentini
Confederazione Cobas Firenze
CUB Firenze
Clash City Workers – Firenze
PerUnaltracittà
Collettivo contro la repressione – Firenze
La Polveriera
CSA nEXt Emerson
Partito Comunista dei Lavoratori – Firenze
Comitato Comunista Fosco Dinucci – Firenze
Partito Comunista – Firenze
Prc-Firenze
Giovani Comunisti – Firenze

The following two tabs change content below.

Collettivo Contro la Repressione

Ultimi post di Collettivo Contro la Repressione (vedi tutti)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha *