Notte bianca, notte grigia

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La Notte il Dio Beato la volle Nera, per distinguerla dal Giorno, che è Bianco perché ci vuole la luce per lavorare e fare i bravi.

La Notte è nera e buia, perché rifugge dal controllo e si apre alla libertà di fare quel che il Giorno non vuole; è nera perché non si va a fare la spesa ma si paga solo ciò che si vuole; è nera perché non si vuole vedere la realtà ma intravedere con le luci dell’immaginazione. Poi inventarono La Notte Bianca, e quel non colore richiamava ancora la trasgressione della frase “Notte in bianco”, quella dove infilati nel nero non si dorme fino al mattino.

Piano piano quel bianco divenne sempre più organizzato dall’alto, sempre più per benino, e sempre più grigio, un grigio D.C.: una notte democristiana.

Poi a Firenze siamo arrivati alla Prima Notte d’Estate, che smentisce quel che il Dio Beato aveva inventato, contraddice libertà, tempo e stagioni: un’estate che inizia il 30 aprile invece che il 22 giugno (poi strano che piova d’estate), e una notte che va dalle 18 alle 2, poi tutti a nanna.

Una Prima Notte d’Estate che non ricorda più nulla di beato e naturale, e il cui senso ultimo sembra riportarci a quel diritto medievale del feudatario di deflorare in anticipo le novelle spose dei propri servi: lo Jus Primae Noctis.

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Daniele Lamuraglia

Scrittore, attore e regista. Ha scritto e messo in scena opere di teatro contemporaneo, collaborando con Antonio Tabucchi per Cristo Gitano (2002), con Alessandro Serpieri per Shakespeare Messages System (2003). Ha realizzato due film, Firenze 17 luglio 1944 (2003) e Il piccolo grande senso del dovere (2010). Ha pubblicato Il Libro di Cristo Gitano per Pagnini Editore con la prefazione di Antonio Tabucchi (2005); I 100 geni che hanno cambiato il mondo per Mondadori (2010); Opere teatrali per A&B Editrice con la prefazione di Alessandro Serpieri (2011); un saggio sul teatro in Differences on Stage pubblicato da Cambridge Scholars Publishing (2013). Ha scritto la Prefazione a La liberazione di Firenze, di Giovanni Frullini, Pagnini Editore (2006). Ha scritto articoli per riviste di comunicazione e cultura, come Quaderno di comunicazione, Millepiani Eterotopia, Q Code Magazine.

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