Glifosate zero nei vivai di Pistoia: diffondiamo la sperimentazione

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Il 27 novembre, presso la biblioteca San Giorgio a Pistoia, si è svolta la presentazione del progetto di Vannucci Piante “Vivaio Glifosate zero” al quale abbiamo partecipato con molto apprezzamento da parte del pubblico presente. Vedere il sindaco Tomasi presente all’evento, è stato un segnale importante che testimonia una sensibilità nuova da parte del Comune di Pistoia verso i temi della salute dei suoi cittadini e dell’ambiente.

Siamo certi che, contrariamente al passato, da qui in avanti il sindaco accolga i costanti inviti a partecipare alle nostre iniziative e che si prenda carico delle nostre proposte per tutelare l’ambiente e la salute.

Al convegno erano presenti anche l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e quello all’agricoltura Marco Remaschi, i quali hanno rinnovato la volontà di porre un limite significativo all’uso di pesticidi in Toscana. A tal proposito ci aspettiamo che la Regione metta velocemente mano al PUFF (Piano Utilizzo Fitofarmaci e Fertilizzanti) e, per quanto riguarda in particolare i trattamenti, faccia finalmente rispettare la distanza di 200 metri dai pozzi di captazione dell’acqua per utilizzo umano che, ricordiamo, si trovano spesso all’interno dei vivai pistoiesi.

Come associazioni e comitati ci battiamo e confrontiamo da anni con le problematiche che affliggono il nostro territorio e che minano l’ambiente e la salute pubblica. È quindi per noi incoraggiante aver saputo della sperimentazione da parte di Vannucci Piante, per ottenere un vivaio senza glifosato, utilizzando tecniche a più basso impatto sull’ambiente e sulla salute.

Questo, se pur piccolo, è un’importante e fondamentale passo sul sentiero già delineato dall’Europa verso un’agricoltura che può e deve fare a meno di sostanze dannose per l’ambiente e l’uomo.

A tal proposito invitiamo tutti i vivaisti a sottoscrive l’iniziativa europea “Save bees and farmers” promossa da una coalizione di 90 organizzazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica, tra cui WWF ed ISDE, per un’agricoltura libera da pesticidi e diserbanti.

Ricordiamo che in Toscana, nel 2017, sono stati trovati pesticidi nell’80,7% dei punti di prelievo delle acque superficiali mentre nelle acque sotterranee nel 46,8% dei punti, nello specifico a Pistoia ben nel 98% dei campioni, molti dei quali al di sopra dei limiti di legge, soprattutto Glifosate e AMPA (metabolita del Glifosate), ma anche altri erbicidi, fungicidi e insetticidi, come il Cloripirifos, prodotto tossico per il neurosviluppo, per il quale non esistono soglie di sicurezza.

Sottolineiamo che, al di là del divieto di utilizzo del glifosate, la Regione continua ad autorizzare attorno ai pozzi di captazione moltissimi altri pesticidi, per non parlare poi di quelli utilizzati anche vicino a punti vulnerabili quali scuole, strade ecc.… se si tarda ancora ad intervenire in modo convincente, non si renderanno forse vani questi primi sforzi fatti da aziende importanti come i Vivai Vannucci?  Se vogliamo che ciò non accada occorre che la Giunta Regionale agisca prontamente, senza attendere il voto, in virtù del famoso Principio di precauzione tanto decantato nel convegno.

Nel congratularci quindi con Vannucci per il suo progetto, ci auguriamo che si prosegua con altri passi coraggiosi sul percorso intrapreso, con l’auspicio che ci si ponga come obiettivo una seria riconversione biologica di tutto il distretto vivaistico pistoiese. Se così fosse, le nostre associazioni non mancherebbero di dare il loro appoggio e la loro collaborazione.

*Ass. alleanza Beni Comuni Pistoia
Ass. Acqua bene Comune Pistoia
Obiettivo Periferia
WWF Prato Pistoia
Bio Distretto del Montalbano
ISDE  Medici per L’ambiente

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Coordinamento Città Insieme A.B.C. Pistoia

Città insieme e A.B.C. (Alleanza Beni Comuni) è un coordinamento di comitati e associazioni pistoiesi, nasce dalla consapevolezza che ogni singolo problema affrontato su base locale può essere ricomposto e superato in una visione integrata che comprenda l’intera città, superando la sindrome NIMBY (Not In My Back Yard ossia "Non nel mio cortile"), strumentalizzata da chi intende delegittimare i comitati per amministrare senza la partecipazione dei cittadini.

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