Lavoratori aeroporti: basta contratti stagionali

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Firenze 19 Gennaio. I lavoratori con contratto stagionale degli aeroporti di Pisa e Firenze in presidio oggi davanti alla sede del Consiglio regionale della Toscana a Firenze. Il presidio organizzato dal coordinamento regionale dell’Unione sindacale di base pone alla ribalta la situazione di oltre 100 lavoratori con contratto part time a ciclo stagionale, un contratto a tempo indeterminato a base 6 mesi che in tempi normali veniva ampiamente sforato ma che, con la crisi pandemica, e il crollo dei voli non si è più ripetuto lasciando questi lavoratori a casa senza nessun tipo di ammortizzatore sociale.

Si tratta di lavoratori assunti da 15 anni con stipendi già di per sé bassi quando si lavorava per tempi ben oltre le basi contrattuali e che non è possibile che campino oggi con soltanto 6 mesi di stipendio l’anno. “Lavorano soltanto quanto previsto dal contratto e non hanno accesso agli ammortizzatori sociali perché avendo un contratto a tempo indeterminato non sono considerati come stagionali” dice Vania Meloni delegata USB di Firenze. Siamo di fronte a una ingiustizia palese visto che la regione ha dato 10 milioni di euro di aiuti alla azienda, e niente a questi dipendenti. Il presidio, spiega poi Paola Marchi, delegata Usb dell’aeroporto di Pisa, “serve per denunciare questa situazione e per chiedere che anche la Regione se ne faccia carico intervenendo con l’azienda” che ha beneficiato di quell’aiuto.

Una dimostrazione di quanto siano spesso iniqui i cosiddetti contratti atipici che non sono strumenti per permettere la mobilità dei lavoratori, ma per permettere alle aziende un’utilizzazione flessibile della manodopera, una flessibilità totalmente sbilanciata sul versante padronale che lascia i lavoratori in balia di un mercato del lavoro che gioca al ribasso non garantendo a molti di avere un’esistenza dignitosa.


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