Posta avvelenata. Su precarietà, stress e straordinari non pagati vincono i lavoratori

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Carmine Pascale, ex portalettere precario presso Poste Italiane Spa, di stanza a Pistoia, è protagonista di una vicenda legata a ore di lavoro straordinario non pagate, a insicurezza dei mezzi di locomozione, a disorganizzazione in quanto a orari e mezzi di trasporto.
La sua denuncia si conclude con una vittoria: Poste Italiane Spa dovrà riconoscere e pagare gli straordinari, anche se sprovvisti di formale autorizzazione.
Con la sua pubblica denuncia Carmine Pascale fa emergere una condizione lavorativa  emblematica del modo di operare di Poste Spa, poiché le problematiche che egli denuncia sono comuni a migliaia di lavoratori.
Riportiamo sotto il comunicato stampa arrivato in redazione. Qui trovate la sua lettera aperta.

 

Poste Italiane giù la maschera: condizioni lavorative impietose
Non regge la difesa delle Poste sugli straordinari non pagati: vittoria dei lavoratori

Si conclude per il rigetto del ricorso presentato da Poste Italiane SpA avverso diffida accertativa per crediti patrimoniali emessa in data 16.11.2022 da personale ispettivo dell’ITL di Prato-Pistoia dopo avere accertato 77 ore di lavoro straordinario svolte nei mesi di marzo e aprile 2022, non registrate sul libro unico del lavoro e non dichiarate all’INPS, a favore del dipendente Carmine Pascale, su propria istanza e assistito dall’esperto avvocato di diritto del lavoro Rocco Bruno del foro di Avellino.
La vicenda. Al portalettere Pascale in servizio presso il CD di Pistoia non erano stati riconosciuti straordinari per ben 77 ore di lavoro nei soli due mesi di marzo e aprile 2022 perché sprovvisti di formale autorizzazione. Immediata la protesta del lavoratore, il quale, prima di adire alle vie legali, si era rivolto alle Istituzioni nazionali, Ispettorato e Ministero del Lavoro, criticando aspramente le condizioni lavorative alle quali sono sottoposti i precari alle dipendenze di Poste Italiane SpA. Duro l’affondo agli Organi ministeriali: “Condizioni lavorative drammatiche, si lavora sotto pressione 2 o 3 ore al giorno non pagati”. Sul fronte sicurezza: “Una chimera, qui si rischia la vita tutti i giorni”.
Diffidato il datore di lavoro a corrispondere al lavoratore le spettanze patrimoniali entro il termine di trenta giorni dalla notifica del presente atto (Pistoia 15.03.2023), avanza un forte sospetto che possa non essere un caso isolato: “nel mio ufficio di certo non ero l’unico a lavorare oltre l’orario ordinario senza ricevere alcuna retribuzione, è necessario incoraggiare le persone a tutelare i propri diritti”, afferma Pascale.
Viene spontaneo chiedersi quale sia stato il ruolo del sindacato che ha visto e non è intervenuto.
Fioccano sul web le segnalazioni informali di straordinario non pagato alle Poste, sono in tanti ad avere il dente avvelenato.

28 marzo 2023

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