Non c’è cultura senza diritti, presidio SUDD Cobas agli Uffizi

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Appello a convergere con le precarie ed i precari delle Gallerie degli Uffizi. Appuntamento 4 gennaio ore 15:30 Piazzale degli Uffizi (Firenze)

Le Gallerie degli Uffizi sono il museo più visitato d’Italia. Non solo ha incassi milionari (più di 60 milioni di euro annui), ma è uno dei perni attorno a cui ruota l’intera industria turistica di Firenze.

Si tratta di una ricchezza fondata sul precariato che si è trascinato per decenni. A farne le spese lavoratori e lavoratrici costretti a vivere una vita appesa ai rinnovi contrattuali.

Alla precarietà di molti si aggiunge il lavoro povero di altre: la lotta delle lavoratrici in appalto Dussman sostenute da USB hanno già denunciato come una parte del personale in appalto attualmente è inquadrato con il CCNL Multiservizi con salari decisamente inferiori ai propri colleghi e colleghe che svolgono le loro stesse mansioni.

Gli appalti pubblici (in questo caso del Ministero della Cultura) ed il mondo della cultura non possono essere fabbriche di precarietà e lavoro povero.

Dopo cinque, dieci o quindici anni di contratti a scadenza decine di lavoratrici sono state lasciate a casa a seguito di un cambio appalto. Al posto loro l’azienda subentrata nella gestione dell’appalto sta ricorrendo a nuove assunzioni con contratti a chiamata. Insomma, di male in peggio.

Le precarie ed i precari con il SUDD Cobas hanno deciso entrare in lotta per il rientro al lavoro e la stabilizzazione con contratti a tempo indeterminato. Solidali con tutte le lavoratrici ed i lavoratori in lotta per un lavoro degno e stabile agli Uffizi ed in tutto il mondo della cultura!

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