L’auto-collocamento dei partiti dopo il de-collocamento degli elettori

2 risposte

  1. Avatar Sergio Simonazzi ha detto:

    D’accordo sulle conclusioni. Sull’analisi, condivisibile, aggiungerei che partiti e partitini della “sinistra” stanno perdendo consensi per carenze culturali abissali. Quando si prenderà atto di un ridimensionamento doveroso della sacralità del lavoro alienato (molti lavori non servono assolutamente a nulla…) ? Di una “obbligatoria” diminuzione dell’orario di lavoro in presenza di tecnologie sempre più sofisticate (basta leggersi le analisi attualissime di Andrè Gorz)?Dell’impossibilità di questo modello di sviluppo che non rispetta i tempi di rigenerazione della materia (occorrerebbe essere anti capitalisti innanzitutto per conoscenza scientifica…)? Ma quando mai si è sentito
    parlare da parte dei responsabili della sinistra tradizionale di concetto di limite, di problematiche ecologiche non generiche, di critica alla crescita (ovviamente mi riferisco a quella estrattivo-produttiva…), di reddito di cittadinanza e di molto altro purtroppo? Ben vengano, per ora, i Di Maio , i Di Battista, i Morra….

    • Avatar Gianni Del Panta ha detto:

      Caro Sergio,
      Per prima cosa grazie del commento. Lo ripetiamo da molto eppure non possiamo far altro che continuare a dirlo: una crescita infinita in un mondo finito è logicamente impossibile. Come ben dici te, questo dovrebbe portare – assumendo che il fine ultimo di questo sistema è la costante accumulazione di capitale, ovvero nel linguaggio comune la generica “crescita” – a posizioni anti-capitaliste. Posizioni, e qui nuovamente il tuo parere mi sembra corretto, mai sostenute (neanche a parole) da quella che te chiami la “sinistra tradizionale”. Il mio giudizio sul Movimento 5 Stelle è invece un pochino più sfumato del tuo. Provando a sintetizzare in pochissime battute, direi che questa forza politica mi sembra al tempo stesso spia del malessere sociale e parziale argine alla trasformazione di questo in movimento politico organizzato anti-sistema. Ma sull’argomento spero di aver tempo per tornare con un articolo specifico nelle prossime settimane. A presto e grazie ancora, Gianni

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