Ex Ceppo, Ville Sbertoli, ex Inpdap: giù le mani dall’edilizia sanitaria pubblica pistoiese – Fotogalleria

QUI puoi firmare l’appello

L’emergenza Covid 19 ha dimostrato tutti i limiti di una politica sanitaria basata sui tagli, sulla privatizzazione dei servizi ed anche sugli sprechi gestionali.

Soprattutto è emerso il bisogno di disporre di una rete territoriale di servizi sanitari di base, tale da garantire le provvidenze, le prestazioni e le iniziative finalizzate alla promozione, alla prevenzione o alla cura della salute, senza alcuna limitazione all’accesso.
Nei momenti più critici è stato necessario disporre di ulteriori ambienti utilizzabili per il ricovero temporaneo di pazienti a bassa criticità o la residenza temporanea di individui convalescenti o in quarantena non domiciliare.

È la stessa Corte dei Conti, nel suo recente Rapporto sulla finanza pubblica, a sottolineare “la necessità e l’urgenza, superata la crisi, di accompagnare un più corretto utilizzo delle strutture di ricovero con il potenziamento di quelle strutture territoriali (Case della Salute, …) che possono essere in grado di dare una risposta continua a quei bisogni sanitari non così gravi e intensi da trovare collocazione in ospedale mantenendo tuttavia un forte legame con le strutture di ricovero”.

Non è quindi chiaro il motivo per cui a Pistoia, un ingente patrimonio sanitario pubblico, debba essere destinato alla vendita o all’abbandono o addirittura alla demolizione, quando da più parti si manifesta invece la necessità di un suo recupero funzionale.

Ci riferiamo in particolare al complesso dell’ex Ospedale Psichiatrico delle Ville Sbertoli e ai padiglioni dell’ex Ospedale del Ceppo, di proprietà dell’ASL, e al complesso dell’ex INPDAP in Via dei Pappagalli, di proprietà del Ministero delle Finanze.

Ne abbiamo denunciato la vendita in un appello che ha già raccolto centinaia di firme di adesione e che porteremo all’attenzione dei responsabili dell’Accordo di Programma del 2019 (seguito a quello del 2015): Enrico Rossi (Regione Toscana), Paolo Morello (ASL Toscana Centro) e Alessandro Tomasi, Sindaco di Pistoia. 

Non è un caso che il Comune e l’ASL abbiano dovuto far ricorso, durante la fase acuta della pandemia, al ripristino di alcune strutture, non ancora demolite, proprio dell’ex Ceppo per liberare ulteriori posti letto nell’ospedale San Jacopo.
Inoltre, la nuova previsione di 70 posti letto nel Padiglione Cassa di Risparmio dell’ex Ceppo per le cure intermedie e di primo soccorso, comunicata con enfasi dall’amministrazione comunale, se da un lato conferma la necessità di strutture territoriali di base diverse da quella ospedaliera, dall’altro, bisogna precisarlo, non aggiunge nulla di più alle previsioni ante Covid-19, in quanto in quel Padiglione era già stata annunciata la Casa della Salute.

Tanto rumore per nulla!

Ribadiamo la revoca della vendita di questo patrimonio collettivo che deve tornare nella piena disponibilità della collettività. Si tratta di risorse considerevoli con le quali far fronte ai bisogni dei cittadini sia in relazione alla tutela della salute che alla disponibilità di strutture residenziali pubbliche, centri di aggregazione e di socializzazione.

La galleria di immagini che presentiamo qui sotto ne conferma l’elevato valore paesaggistico, architettonico e funzionale che non può essere sprecato.
I responsabili ne dovranno rispondere!

Fotogalleria dell’ex Ospedale del Ceppo

Fotogalleria dell’ex Ospedale psichiatrico “Le Ville Sbertoli”

Fotogalleria dell’ex INPDAP in via dei Pappagalli

Acquabenecomune Pistoia Valdinievoleacquabenecomune.ptvaldinievole@gmail.com
Alleanza Beni Comuni Pistoiaalleanzabenicomunipistoia@gmail.com
Alterpianafioren.bis@gmail.com
Assemblea antirazzista antifascista Vicofaro –  assembleaantirazzista.vicofaro@gmail.com
Comitato San Salvi chi può – Firenzecomitatosansalvi@email.it
Laboratorio Politico perUnaltracittàinfo@perunaltracitta.org
Medicina Democraticaglucagaretti@gmail.com
Obiettivo Periferia Pistoiaobiettivoperiferia@libero.it

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All'opposizione in Consiglio comunale a Firenze dal 2004 al 2014, la lista di cittadinanza perUnaltracittà è poi diventata laboratorio politico per partecipare alle vertenze sul territorio e dare voce alle realtà di movimento anche attraverso la rivista La Città invisibile.

2 risposte

  1. Avatar marina ha detto:

    Salve
    Ville Sbertoli è visitabile? Tronfo info contrastanti a riguardo!

    Grazie

    • Antonio Fiorentino Antonio Fiorentino ha detto:

      Ufficialmente il complesso delle Ville Sbertoli non è visitabile, l’accesso è vietato, non so se l’ASL prevede la possibilità di concordarne la ricognizione.

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