Pisa. Approvate due mozioni: “No alla nuova pista di Peretola. Sì alla tutela dei lavoratori”

Aeroporti, prioritario difendere gli interessi pubblici: ambiente, lavoro, sicurezza. No alla nuova pista di Peretola, sì alla tutela di tutti i lavoratori e le lavoratrici.

L’audizione avvenuta ieri, in consiglio comunale, dell’ad di Corporacion America, Roberto Naldi, ha fatto emergere tutta l’arroganza di Corporacion America, che ha esplicitato un chiaro fastidio per qualsiasi forma di controllo e verifica da parte degli enti pubblici. Non solo. Nonostante la bocciatura del Consiglio di Stato e il quadro globale mutato dalla pandemia, si insiste ancora con la nuova pista di Peretola da 2400 metri, congelando per contro tutti gli investimenti su Pisa.

Sul fronte occupazionale, Naldi ha parlato anche di “esuberi inevitabili” se non arriveranno aiuti dal Governo, chiedendo di fatto mani libere sull’utilizzo dei fondi regionali. Siamo davanti ad un modello imprenditoriale che ancora una volta mette gli interessi privati davanti a quelli collettivi, che a parole attacca il “sistema pubblico”, a cui però chiede aiuti e sovvenzioni, come nel caso dell’aeroporto di Peretola, per lo svolgimento della propria iniziativa privata. Modello che stride ancora di più in questo momento di grave emergenza. 

Ieri comunque abbiamo ottenuto due risultati molto importanti, che costituiscono una battuta di arresto per le iniziative di Corporacion America, nonché un palese discredito per le politiche regionali e nazionali compiacenti con le richieste del soggetto privato. Si tratta di due nostre mozioni, entrambe approvate all’unanimità.

Con la prima mozione si chiede alla Regione Toscana di ritirare la nuova variante al PIT per la pista di Peretola e di usare le risorse pubbliche per il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie.

Con la seconda mozione si chiede invece, sempre alla Regione, di vincolare gli eventuali finanziamenti ad un piano a tutela di occupazione e salari, da concordare con le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è quello di impedire che un modello imprenditoriale predatorio prevalga sulle ragioni del lavoro, dell’ambiente e del territorio.

*Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile

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