Sui rifiuti imprese e Regione Toscana hanno fallito. Ora un Piano regionale Rifiuti Zero

Cambiamo dal basso per una Toscana Rifiuti Zero!

Sotto inchiesta ben 33 Dirigenti e responsabili di Alia per Traffico Illecito di Rifiuti. Tra questi l’uomo simbolo dell’Inceneritore di Firenze Livio Giannotti, ex-Amministratore Delegato di Quadrifoglio, storico uomo di fiducia di Renzi e Nardella e delle politiche del PD nella Toscana Centrale e in Ato Centro.

Inchieste pesanti che si sommano e sovrappongono a quelle sugli smaltimenti illeciti dei fanghi di conceria, gli ormai tristemente famosi keu, affidati dalle concerie, da Acquarno che gestisce il sistema di depurazione del Comprensorio del cuoio, ad aziende in molti casi legate alla ‘ndrangheta, nei fatti avallati delle istituzioni locali e regionali a partire proprio dal noto scandaloso “EMENDAMENTO” approvato dal precedente consiglio regionale.

Il FALLIMENTO delle politiche sui rifiuti urbani e speciali è clamorosamente sotto gli occhi di tutt*.

Anni e anni di arrogante chiusura alle proposte di riduzione-riutilizzo-riciclaggio attraverso raccolte differenziate estese e puntuali; proposte avanzate dal basso attraverso il lavoro propositivo e competente di comitati, associazioni e movimenti. Anni “buttati” e occasioni “gettate” ripetendo falsità e luoghi comuni condivisi dalle principali forze politiche di centro destra e centro sinistra che in materia di rifiuti e gestione industriale sono sempre stati omogenei e intercambiabili.
Luoghi comuni Sì! niente altro… e le recenti dichiarazioni di Palazzo Vecchio sul porta a porta che ha fatto salire la raccolta differenziata all’80% lo dimostrano. Sarà banale dirlo ma…VE LO AVEVAMO DETTO!

Non ci interessa augurare la galera o applaudire una magistratura sempre in ritardo su problemi scottanti e vere emergenze quanto piuttosto COGLIERE L’OCCASIONE! È ora di cambiare davvero! La “vecchia gestione” ha fallito e deve andare a casa !

Inauguriamo una nuova stagione fondata sulle proposte dal basso di blocco della combustione di rifiuti e biomasse, sulla conversione ecologica dell’economia basata sui cicli e non sulla linearità dei processi che dissipano materia ed energia e producono inquinamento e malattie, vale a dire quindi su una economia circolare coerentemente intesa !

Non possiamo ripetere certi errori con le proposte di nuovi Inceneritori, e/o con modalità di gassificazione e combustione dei residui come nel caso del progetto ENI waste-to-methanol che, non a caso, è stato proposto per la Raffineria di Stagno (Livorno) nella precedente legislatura regionale dalle stesse forze politiche in parte coinvolte nelle recenti inchieste.

Cambiamo davvero! Cambiamo dal basso! Cambiamo con la PROPOSTA DI PIANO REGIONALE RIFIUTI ZERO elaborato in questi anni dai comitati, le associazioni e i movimenti.

Alterpiana Firenze Prato Pistoia
Mamme NO inceneritore
Presidio No inc No aero
Comitato ambientale di Casale

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