Aerei privati in crescita su Peretola. A pagare chi resta privo di servizi

C’è chi si è emozionato a Peretola nei giorni di Pitti Uomo all’arrivo del Jet privato brandizzato Puma. Questo appariscente Gulf Stream GV, dai comfort esclusivi visionabili in questo spot tanto accattivante quanto carico di moderno BlackWashing, è solo uno dei tanti che solcano i cieli di tutto il mondo. Quella dei jet e aerei privati è una realtà cresciuta esponenzialmente fino alla Pandemia Globale e che oggi, con il calo consistente dei voli di linea per restrizioni e rischi sanitari, incide addirittura di più sul numero complessivo dei movimenti aerei.

Se nel 2019 i voli da Aviazione Generale e Aerotaxi rappresentavano circa il 12% dei Voli Totali in Italia, nel 2020 sono oltre il 22%. A Peretola, in cui da sempre sono una componente significativa, i voli privati sono passati dal 20% del totale del 2019 al 28% del totale nel 2020

Sono numeri che fanno riflettere. Testimoniano, se ce ne fosse ancora bisogno, che chi ha più soldi va e fa come vuole (Covid o non Covid) e che mettono fortemente in crisi l’idea degli aeroporti come “infrastrutture pubbliche” laddove un terzo dei voli è appannaggio di ricchi privati ma si pretendono risorse pubbliche per ampliare, sviluppare, ecc.

A fronte delle enormi e sempre più evidenti diseguaglianze sociali diventa addirittura oltraggioso il rischio che la modifica della tassazione sull’energia da parte dell’Unione Europea possa tradursi in questa esenzione sui carburanti aerei. Non possiamo più ignorare che i privilegi di pochi abbiano conseguenze ambientali, climatiche e sulla salute di tutti.
Jet e aerei privati sono un lusso che non possiamo permetterci ed il cui costo è già sulle spalle delle future generazioni. Usiamo le risorse pubbliche per la manutenzione dei territori, il sostegno al reddito, le scuole, l’efficientamento energetico… Realizziamo il Parco della Piana per Tutt@

La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero

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