Minestra di bucce di piselli

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Fiabe Classiche – H.C.Andersen: Cinque in un baccello.
… C’erano cinque piselli in un baccello, erano verdi e anche il baccello era verde,
così loro credevano che tutto il mondo fosse verde, e avevano pienamente ragione! Il baccello cresceva, e anche i piselli crescevano, così si assestarono ………
Così scriveva H.C. Andersen, tante favole, tra cui La principessa sul pisello, che
personalmente trovo molto più “utile” nella versione delle Matefiabe: un percorso di
lavoro dove si esplora una fiaba e si identificano i contenuti matematici. Per esempio:
Troviamo domande per il contenuto “Altezza del letto”
Quanto è alto il letto?
Quanto è spesso ogni materasso?
Quanto è spesso un piumino?
Quanti pioli deve salire la principessa per andare a letto?
Sotto 20 piumini che temperatura c’è?
Che rete ci vuole per reggere 20 piumini e 20 materassi?
prinsesaUn buon uso della storia, vi pare?, ma azzardiamo ancora e arriviamo alle mie Mangiafiabe, anzi preferisco Mangiastorie.
Qui non si esplorano argomenti matematici, perché dosi e proporzioni sono segnalate
ma, le possibilità di usare tutto ciò che è buono, e rimettere in equilibrio il concetto “rifiuti”.
L’ ingrediente in questione è lo stesso, cosi come per la principessa, perché qui da me, lo siamo tutte; diciamo che è assai diversa la morale: invece di fanciulle che
diventano a pieno titolo principesse solo per aver individuato qualcosa di “molto
fastidioso”, durante il sonno (che certifica la grande sensibilità del dolce far niente e
quindi il rango di appartenenza), qui si esalta il lavoro, la terra, l’ingegno e il rispetto
di cose e persone: non azioni elettive ma comprensive. Bisogni e desideri, nei quali
riconoscersi, sedendo ad una tavola chiacchierona e curata, usando al meglio, il
meglio che abbiamo imparato, e allora scrivo anche io:
bucce baccelli picC’era una volta……….
la minestra di bucce di piselli
Dovete provare per rendervi conto del sapore di questo piatto, che per essere per noi
“di recupero”, entra a pieno titolo in cucina, e dalla porta principale, lasciandovi
l’amaro in bocca pensando a tutte le volte che avete buttato via………
La primavera porta con sé questa pianta della quale utilizziamo fiori e frutti.
I fiori nel vaso, i piselli come contorno, cotti in tegame con olio e aglio e per i goduriosi, un pezzetto di pancetta, lasciando leggermente rosolare e portando a cottura con aggiunta di brodo di verdura o di acqua, aggiustando di sale.
Le bucce ben lavate, avendo cura di togliere il picciolo e usate così per soddisfare 4/6 bocche:
600 gr di bucce
3 patate medie
6 cipolline fresche
sale-pepe-olio ex
piselliIn pentola mettiamo le patate sbucciate e fatte a pezzettoni, le cipolle. Rosoliamo per
5 minuti, uniamo le bucce e acqua a coprire, abbassando il fuoco appena spiccato il bollore e quando il tutto sarà ben sfatto, prendete il passaverdure con sotto un altro recipiente e romaiolo dopo romaiolo, cominciate a girare, senza aggiungere troppo liquido per ottenere la densità di una crema.
E’ di un verde pallido questo passato, aggiustatelo di sale e pepe macinato fresco, magari aggiungendo della cipollina fresca tagliata finissima, una C di olio e qualche fogliolina di maggiorana o di menta.

*Barbara Zattoni, cheffa, autrice di libri di cucina e molto altro

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Barbara Zattoni

"Cheffa" del Ristorante Pane e Vino, autrice di libri di cucina e altro (La cucina del riuso - Il libro dei dolci) e modista. Ha collaborato con perUnaltracittà al ciclo d'incontri "Europa tossica". Attualmente insegnante di cucina a Cordon Blue e chef a domicilio. Il suo sito internet

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