Villa Ragionieri. Il PD brucia 140 posti di lavoro e fa posto all’aeroporto di Firenze

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A Villa Ragionieri, Centro Oncologico Fiorentino, 140 posti di lavoro di OSS (operatori sanitari, ovvero infermieri), medici e personale dell’indotto, rischiano di essere merce di scambio per la costruzione del nuovo aeroporto.

Villa Ragionieri, polo sanitario privato nato sotto i migliori auspici ed entusiasmi, fu un tentativo di dare una risposta di qualità nel campo oncologico, non lontano da Careggi, sulle colline di Castello. Oggi la struttura è di proprietà della Unipol SpA Assicurazioni che ha interessi milionari proprio nell’area di Castello.

imagesLa vicenda Castello è, come noto, legata al nome di Salvatore Ligresti, a capo della Fondiaria-Sai: la famiglia Della Valle (proprietaria della Fiorentina Calcio) vi promuoveva la costruzione della “cittadella viola” che oggi si prevede in area Mercafir. L’area di Castello è ora investita dalla trasformazione radicale legata – come vedremo nel prosieguo – al progetto di nuovo aeroporto.

Nel 2014 Fondiaria-SAI si fonde nella Unipol-SAI. Unipol: i lettori ricorderanno la scalata, finita male, Unipol-BNL e la famosa esclamazione del segretario dei DS, strabordante ed emotivo: «abbiamo una banca!», parola di Fassino, Sindaco di Torino, oggi al ballottaggio. Villa Ragionieri, dunque, è al centro di un intreccio politico cui prendono parte Unipol, la Giunta Regionale PD (metamorfosi rosso-bianca dei vecchi DS) e il Giglio magico.

Nella fusione, Unipol eredita dalla Fondiaria alcune strutture sanitarie che insistono nell’area fiorentina: si tratta di un ramo d’impresa del tutto estraneo alla Spa bolognese, che tuttavia comincia a confrontarcisi.

Un anno fa si apriva la crisi e la prospettiva di licenziamento per 46 dipendenti di Villa Donatello, proprietà Unipol. In questa occasione, la SpA bolognese dimostra di avere interessi nel ramo della sanità, ma di natura ben diversa: i business plan bolognesi dimostrano che vendere nel ramo “vita” comporta una clientela che ha bisogno di semplici visite ambulatoriali, e non di malati oncologici che rappresentano viceversa una spesa insostenibile. Per un furuncolo da curare, l’assicurazione paga la visita dal rinomato professore, ma con il cancro le cose cambiano.

A Villa Ragionieri la gestione della struttura rappresenta per la Società bolognese un esborso eccessivamente oneroso: le perdite sono cospicue, decine di milioni di euro che l’Assicurazione non può né vuole perdere.

Ma, come si è già inteso, la vicenda non è prettamente “sanitaria”. A poche centinaia di metri di distanza da Villa Ragionieri, nella piana – dove va in scena l’ascesa di Renzi – l’assetto territoriale è in via di stravolgimento. Fondiaria SAI, prima delle note vicende giudiziarie, vi aveva previsto un investimento edilizio miliardario. Nel 2008 è avviata la costruzione della Scuola dei Sottoufficiali del Carabinieri, conclusa dopo il dissequestro dell’area. Nell’area tra la caserma e la pista dell’aeroporto è prevista la realizzazione di vasche di laminazione.
Tra le vasche, la caserma e l’aeroporto, si prevede l’ennesimo centro commerciale su un terreno di proprietà della Unipol.

Ma con l’insediamento di Renzi in Palazzo Chigi cambiano le carte in tavola. A Castello si deve far posto alla nuova pista dell’aeroporto lunga 2400 metri e caldeggiata dal Giglio magico. Vicenda che vede come coprotagonista il granduca Enrico Rossi, presidente regionale e da un ventennio deus ex machina della Sanità Toscana.

Ma cosa c’entra in tutto questo Villa Ragionieri? Torniamo all’aeroporto. Le vasche di laminazione rappresentano un ostacolo alla costruzione dello scalo: secondo la nuova configurazione della pista le vasche finirebbero nell’area di sicurezza (detta zona A) e di conseguenza non possono essere realizzate lì. Si prospetta perciò l’ipotesi di piazzarle tra la caserma e l’attuale pista: ma chi è il proprietario del terreno?

Unipol – naturalmente – che nel 2015 presenta sul terreno in questione il progetto di vasche di laminazione rinunciando alla speculazione edilizia: altruismo che non può passare inosservato. Ma come ricompensare la Spa benefattrice? Villa Ragionieri diventa lo snodo, la soluzione di un groviglio affaristico.

Ricapitoliamo velocemente: Villa Ragionieri costa alla Unipol decine di milioni di euro e se ne vuole liberare; il terreno utile al sogno renziano vale 150 milioni. Che sarà la Regione Toscana a sborsare.

Salta dunque l’accordo tecnico tra la Regione e Unipol; la Regione dirama comunicati di acquisizione della struttura per fare “qualcosa”, ma cosa? Voci insistenti parlano di un nulla di fatto.

Comunque sia, il destino lavorativo di 140 persone costituisce la merce di scambio nella lotta intestina di un PD lacerato tra interessi economici e finanziari.

*Piero Caramello, Cub Sanità Toscana

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Piero Caramello

Infermiere che lavora da anni nelle Cooperative convinto che si possa cambiare il sistema dal suo interno.
Consigliere comunale a Figline Incisa Valdarno, milita nella CUB.
Ha organizzato il Comitato per la Difesa della Sanità Pubblica Valdarno Fiorentino e il Comitato Valdarno Fiorentino per la Democrazia Costituzionale.

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