Anomala concentrazione di tumori a Casalguidi nel pistoiese: politica e istituzioni latitanti

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Chi ha partecipato all’Assemblea cittadina del 3 ottobre scorso a Casalguidi, a pochi chilometri da Pistoia, ha percepito con mano quanti siano i problemi di questo territorio e quanta poca informazione sia stata fatta dagli organi politici nei confronti della popolazione.

A Casalguidi è stata riscontrata nel tempo una contaminazione nelle acque da Cloruro di Vinile (CVM), noto agente cancerogeno (riconosciuto tale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), con punte di 2500 microgrammi/litro mentre il limite di legge è 0,5 microgrammi/litro. Gli organi bersaglio sono il fegato, il cervello, i polmoni ed il sistema ematopoietico.

A fronte di questi dati impressionanti, abbiamo appreso in assemblea che Arpat aveva riscontrato superamenti dei limiti fin dal 2010, ma la comunicazione all’Amministrazione sembra sia avvenuta soltanto nel 2014!

PERCHE’ la popolazione non è stata allertata?

Fino a quando i pozzi contaminati sono stati collegati alla rete di Publiacqua?

E quando sono stati staccati perché non è stato tempestivamente comunicato il pericolo alla popolazione?

Perché l’ordinanza di divieto dell’uso di acqua dei pozzi è stato emesso soltanto nel febbraio del 2019?

Chi è il responsabile che ha deciso che la popolazione continuasse a bere quell’acqua contaminata?

Non ha funzionato la comunicazione?

Ci sono state sottovalutazioni? Inadempienze?

Vogliamo risposte precise, circostanziate e puntuali a queste domande perché la gente ha diritto di sapere!

Se sottovalutazione o inadempienza è avvenuta occorre ricercare i diretti responsabili, come è da individuare il soggetto (sia esso pubblico o privato) che ha sversato nel territorio questa sostanza pericolosissima.

I responsabili dovrebbero pagare non solo i costi della bonifica del territorio ma anche tutte le penali previste per disastro ambientale.

Il cluster di sarcomi che si sta verificando fra la popolazione ha bisogno di risposte, niente deve esser omesso nell’indagine epidemiologica in corso.

Nessun elemento può esser escluso. E i fattori ambientali così precari nell’area non vanno sottovalutati, anzi!

Non corrisponde al vero l’affermazione che la zona di Casalguidi è priva di gravi fattori d’inquinamento come sostenuto in assemblea dal dott. Cipriani.

Anzi la concentrazione di siti pericolosi è molto alta e preoccupante: basti ricordare il pericoloso incendio della Discarica del Cassero e le sue inquietanti vicende, la presenza di colture intensive a forte uso di pesticidi come i vivai, non ultima la presenza di acque inquinate dal cloruro di vinile (CVM), sostanza fortemente tossica e letale, basti ricordare i tumori e le morti precoci denunciate negli anni scorsi a Porto Marghera, sito industriale a ridosso di Venezia che non a caso è stato anche chiamato “Morto Marghera” . Il CVM è un prodotto di sintesi, non è presente in natura e viene utilizzato soprattutto nella produzione del polimero PVC. Nell’area pistoiese molto probabilmente la contaminazione da cloruro di vinile è da attribuire alla degradazione di inquinanti primari costituiti da sostanze comunemente utilizzate nell’industria tessile e metalmeccanica (organoalogenati quali percloroetilene PCE e/o tricloroetilene TCE).

Senza contare le verifiche dell’incidenza di altre discariche, più o meno abusive e/o chiuse da anni  

Il Dott. Cipriani, con fare accomodante, ci dice che la zona è molto circoscritta e invita a non allamarsi!

Consapevoli della complessità delle indagini epidemiologiche (difficilmente raggiungono il risultato di individuare le cause o concause) chiediamo con forza che vengano analizzati e monitorati tutti i siti inquinanti o inquinati, nessuno escluso, e che tutto ciò venga fatto nella massima trasparenza!

In questa assemblea abbiamo capito che anche sui territori, come accade spesso nel nostro Paese, il tema della gestione opaca dei rifiuti e l’uso indiscriminato di pesticidi, risentono di legislazioni con maglie larghe, anzi larghissime, carenza e inefficacia dei controlli, vantaggi economici per pochi, anzi pochissimi, danni ambientali e di salute per tutti.

A Casalguidi l’abbiamo toccato con mano.

*Acqua  Bene Comune  Pistoia
Alleanza  Beni Comuni
Obbiettivo Periferia
Bio Distretto del  Montalbano
WWF  Prato Pistoia

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