Una grande mobilitazione nazionale a sostegno di Ciccio Auletta contro le ripetute intimidazioni giudiziarie

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In vista della prima udienza del prossimo 10 marzo in cui inizierà la causa civile che Stefano Bottai, vicepresidente di Toscana Aeroporti, ha intentato contro Ciccio Auletta, consigliere comunale della coalizione della sinistra Diritti in comune di Pisa (Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile) chiedendo 100 mila euro di danni per “diffamazione”, dopo che in sede penale prima il Pm e poi il giudice hanno dato torto allo stesso Bottai assolvendo pienamente Auletta, sono decine e decine gli esponenti del mondo della cultura, del mondo accademico, dei movimenti, della politica, dell’associazionismo, delle istituzioni che si sono mobilitati a sostegno di Auletta e della libertà di espressione contro quella che è una vera e propria intimidazione giudiziaria, che sta colpendo ripetutamente il consigliere comunale per la sua attività politica.

Di seguito il testo dell’appello con i primi firmatari e promotori del documento

Per aderire scrivere a liberaespressione@unacittaincomune.it

Con Ciccio Auletta per difendere la democrazia e la libertà d’espressione

Negli ultimi mesi Ciccio Auletta, consigliere comunale a Pisa per la coalizione della sinistra Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile) è stato oggetto di ripetute denunce da parte di alcuni dei grandi poteri economici della città per l’attività politica che ha svolto dentro e fuori il Consiglio comunale.

Le denunce per diffamazione presentate prima da Stefano Bottai, attuale Vicepresidente di Toscana Aeroporti, e poi dall’amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, sono state archiviate dai giudici che hanno confermato in entrambi i casi le richieste di archiviazione dei PM e respinto i ricorsi.

In questi giorni però siamo di fronte a un’intimidazione ancora più grave. Stefano Bottai ha infatti intentato una causa civile contro Auletta chiedendo ben 100 mila euro di risarcimenti, nonostante in sede penale il giudice abbia confermato che le affermazioni del consigliere in merito allo scandalo delle “fideiussioni irregolari” non contenessero alcuna forma di diffamazione ma rientrassero solo nell’esercizio delle proprie funzioni.

Di cosa sarebbe insomma colpevole il consigliere Auletta? Forse di aver svolto il proprio compito istituzionale sempre con rigore, sostenendo la sua azione politica con documentazione e trasparenza?

appello solidarietàSiamo di fronte a una forma sistematica di intimidazione che ha il fine di provare a spegnere una funzione cruciale delle forze politiche di opposizione: l’informazione sui meccanismi e sugli intrecci di potere, sulla qualità delle scelte amministrative e sulla loro legalità e legittimità. Con questa azione legale – tanto fragile nei fondamenti quanto esorbitante nella richiesta di risarcimento – si tenta di annichilire qualsiasi azione di controllo. Una vera e propria censura preventiva che rivela da parte degli autori delle denunce – multinazionali, grandi imprenditori – diffidenza se non disprezzo verso le istituzioni democratiche e l’opinione pubblica.

In democrazia, invece, la libera informazione e la denuncia pubblica sono strumenti fondamentali per il controllo sulle scelte politiche e per i diritti dei cittadini e delle cittadine. Lo stretto intreccio tra potere politico e poteri economici mette in discussione alcuni fondamentali diritti costituzionali: per questo la Costituzione tutela la libertà di stampa e la libertà di espressione. Finché saremo un paese libero sarà sempre molto difficile silenziare le critiche a colpi di carta bollata.

La battaglia contro le strategie di intimidazione giudiziaria non deve essere combattuta soltanto all’interno delle aule dei tribunali: essa va svolta soprattutto nelle sedi istituzionali della rappresentanza, sui mezzi d’informazione e nella società. È questo ciò che occorre continuare a fare nell’interesse generale e con la massima trasparenza e convinzione.

Per aderire scrivere a liberaespressione@unacittaincomune.it

 


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