Nella città degli Student Hotel non c’è posto per gli studenti fuori sede

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I numeri parlano chiaro, per gli studenti universitari anche a Firenze sta diventando sempre più difficile quando non impossibile trovare un alloggio. Il rapporto di Immobiliare Insights, specializzata nell’analisi dei big data, per Immobiliare.it riporta un aumento della domanda del 45% rispetto allo scorso anno e i prezzi più alti del 10%. A Firenze una stanza costa in media 451 euro, per questo molti studenti cercano alloggio in provincia dove i costi si abbassano di un centinaio di euro al mese, con un risparmio notevole alla fine dell’anno. Anche gli studenti universitari fuori sede subiscono la stessa sorte di una gran parte dei residenti, prima allontanati dal centro e poi anche dalle periferie per via del caro affitti che diventa giorno dopo giorno sempre più insostenibile per una famiglia media. Ovviamente adesso le stanze disponibili scarseggiano anche fuori da Firenze.

È la gentrificazione, bellezza.

Affitti a studentiEd è la stessa che ha portato all’espulsione di servizi e funzioni dal centro storico; del resto anche l’università sta subendo questa sorte dagli anni ‘90 con le facoltà scientifiche spostate a Sesto e quelle delle scienze sociali a Novoli. Dello spostamento dalle Cascine a Sesto Fiorentino della Facoltà di Agraria ne ha già parlato Ilaria Agostini in questo articolo.

Intanto in città ci prepariamo ad avere ben sette studentati/hotel privati di cui tre già esistenti e quattro in via di realizzazione: tre Student Hotel per un totale di 1378 stanze, altre 300 circa nei due studentati Camplus e infine i due studentati in piazza Indipendenza. Solo per fare un esempio un posto in doppia in un Camplus viene 12.000 euro per undici mesi. La cifra ci dice chiaramente a quale clientela sono destinati questi studentati che, a ragione, molti definiscono di lusso. Ovviamente sappiamo bene che queste residenze sono destinate anche agli affitti turistici con il prezzo di una doppia che oscilla tra i 100 e i 150 euro.

Ai 20.000 studenti universitari fuori sede dell’Università di Firenze invece corrispondono 1694 posti letto in strutture del DSU Toscana destinati a quegli studenti che l’assessora Del Re definisce ‘bisognosi e meritevoli’. Merito e povertà, binomio tipico del neoliberismo. I restanti 18000 non bisognosi e soprattutto non meritevoli non resta che la caccia al tesoro di una stanza ad un prezzo abbordabile, mentre le università americane (a Firenze sono 40 le filiazioni delle università americane) fanno incetta di appartamenti nel centro storico, e non solo, visto che quest’anno gli studenti americani sono stati 15mila e per il prossimo ne sono previsti 18mila.

Appare ovvio come tutto questo, aggiungendosi ai flussi turistici, droghi il mercato degli affitti che, con la crisi economica ed abitativa in cui siamo già immersi e che andrà acuendosi nei prossimi mesi, contribuirà ad espellere le ultime sacche di residenza delle fasce popolari dal centro e poi dal resto della città.

Questi fenomeni, se la politica non interverrà mettendo un freno alla rendita, spingendo verso canoni concordati e tornando ad investire in edilizia pubblica, cambieranno definitivamente volto alla città. In quanti di quegli edifici pubblici trasformati in hotel e studentati di lusso da colossi stranieri si sarebbero potuti realizzare studentati per i fuori sede dell’università di Firenze o case popolari? Quanti studenti fuori sede sceglieranno un’altra università? Quanti talenti avrebbe perso Firenze se non avesse accolto nei decenni tanti studenti fuori sede che poi hanno deciso di restare. Anche Giorgio La Pira, spesso citato dei nostri amministratori he poi vanno nella direzione opposta, era uno studente fuori sede, oggi probabilmente avrebbe concluso i suoi studi a Messina e non a Firenze.

 

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